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giovedì 18 agosto 2016

Misteri del Sebino. La coppa del Pescatore. Una grande necropoli di età romana tutta da scoprire

La “coppa del pescatore” (III sec. d. C.)


III secolo d.C., Scipio era un uomo di potere in epoca imperiale romana, amministrava la giustizia, riscuoteva imposte nella regione nella quale si trova ora il borgo di Lovere che in quel tempo si chiamava Leuceris, in ogni caso apparteneva al ceto medio-alto, lo si deduce dall’alta qualità dei corredi rinvenuti nella sua sepoltura, un prezioso “tesoro” in argento.
I conquistatori romani, furono inviati da Augusto con il compito di consolidare il confine settentrionale dell’impero e dopo aver fondato la città di Civitas Camunnorum (Cividate Camuno), attorno al 23 d.C, sottomisero il popolo dei Camuni e governarono sul lago d'Iseo e dintorni nel piccolo villaggio di Leuceris.




Sui lussuosi manufatti, che non erano di fabbricazione locale, ma di importazione, per identificare la sua proprietà fece incidere le sue iniziali SC SCP e SCIP.
Faceva parte di tale servizio da mensa anche la straordinaria “coppa del pescatore”, decorata a sbalzo e bulino, raffigurante una scena di pesca e motivi marini. E' una coppa argentea con scene di pesca, che ha sul fondo, all'interno, la figurazione a bulino di un pescatore; nella larga fascia all'intorno, in lavorazione a sbalzo, pesci, crostacei e molluschi, insieme a strumenti di pesca, come nasse, reti e fiocine. È un'elegante fantasia ornamentale in cui gli animali sono rappresentati sia nella loro vita nell'acqua, che come natura morta; ma sempre in modo assolutamente veristico, sì che è possibile riconoscerne esattamente la specie.
Il fatto che i vasi d'argento siano stati deposti come segno di status nelle sepolture sembra contraddire l'affermazione di Tacito secondo cui gli argentea vasa, offerti loro come dono diplomatico, erano considerati con lo stesso spregio di quelli in ceramica. In ogni caso il tesoro documenta la presenza nel nord, in collegamento con le spedizioni militari romane, di cospicui quantitativi di argenteria e la circolazione di oggetti di pregio ancora di tradizione o fattura ellenistica.
La necropoli era situata lungo l’antico tracciato che conduceva verso la Valcamonica, nei pressi del torrente Valvendra. I primi ritrovamenti risalgono al 1818, ma i più significativi nel 1907 con l'apertura dei cantieri per la costruzione dell'ospedale e della ferrovia.
Fino ad ora le tombe portate alla luce complessivamente sono 140, di cui 91 inumazioni e 48 incinerazioni. Per ben 5 secoli, dal I al IV sec. d.C., a Lovere si trovava dunque una necropoli romana la più vasta a nord del fiume Po.
In altre sepolture furono trovati alcuni vasi d'argento decorati o iscritti (un piatto con rosette al centro ed orlo ornato a bulino, una casseruola massiccia, una piccola coppa a calotta sferica; inoltre vari anelli d'oro e d'argento, un cucchiaino con iscrizione, ecc.), ad altre tombe appartengono una collana d'oro e perle e dischi di pietra verde, un coperchio di vaso d'argento con rosoncini e cordoni filigranati, ed altre suppellettili meno preziose.
Il cosiddetto tesoro di Lovere con la coppa del Pescatore è ora conservato presso il Museo Archeologico di corso Magenta a Milano
PER SAPERNE DI PIU' LEGGI QUI'

domenica 8 maggio 2016

APP scaricabile gratuitamente a fine maggio 2016 Progetto PAD Percorsi Archeologici Diffusi per scoprire le aree archeologiche di Lovere, Predore e Casazza.



Scopri le aree archeologiche di Lovere, Predore e Casazza.









Un progetto di PAD Percorsi Archeologici Diffusi.




Il video racconta sinteticamente il progetto dei Percorsi Archeologici Diffusi attraverso le voci dei protagonisti: istituzioni locali, progettisti, responsabili museali, Soprintendenza.


Le clip integrali dei vari interventi saranno disponibili all’interno dell’applicazione informatica, disponibile dalla fine di maggio 2016.





la nuova App "Pad-percorsi archeologici diffusi".





La nuova applicazione informatica interattiva è stata realizzata da Moma Comunicazione e permettere di conoscere in modo approfondito i




siti archeologici dell'area del lago d'Iseo e della val Cavallina.


Dalle meraviglie della necropoli romana di Lovere e del Gabinetto Archeologico dell'Accademia Tadini, alla villa romana con terme di Predore e al villaggio romano Cavellas, portato alla luce a Casazza. Grazie a schede dedicate e a contributi multimediali audio e video si potranno approfondire informazioni relative alla loro scoperta, ai reperti rinvenuti, agli scavi eseguiti. La APP fornirà anche notizie utili su eventi e manifestazione che si svolgono nei comuni di Lovere, Predore e Casazza e, grazie ad una apposita sezione dedicata, si potranno conoscere i diversi aspetti del territorio.





La nuova App "Pad" sarà presentata da Laura Colleoni di Moma Comunicazione. Dalla metà del mese l'applicazione sarà scaricabile gratuitamente da Play Store e GooglePlay.





Tutte le informazioni su: www.pad-bg.it



venerdì 10 gennaio 2014

LOVERE : percorsi archeologici alla scoperta dell’identità culturale del territorio dei laghi bergamaschi

Il 9 gennaio 2014, presso la Sala consiliare del Comune di Lovere, si è svolta una conferenza stampa per la presentazione di un progetto denominato “Percorsi archeologici alla scoperta dell’identità culturale del territorio dei laghi bergamaschi”, elaborato dai Comuni di Lovere (ente capofila), Casazza e Predore, dall’Accademia Tadini di Lovere e dalla Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi con l’obiettivo di favorire l’identificazione tra la popolazione locale e il proprio patrimonio culturale attraverso un’accresciuta consapevolezza delle trasformazioni storico-culturali del territorio. Alla conferenza, coordinata dal Sindaco di Lovere, Giovanni Guizzetti, erano presenti: Fiorenzo Cortesi, Vice Sindaco del Comune di Casazza; Paolo Bertazzoli, Sindaco del Comune di Predore; Simone Scaburri, Presidente della Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi; Roberto Forcella, Presidente dell’Accademia Tadini di Lovere, e Marco Albertario, Conservatore dell’Accademia Tadini. La Fondazione Cariplo, alla fine dello scorso mese di dicembre, ha deciso di premiare il progetto elaborato dai tre Comuni, dalla Comunità Montana e dall’Accademia Tadini con un cofinanziamento del 50% delle spese per la sua realizzazione, che ammontano complessivamente ad € 1.100.000. Il progetto presentato intende valorizzare il patrimonio archeologico di epoca romana posseduto dal territorio dei laghi bergamaschi attraverso il recupero e la messa in rete degli insediamenti e dei reperti rinvenuti per garantirne la piena fruizione al pubblico e dare vita ad un polo archeologico e culturale di importanza nazionale. Nei prossimi mesi, i lavori saranno eseguiti con azioni locali attuate da ciascun partner, e con azioni di sistema per la messa in rete e la promozione di quanto realizzato. Nell’ambito delle azioni locali, saranno effettuati il recupero dell’antica Necropoli romana situata sotto il campo sportivo di proprietà della Parrocchia di S. Maria Assunta di Lovere attraverso uno scavo che permetterà di recuperare e catalogare i manufatti in essa conservati. Poi l’ampliamento e allestimento degli spazi espositivi presenti all’interno dell’Accademia Tadini di Lovere per ospitare e rendere fruibili al pubblico i reperti rinvenuti nella Necropoli romana di Lovere. E ancora opere di musealizzazione dell’insediamento d’epoca romana rinvenuto sotto il supermercato Migross di Casazza con la valorizzazione,a Predore, degli scavi archeologici relativi all’edificio termale pertinente ad una più ampia villa di epoca imperiale romana attraverso il restauro del Centro Civico “San Giovanni Battista”, funzionale alla fruizione del sito archeologico. Collateralmente a queste opere vi saranno azioni attivate per far comprendere a residenti e turisti il forte legame esistente tra l’evoluzione storica e culturale che ha caratterizzato il territorio dei laghi bergamaschi e l’identità locale che contraddistingue la popolazione che lo abita.

- Ampliamento e allestimento degli spazi espositivi presenti all’interno dell’Accademia Tadini di Lovere per ospitare e rendere fruibili al pubblico i reperti rinvenuti nella Necropoli romana di Lovere. «La partecipazione dell’Accademia - spiega Marco Albertario - si articolerà in due fasi: la prima consisterà nel recupero e nel restauro del gabinetto archeologico, cioè di quella sala allestita con armadi del primo Ottocento in cui il conte Tadini aveva esposto il materiale archeologico acquistato durante il suo viaggio a Pompei ed Ercolano; la seconda, invece, nella disponibilità ad ospitare in uno spazio appositamente dedicato i materiali che emergeranno dallo scavo della necropoli di Lovere in modo tale che, in futuro, possano essere fruibili al pubblico e a disposizione per un approfondimento sulla realtà dell’epoca». Il costo per la realizzazione di quest’opera ammonta ad € 150.000, 75.000 dei quali sostenuti direttamente dall’Accademia Tadini.
- Opere di musealizzazione dell’insediamento d’epoca romana rinvenuto sotto il supermercato Migross di Casazza (II lotto). I lavori - racconta il Vice Sindaco Cortesi - avranno un costo complessivo di € 100.000 e saranno finanziati per il 50% da parte del nostro Ente. L’intervento riguarderà il restauro e la conservazione delle parti murarie di quanto ritrovato, nonché l’acquisto degli arredi e dell’attrezzatura multimediale necessaria per la valorizzazione e la gestione del sito.
- Valorizzazione degli scavi archeologici relativi all’edificio termale pertinente ad una più ampia villa di epoca imperiale romana a Predore attraverso il restauro del Centro Civico «San Giovanni Battista», funzionale alla fruizione del sito archeologico. «Dopo aver completato il recupero delle terme romane - dichiara il sindaco Bertazzoli - potremo ora avviare i lavori di messa in sicurezza delle pareti murarie della struttura ed effettuare uno scavo archeologico esplorativo per verificare l’esistenza di sottostrutture risalenti all’epoca romana. Ultimati i lavori, il Centro Civico sarà utilizzato per ospitare mostre, convegni, concerti e attività ludico-ricreative, oltre ad altre iniziative che stiamo attivando in collaborazione con il Civico Museo Archeologico di Bergamo». Il costo dell’intervento è pari a € 150.000, 75.000 dei quali saranno sostenuti direttamente dal Comune di Predore.
Collateralmente a queste opere - spiega il Presidente Scaburri - avranno particolare importanza le azioni di sistema che saranno attivate per far comprendere a residenti e turisti il forte legame esistente tra l’evoluzione storica e culturale che ha caratterizzato il territorio dei laghi bergamaschi e l’identità locale che contraddistingue la popolazione che lo abita.
Tra queste:
- la realizzazione di un’applicazione per la realtà aumentata per aggiungere livelli di conoscenza semplicemente inquadrando con il proprio smartphone o tablet delle zone dei siti archeologici, visualizzare informazioni aggiuntive e contenuti multimediali sovrapposti in determinati punti di interesse, esplorare ambienti virtuali immergendosi in essi e condividere foto personalizzate con la realtà aumentata sui social network;
- l’ideazione e la stampa di una brochure multilingue;
- la realizzazione di una segnaletica minima in prossimità dei siti per evidenziare gli aspetti peculiari dell’area, soprattutto per chi non dispone di tecnologie digitali di consultazione;
- la messa in rete dei tre siti archeologici mediante la creazione di pacchetti di visita integrati;
- la realizzazione di giornate ed incontri di sensibilizzazione rivolti soprattutto alle scuole del territorio;
- la realizzazione di una serie di eventi legati al tema archeologico da proporre durante l’anno nei tre siti secondo un calendario condiviso.
Il costo previsto per queste azioni è di € 100.000, il 50% dei quali totalmente a carico della Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi.
Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito della Fondazione Cariplo all’indirizzo www.fondazionecariplo.it oppure contattare l’Ufficio tecnico del Comune di Lovere al numero 035-983616.