giovedì 29 dicembre 2016

Ea(s)t Lombardy , anche in Franciacorta per un progetto per valorizzare le tipicità enogastronomiche locali

Ea(s)t Lombardy

I numeri raccontano la ricchezza del patrimonio enogastronomico offerto dalla Lombardia Orientale - Ea(s)t Lombardy - che riunisce i territori di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova: 22 ristoranti stellati (di cui due 3 stelle), 10 tra i migliori ristoranti nella guida Gambero Rosso, 22 ristoranti Identità Golose.




E poi, la Franciacorta, che è solo il nome più conosciuto di un panorama enologico davvero di rilievo con 2 vini DOCG, 13 vini DOC e 10 vini IGT; e si possono citare anche le acque minerali, come la S. Pellegrino. Inoltre: 16 prodotti DOP, 9 IGP, 11 Presìdi Slow Food, e tanti prodotti artigianali di qualità, valorizzati anche attraverso l’importante presenza delle 8 Strade dei Vini e dei Sapori, che offrono percorsi del gusto e permettono la riscoperta di prodotti di nicchia.
Ancora: 753 agriturismi e 115 fattorie didattiche permettono di presentare a pieno titolo un territorio enogastronomicamente rilevante a livello europeo. 
Per quanto riguarda l’innovazione e la ricerca della qualità nella produzione, secondo i dati del censimento sull'agricoltura condotto dall'ISTAT nel 2010 sono 2.031 le aziende con coltivazioni DOP e/o IGP (6,3% del totale) e 3.884 quelle con allevamenti DOP e/o IGP (29,8% del totale).
Con questi numeri la Lombardia Orientale si posiziona ai vertici delle classifiche relative all’enogastronomia.
Completano l’offerta turistica oltre 143 mila posti letto, una fitta rete di trasporti, due grandi aeroporti, l’alta velocità ferroviaria, una forte presenza di strutture ricettive complementari quali campeggi e B&B.

Offerta turistica

La Lombardia Orientale - Ea(s)t Lombardy - valorizza il patrimonio enogastronomico arricchendo in modo innovativo l’offerta turistica con l'integrazione delle filiere e di 3 target tematici:
  • Turista enogastronomico: un target prettamente attento al food&wine, quindi con un’offerta dedicata ai principali profili. I gourmet, appassionati e raffinati; i foodies, attivi sperimentatori; gli enogastroculturali, attenti alla dimensione culturale del cibo; i lifestyle enogastronomici (color che vogliono unire buon cibo e locale trendy; quelli attenti alla cucina sana, ma anche responsabile; chi ha bisogni speciali); in ultimo, i turisti enologici.
  • Turista culturale e leisure in generale: potrà scoprire le città d’arte, il ricco patrimonio artistico e i numerosi siti UNESCO, i paesaggi collinari del Garda, in connubio con una offerta culinaria di tutto rilievo. Se il cibo è principalmente espressione della cultura del luogo, delle tacite conoscenze e d’importanti tradizioni, nel 2017 in Lombardia scopriremo inediti abbinamenti, per poter godere e fruire in modi innovativi e piacevoli l’associazione tra cibo e musica, cibo e arte, cibo e luoghi di profondo interesse storico- artistico, cibo e mood dedicato, come durante una navigazione fluviale.
  • Turista sportivo- attivo: legato alla montagna, alla tradizione alpina, al cicloturismo e agli sport di acqua dolce nei laghi o negli importanti fiumi. Potrà godere nel 2017 di insoliti break fra salute e gusto.
Vi saranno percorsi enogastronomici inediti firmati da grandi cuochi, grazie alle perle della cucina che sono presenti nella Lombardia Orientale: paste ripiene, vini, olii, formaggi, prodotti ortofrutticoli sono solo alcuni dei protagonisti degli itinerari del gusto, dell’arte, del sapore, della riscoperta, delle tradizioni.  
Numerosi saranno anche gli appuntamenti legati al cibo e al vino, distribuiti durante il corso dell’anno: dalle piccole sagre alle grandi manifestazione internazionali, come il Festival del Franciacorta, Pianeta Gourmarte o la Festa del Torrone, incluso un grande evento di apertura e di chiusura del 2017. Offriranno opportunità ludiche e di degustazione dei numerosi prodotti tipici locali.
L’enogastronomia e la food experience rappresentano il centro focale d’azione, per sviluppare un’offerta più accattivante, creativa e targetizzata, sempre con un occhio di riguardo alla sostenibilità e al rispetto del territorio.
Il 2016, che vede Mantova Capitale Italiana della Cultura, è un importante momento di lancio per un 2017 dedicato al cibo e al saper fare cibo. Senza dimenticare il Monteverdi Festival, che il prossimo anno celebra i 450 anni della nascita del compositore cremonese, o il conosciutissimo Festival della Letteratura di Mantova.
Oggi sono 11,5 milioni le presenze nella Lombardia Orientale, di cui il 62% stranieri, con una permanenza media di 3,1 giorni. La sfida raccolta dai territori è quella, unendosi, di ampliare la propria attrattività con una strategia che punta a creare un’offerta che sia:
  • maggiormente targetizzata,
  • più vicina alle esigenze del visitatore,
  • più esperienziale ed emozionale, in grado di toccare il cuore, e la mente dell’ospite, prendendolo per la gola,
  • più sostenibile ed eticamente accettabile,
  • più innovativa e più attrattiva con numerosi prodotti.

Filiera corta e rete d'impresa

Ma essere Regione Europea della Gastronomia non è solo questo, bensì anche una strategia basata sulla collaborazione, per favorire lo sviluppo locale socio-economico, attraverso un approccio di rete a filiera corta, che includa in una rete d’impresa i numerosi attori locali, affinché si promuovano attraverso azioni congiunte: attività di sensibilizzazione per la cittadinanza, progetti ad hoc per le scuole, convegni, presentazioni pubbliche e workshop con l’obiettivo di informare e sensibilizzare alla sostenibilità, alla cultura del cibo, alla qualità, alla riscoperta delle tradizioni e all’innovazione. Nella certezza che la cultura passa anche da ciò che mangiamo.

E’ in corso un ampio processo di coinvolgimento degli operatori del territorio attraverso la raccolta di lettere di supporto e la mappatura di manifestazioni di interesse, perché coinvolti siano proprio gli stakeholder, i primissimi mediatori delle eccellenze del territorio. Con questi, dunque, è stato intrapreso un rapporto di confronto diretto, attraverso tavoli di lavoro tematici che si svolgono periodicamente sui territori di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova.Il progetto

Il progetto Lombardia Orientale 2017 Ea(s)t Lombardy – Regione Europea della Gastronomia nasce a seguito della decisione di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova di unirsi e promuoversi come unica grande destinazione turistica, puntando sul connubio tra patrimonio artistico-naturalistico e grande tradizione enogastronomica.
Vanta la collaborazione di 10 partner istituzionali, oltre a più di 70 stakeholder locali: Regione Lombardia, Università degli studi di Bergamo (in qualità di coordinatore scientifico), i Comuni di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova e le rispettive Camere di Commercio.
Le 4 province lombarde hanno ottenuto l’importante riconoscimento nel luglio 2015, sottoscrivendo un importante Protocollo d’Intesa e iniziando così il percorso che ha visto e vede impegnati i partner e gli stakeholder locali nello sviluppo di azioni che favoriscano la valorizzazione e promozione delle culture alimentari tipiche del territorio, l’integrazione di queste nel palinsesto turistico e che promuovano la diffusione di pratiche di sviluppo e di consumo sostenibile, rispettoso dei singoli territori e delle proprie identità, al fine di celebrare un 2017 ricco di eventi ed iniziative.

Obiettivi

Il riconoscimento ottenuto dalla Lombardia Orientale - Ea(s)t Lombardy - diventa in primo luogo l'occasione per valorizzare il sapere e la cultura del luogo rispondendo alla richiesta dei turisti alla ricerca di prodotti di qualità e di esperienze autentiche. L’obiettivo è incrementare la percezione positiva della destinazione, destagionalizzare le presenze, diversificare le economie rurali generando così impatti positivi sull’economia, sull’occupazione e sul patrimonio locale. In secondo luogo, si vuole stimolare una maggiore integrazione sostenibile delle risorse nelle province coinvolte, tramite l’attuazione di mirate campagne d’informazione e sensibilizzazione al consumo consapevole e alla produzione sostenibile del cibo, accanto alle quali è necessario attivare dei sistemi di distribuzione e promozione che favoriscano i piccoli produttori, affinché possano aprirsi sul mercato preservando la propria tipicità.

Territorio di eccellenza

Parliamo di un territorio di eccellenza, che costituisce metà della superficie regionale, includendo 1/3 della popolazione lombarda, oltre che località di grande attrattiva turistica: dal lago di Garda, ai luoghi d’arte e siti UNESCO e alle rinomate destinazioni montane.
Ogni anno, circa 11,5 milioni di persone visitano questi luoghi, che contano 3.400 strutture ricettive e quasi 23.000 persone impiegate nei comparti della ricettività e ristorazione. L’eccellenza è anche enogastronomica: 25 prodotti DOP e IGP, 126 PAT, 25 tra vini DOCG, DOC e IGT e 22 ristoranti stellati menzionati dalla Guida Michelin 2016.