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domenica 9 giugno 2019

SARNICO e PARATICO dal 25 al 28 luglio 2019 SARNICO BUSKER FESTIVAL FESTIVAL INTERNAZIONALE DELL’ARTE DI STRADA – XXI Edizione






Una grande kermesse con 150 artisti da tutto il mondo e più di 200 spettacolidi acrobatica aerea, cirque nouveau, teatro di figura, mimo, danza e giocoleria.

INGRESSO LIBERO E GRATUITO
Realizzato da Pro-Loco Sarnico, il Sarnico Busker Festival, Festival Internazionale dell’Arte di Strada arriva alla sua XXI Edizione. Tra le più importanti rassegne italiane dedicate all’arte performativa di strada, il Festival va in scena dal 25 al 28 luglio 2019 sul Lago di Iseo, tra Sarnico e Paratico.
Anche quest’anno, il Sarnico Busker Festival gode di un palcoscenico d’eccellenza tra il Lungolago e il Centro Storico, dove è prevista l’esibizione di 150 artisti di strada, 40 compagnie provenienti da tutto il mondo, per oltre 200 spettacoli.

Alla kermesse sono attese oltre 40 mila persone, per una festa dedicata ad un pubblico di ogni età. La proposta artistica del Sarnico Busker Festival incontra davvero tutti i gusti e comprende performance di cirque nouveau, circo acrobatico, teatro di figura, teatro urbano, teatro danza, acrobatica aerea su teli e trapezio, giocoleria con il fuoco, funambolismo ed equilibrismo, mimo, teatro di burattini, musica.

Tra le performance più attese per il 2019, spettacoli di danza urbana che coinvolgono e rendono protagonista il pubblico, percussioni che richiamano le atmosfere del Carnevale brasiliano e un suggestivo spettacolo di Sand Art, per raccontare storie con la sabbia. Non mancano le proposte dedicate ai bambini con tanti giochi interattivi e laboratori per stimolare curiosità, creatività e abilità manuali.

Mantenuta anche per il 2019 la formula degli spettacoli itineranti: street band musicali, ballerini, giocolieri e djaccompagnano il pubblico tre le vie della Contrada sarnicese. 

Il Sarnico Busker Festival è anche occasione di shopping. Oltre all’apertura dei negozi fino a mezzanotte, sul Lungolago di Sarnico e di Paratico si passeggia tra le bancarelle del Mercatino del Busker, che offre una selezionata scelta di artigianato artistico, etnico, curiosità e oggetti realizzati a mano.

L’ingresso a tutte le attività è libero e gratuito.

I numeri del Festival
40 compagnie
150 artisti
200 spettacoli
24 postazioni (18 Sarnico, 6 Paratico)

Gli orari del Festival
Sarnico Busker Festival, dal 25 al 28 luglio 2019 – XXI Edizione
Giovedì 20.30-00.30
Venerdì 20.30-00.30
Sabato 17-00.30
Domenica 9.30-12.30 e 17-00.30

Sito web, App e Social
Il programma della manifestazione è disponibile on line sul sito sarnicobuskerfestival.it
Facebook, Instagram e Twitter: Sarnico Busker Festival
È disponibile anche la App del Festival per IOs e Android, con la mappa georeferenziata degli eventi.

Le principali performance:
  • Marakatimba (Italia), percussioni afrobrasiliane, afrocubane e funky.
Nata a Bologna nel 2006 da un gruppo di musicisti di diversa provenienza geografica ed estrazione musicale, Marakatimba è un’orchestra di percussioni afrobrasiliane, afrocubane e funky. Un ensemble giocoso, divertente, colorato e conviviale che fa rivivere le atmosfere del carnevale brasiliano, promuove la cultura del sorriso e porta un messaggio di pace, dialogo e scambio tra luoghi e culture diverse.
Venerdì 26, sabato 27 e domenica 28, Lungolago

  • La Sbrindola (Italia), Dj set su risciò.
"Vibrella Sound" è una performance Dj set ambulante ed ecologica a bordo di un risciò che ripercorre le hit musicali dallo swing anni ‘30 alla musica elettronica di oggi. Il sound autoalimentato scatena un party itinerante e molto coinvolgente per il pubblico, che viene invitato a seguire il vivace risciò e ballare sul tetto che per l’occasione si trasforma in piccolo palco.
Domenica 28, Lungolago

  • Compagnie Dyptik (Francia), Spettacolo di danza urbana
Fondata nel 2012 dai coreografi Souhail Marchiche e Mehdi Meghari, la Compagnie Dyptik mette in scena “D-Construction”, uno spettacolo interattivo dove lo spettatore diventa parte integrante dello show. Cosa unisce gli uomini? Cosa li separa? Come si possono tracciare confini? Immersi tra il pubblico, i ballerini cercano una connessione con le persone e le invitano all’azione con la musica e la danza hip hop.
Sabato 27 e domenica 28 luglio, piazza XX Settembre (Sarnico)

  • Caravan Orkestar (Italia), Balcanic and Klezmer Marching Band
Un’allegra e festosa carovana di musica nello stile delle fanfare balcaniche e con un pizzico di klezmer ebraico. Lo stile e le musiche di Goran Bregovic ed Emir Kusturica fanno da cornice a brani tratti dal repertorio nello stile klezmer. Il repertorio musicale si muove, secondo lo spirito e il nome del gruppo, attraverso differenti paesi e generi per rappresentare idealmente l’itinerario di una carovana.
Giovedì 25 e Venerdì 26, Centro Storico (Sarnico) e Lungolago

  • Silence Teatro (Italia), Spettacolo teatrale itinerante
Un gruppo di eccentrici viaggiatori percorre le strade e le piazze imbattendosi in avventure in bilico tra la realtà e il sogno e in situazioni che passano dal grottesco al comico, dalla tragedia alla poesia. Loro sono viaggiatori da sempre e le parole del viaggio sono silenzi. Le immagini scorrono come un album di vecchie fotografie in bianco e nero. Una suggestione silenziosa che accompagna lo spettatore lungo un viaggio affascinante.
Giovedì 25, venerdì 26 e sabato 27, Centro Storico (Sarnico) e Lungolago

  • Ermelinda Coccia (Italia), performance di Sand Art
“Nessuno altrove” è uno spettacolo di Sand Art che racconta attraverso il legame di una coppia l’arrivo improvviso della guerra e l’urgenza di migrare altrove. Un viaggio fra il bene, rappresentato dall’amore tra i due personaggi, e il male che fatica a vincere sui sogni e sulla realtà. La Sand Art è una tecnica illustrativa che esprime attraverso la manipolazione dei granelli di sabbia in condizione di controluce, su di un piano luminoso.

Fra le compagnie più attese
- Compagnie Dyptik (Francia), spettacolo di danza urbana interattivo
- Compagnie Altitude (Francia), funambolo con bicicletta e monociclo
- Ermelinda Coccia (Italia), spettacolo Sand Art
- Sale (Italia), spettacolo di circo, musica e corde d’amore
- Compagnia Entretejidos (Cile e Colombia), spettacolo multidisciplinare che fonde danza, teatro e acrobazie


I Progetti speciali
  • Scuola Circo Svizzera
Circo Toamême è un progetto artistico, sportivo e didattico unico nel suo genere che riunisce più di 200 bambini, giovani e adulti del cantone di Friburgo in Svizzera. A Sarnico, Circo Toamême arriva con 18 artisti, tre i 12 e i 17 anni, accompagnati da istruttori professionisti e volontari dell’Associazione. I giovani artisti portano in scena lo spettacolo “Sulla strada per i tempi moderni”. Ambientato su una nave diretta verso gli Stati Uniti nel 1911, lo spettacolo racconta di un giovane Charlie che ancora non sa che di lì a poco diventerà Charlie Chaplin…
  • Danza aerea e Scuola Artistica
Il Sarnico Busker Festival nutre da sempre intense collaborazioni con le Scuole di Arti Performative del territorio. L’edizione 2019 vede confermata la partecipazione di Danza aerea e Scuola Artistica, due associazioni che diffondo le arti circensi, le discipline aeree e la giocoleria con corsi dedicati a bambini e adulti. Chiunque può passare da spettatore a protagonista, a qualsiasi età ed è per questo che tra gli spettacoli del Sarnico Busker Festival si tengono anche quelli dei corsisti delle due Associazioni.
  • Un allestimento ecosostenibile e giusto a cura della Comunità Riabilitativa ad Alta Assistenza (CRA) di Sarnico
L’edizione 2019 del Sarnico Busker Festival ha una nuova collaborazione con il territorio grazie alla partecipazione della Comunità Riabilitativa ad Alta Assistenza (CRA) di Sarnico.  In occasione della kermesse, la CRA, che offre interventi riabilitativi e assistenziali a soggetti con patologie di natura psichiatrica con significativa riduzione nelle varie aree del funzionamento psicosociale, ha creato un laboratorio artistico che per due mesi si è occupato della progettazione, creazione e costruzione di oggetti decorativi con materiali di recupero e materiali ecosostenibili che fanno da scenografia al Centro Storico.


Laboratori dedicati ai bambini
  • Laboratorio di gessetto, l’arte dei madonnari
Il Gruppo dei Madonnari di Bergamo propone un Laboratorio di gessetto dedicato a bambini e ragazzi e a tutti coloro che vogliono apprendere le prime basi dell’arte del gessetto, propria dei madonnari, i pittori della strada. A tutti i partecipanti saranno forniti gli strumenti del mestiere: gessetti colorati e…asfalto! In contemporanea con il Laboratorio, è esposta una mostra fotografica con le immagini dei dipinti realizzati dai madonnari di Bergamo sulle piazze d’Italia e all’estero.
Domenica 28, piazza XX Settembre (Sarnico)
  • Ludo Puzzle, eco-giochi in legno che stimolano la creatività
All’interno del Sarnico Busker Festival non solo spettacoli, ma anche momenti di gioco, crescita e condivisione. L’Alto Centro Storico di Sarnico sarà invaso da Ludo Puzzle per un’installazione interattiva di eco-giochi in legno di grandi dimensioni dedicati a tutta la famiglia. Basati su principi molto semplici, i ludo puzzle permettono di interagire con gli altri partecipanti creando un’atmosfera magica e divertente.
Venerdì 26, sabato 27 e domenica 28, Alto Centro Storico (Sarnico)
  • I giochi antichi
Il Lungolago Garibaldi ospita “Les Juex Antiques”, i giochi antichi. Ogni gioco presentato è stato realizzato a mano riprendendo progetti originali della tradizione francese e fiamminga dall’antichità agli inizi del ‘900. “Gli uomini non smettono di giocare perché invecchiano, ma invecchiano perché smettono di giocare” è il principio che anima l’installazione “Les Juex Antiques”, con l’obiettivo di rendere ogni partita non solo un gioco, ma un collante sociale e culturale in grado di abbattere ogni barriera.
Venerdì 26, sabato 27 e domenica 28, Lungolago

Realizzazione
Pro-Loco Sarnico

Direzione Artistica
Lorenzo Bellini e Silvia Grena

Direzione Organizzativa
Manuela Frattini

Progetto graficoAndrea Belussi

Organizzato in collaborazione con Comune di Sarnico
Comune di Paratico

Con il Patrocinio e il Contributo di Regione Lombardia
Provincia di Bergamo
Provincia di Brescia
Camera di Commercio Bergamo
Fondazione della Comunità Bergamasca Onlus
Fondazione Istituti Educativi di Bergamo
Associazione dei Commercianti di Sarnico

Main Partner
UBI Banca SpA
Servizi Comunali SpA
Argomm Group
Gapi Group
World Gasket
N.I.R.A.
Artex Group

domenica 24 febbraio 2019

PARATICO 8 marzo 2019 Ladies Jazz


martedì 3 luglio 2018

PARATICO quì la Madonna appare da quasi 30 anni


Apparizioni Mariane sul #Sebino. Sì, apparizioni della Madonna. Forse non tutti sanno che la Madonna appare a Paratico da quasi 30 anni. E forse qualcuno che leggerà potrà fornirci la sua testimonianza diretta. Il veggente si chiama Marco Ferrari, nel video l'apparizione del 2016....
Ogni quarta domenica del mese la Vergine Santissima posa i Suoi piedi per richiamare i Suoi figli a tornare a Dio. La recita della preghiera, solitamente seguita dalla processione, inizia alle ore 14.

sabato 20 gennaio 2018

PARATICO sono iniziati i lavori di riqualificazione con parco taxodium, motel, piscina e residence




PISOGNE - Progetto preliminare per il recupero di un bosco di Taxodium distichum cresciuto in un’area abbandonata sulle rive del fiume Oglio, all’imbocco del lago di Iseo. Un luogo pieno di fascino e di magia, meritevole di essere scoperto attraverso passerelle rialzate che ne ricalcano il periplo, ponendo tuttavia grande attenzione e rispetto al particolare contesto naturalistico. (Progetto Cristina Mazzucchelli)










venerdì 1 dicembre 2017

Sebino e Franciacorta Mercatini di Natale 2017

CASTEGNATO – Franciacorta 8–10 dicembre Aspettando il Natale… Bancarelle di commercianti ed esercenti, stand gastronomici con vin brulé, caldarroste e piatti locali, Piazzale del Centro Civico; ve e sa 9:00-21:00- do 9:00-18:00 Info: Comune 0302146833 www.comune.castegnato.bs.it

CORTEFRANCA – Franciacorta 10 e 17 dicembre Mercatini di Natale Frazione Timoline, piazza Franciacorta; 9.00- 19.00 Info: Pro Loco 339 7495814 www.promocortefranca.it

GUSSAGO –  3 dicembre Villaggio di Natale – Mercatini di Natale in Oratorio Bancarelle, colazione apertivo e pranzo con spiedo in compagnia, incontro con Santa Lucia Frazione Sale, Oratorio L.Pavoni, via Galli 8 9.00 – 21.00 Info: www.gussagonews.it

ISEO – Lago d’Iseo 9-10 e 16-17 dicembre Natale con Gusto XVI edizione Festival dei sapori, delle tradizioni e delle tipicità, concerti, degustazioni guidate, animazione per bambini Centro storico; 9.00-20.00 Info: Comune 030980161 www.comune.iseo.bs.it

MONTICELLI BRUSATI – Franciacorta 10 dicembre Mercatini di Natale – IV edizione Bancarelle di creativi e associazioni, mercato km0, stand gastronomico, presepe vivente e lettura poesie, musica a canti Zone Feste, via IV Novembre ; 9:00-17:30 Info: Comune www.comune.monticellibrusati.bs.it www.promonticelli.it

MONTE ISOLA – Lago d’Iseo 17 dicembre Aspettando Natale – III edizione mercatini natalizi, sfilata d'inverno con Frozen e personaggi fiabeschi, animazione, musica, musica natalizia, Aperinatale Frazione Peschiera Maraglio, dalle ore 10:00 Info: www.comune.monteisola.bs.it www.visitmonteisola.it

 OME – Franciacorta 17 dicembre Mercatini di Natale – VII edizione 150 bancarelle con prodotti ed articoli artigianali, incanti di Natale con percorso teatral musicale, filastrocche, fiabe di Natale, spiedo su prenotazione a pranzo Piazza Aldo Moro; 9:00-19:00 Info: Gruppo I Giovani e Non 3392968990 – 3389055980 FB mercatinidinataleome

PARATICO – Lago d’Iseo 3, 8-9 e 17 dicembre Mercatini di Natale Decorazioni e articoli natalizi creati da hobbisti e artigiani. Lungolago Marconi; 9.00-19.00 Info: Ass. Commercianti & Artigiani 3493511835 FB naturalmente Paratico Eventi News

lunedì 6 marzo 2017

PARATICO realizzazione di una nuova passeggiata sul lago in località le chiatte









Il progetto prende avvio dalla necessità di realizzare un percorso pedonale in grado di collegare il parco “Le Chiatte” con la prosecuzione della passeggiata a lago più a ovest, verso il paese di Clusane. Attualmente il percorso è interrotto dalla presenza di un tratto di costa di proprietà privata che costringe i fruitori ad aggirare l’insediamento residenziale passando per la strada provinciale. L’intenzione è di unire i due tratti per dare continuità alla passeggiata e determinare un unico ambito collegato con punti di sosta, mettendo in relazione l’uomo con l’acqua.

La scelta concettuale è quella di proporre un intervento che non vuole essere solo la soluzione alla necessità di collegare i due punti interrotti delle passeggiate, ma si propone esso stesso come meta, come un luogo in cui stare, dove la percezione dei suoni e dei rumori offre la possibilità di estraniarsi dall’intorno e dove il raggiungimento della sponda è rimandato nello spazio e nel tempo. L’intervento genera un percorso sospeso diverso da quelli esistenti che fa da trait d’union non solo fisica, ma anche concettuale. La nuova architettura si inserisce nel paesaggio in modo tale che il visitatore possa avere una percezione del luogo diretta e coinvolgente. In questo modo il percorso consente di vivere, occupare e “abitare” il paesaggio in maniera poetica. Questo presupposto ha portato a rifiutare soluzioni standardizzate, a evitare un percorso lineare proponendo invece un tracciato segmentato, con cambi di direzione non logici alla funzione di collegamento accrescendo l’effetto emotivo suscitato dalla natura. Il nuovo percorso sull’acqua è caratterizzato dal disegno geometrico delle sue forme, con repentini cambi di rotta disegnati per creare nuovi punti di vista e orizzonti sempre diversi. Durante il percorso si è costretti a cambiare direzione e quindi si è portati a spostare continuamente lo sguardo e percepire il paesaggio, la luce e le vibrazioni dell’acqua in maniera sempre nuova. Le parti che danno forma al percorso pedonale sono sollevate dall’acqua per non intaccare lo scenario ambientale nel quale si trovano. La nuova architettura è come una palafitta sospesa che si snoda e serpeggia nel paesaggio instaurando con esso un rapporto di reciproco scambio. Natura e architettura si accostano, si avvicinano, dialogano ma non si fondono. I materiali utilizzati enfatizzano queste caratteristiche creando una serie di relazioni forti che esaltano l’unicità del sito.

venerdì 13 marzo 2015

PARATICO Pupi Avati racconterà attraverso una pellicola gli ultimi 100 anni di storia ferroviaria e del Paese






Le Ferrovie dello Stato Italiane hanno affidato al celebre regista Pupi Avati il compito di raccontare, attraverso un mediometraggio di 45 minuti dal titolo "Un viaggio di cent'anni" , gli ultimi 100 anni di storia ferroviaria del Paese, dall’ingresso dell’Italia nella Grande Guerra all’EXPO 2015 di Milano, la cui inaugurazione coinciderà con il primo viaggio del Frecciarossa 1000, il non plus ultra della tecnologia europea nell’Alta Velocità ferroviaria.











La Fondazione FS Italiane , all'interno della più ampia serie di iniziative messe in atto dal Gruppo FS in occasione dell’Expo 2015, supporta la collaborazione con il Maestro della cinematografia italiana per tutta la consulenza storica e la messa a disposizione dei rotabili d’epoca utilizzati per le riprese della maggior parte delle scene della pellicola.


Il viaggio in treno rappresenta il filo conduttore che sintetizza l’evoluzione e le trasformazioni della società italiana nell’ultimo secolo.

venerdì 9 gennaio 2015

PARATICO: SALVIAMO IL BOSCO DEI TASSODI !!!

Ne avevamo parlato poco tempo fa
Ora è partita online una petizione promossa da una cittadina di Sarnico. Ecco il suo appello nel web per raccogliere firme per la salvezza e preservazione di un'area naturale particolarmente sensibile:
"Buongiorno a tutti, mi chiamo Giorgia Indellicati e sono una cittadina di Sarnico, ho ideato questa petizione per sottoporre alla vostra attenzione una causa che mi sta molto a cuore: salvare il bosco dei tassodi di Paratico. Quest'area è un piccolo paradiso naturale di soli 10mila metri quadrati, incontaminato e selvaggio e la sua particolarità sta nel fatto che da oltre 20 anni, nessun uomo ci ha mai messo piede a causa del difficile accesso. Almeno fino ad ora, infatti da poco l’amministrazione comunale ha deciso di deturpare questo luogo per renderlo accessibile ai turisti. L’idea è quella di trasformarlo in un parco: ruspe in questo momento sono all’opera per costruire passerelle che lo circondino e alberi secolari sono già stati sradicati! L’area circostante inoltre verrà trasformata in zona residenziale. A detta dell’amministrazione comunale tutto ciò servirebbe a proteggere questo luogo e a preservarlo. Ora io mi chiedo: come può tutto ciò non alterare l’ecosistema di questo luogo incantato?!? Davvero si pensa che l’habitat non verrà disturbato dalle vie di accesso al bosco?E che la movimentazione di ruspe e terra non avrà un impatto significativo? Come si può pretendere di dire che la fauna non ne risentirà? E’ una follia!!! Non ha alcun senso! Se si vuole proteggere questo bosco, ricco nella flora e nella fauna e unico nel suo genere, non si deve far altro che lasciarlo com’ è sempre stato! L’uomo non deve entrarci, solo così la sua bellezza resterà intatta! E allora firmate per FERMARE I LAVORI AL BOSCO DEI TASSODI!
Aiutatemi a mobilitare quante più persone possibile. Siamo cittadini, abbiamo diritto di dire la nostra! Attiviamoci!
Il tempo stringe.
Fate girare!" 
Nel link quì sotto potete dare il vostro contributo, se siete d'accordo, firmando:

martedì 16 dicembre 2014

PARATICO, nascerà il parco dei Tassoidi

A Paratico, dopo 20 anni, sono iniziati nei giorni scorsi i lavori per la riqualificazione del parco Tassodi, la pregiata area verde dove alla fine del 1800 erano state messe a dimora centinaia di piante acquatiche. Da quando era passata al Comune, nel maggio di quest’anno, l’area è stata sotto controllo di esperti che hanno elaborato un piano di recupero in chiave paesaggistica e turistica. La prima fase è ora in corso con i lavori per la pulizia della parte esterna, la cosiddetta cintura del bosco Taxodium, un’area di oltre 11 mila metri quadri. È l’intervento più urgente che consente di eliminare rovi, sterpaglie e rifiuti accumulati nel sottobosco in questi vent’anni in cui i privati non hanno mai fatto alcun tipo di manutenzione. L’intero progetto consentirà di restituire splendore a questo parco,un vero e proprio orgoglio per la comunità di Paratico. Per ora, quindi, si tratta solo di eliminare sterpaglie e piante rotte certo, ma si parla di piante alte anche di grosso fusto e i lavori dureranno una decina di giorni e peseranno sulle casse comunali per circa 14mila euro. A questi si aggiungeranno poi altri 12mila euro che serviranno a finanziare la fase successiva del progetto: taglio e potatura del sottobosco,da effettuarsi in pieno inverno per non disturbare la fauna che si è insediata nell’area dei Tassodi. Le operazioni specifiche sugli esemplari di Taxodium saranno concordate in stretta collaborazione con il parco dell’Oglio Nord.

domenica 7 dicembre 2014

PARATICO, storia della devozione alla Madona dei Pomm




credits Imitatori Poli Bruno, storico






In documento importantissimo recuperato presso l'Archivio Diocesano di Bergamo - per la prima volta in assoluto viene spiegato in modo chiaro il motivo della devozione che gli abitanti di Paratico hanno per la Chiesetta e la Santa Immagine venerata. La presente ricerca è stata da me (n.d.r. Imitatori Poli Bruno) consegnata tre anni fa a chi di competenza, ma non conosco il motivo della mancata diffusione. " RELAZIONE COMPILATA IN PARATICO IL 10 GIUGNO 1781 da DON BARTOLOMEO LENZI - Parroco di Paratico - ( territorio bresciano - diocesi bergamasca ) 





A SUA ECCELLENZA MONS. GIAN PAOLO DOLFIN -- VESCOVO -- di Bergamo --------- 


In questa Parochia vi sono tre Oratori.---- Il primo è dedicato a S. Pietro principe delli Apostoli; della fondazione del medemo, non si trova documento veruno. Vogliono alcuni che anticamente fosse la parochia; ma essendo incomoda alli abitanti, si sia trasportata al luogo dove si trova al presente; è ben vero che vi era un piccolo santello, dove vi era un'immagine della Beata Vergine, la quale essendo MIRACOLOSA TRAHEVA MOLTI DEVOTI, e da pochi anni la capellina fu distrutta e FABRICATA LA CHIESA dove fu COLLOCATA L' EFFIGE della BEATA VERGINE DIPINTA A FRESCO SUL MURO, et ora si chiama LA BEATA VERGINE DELLL'OLIO, o sia più communemente la MADONNA di S: PIETRO: Ha tre altari; il primo maggiore dedicato a S. Pietro, il secondo a cornu evangeli dedicato a Nostro Signore Crocefisso, il terzo dedicato a S. Lucia vergine e martire, ha la sagrestia fornita delle supellettili bastatamente. Detto oratorio possiede alcuni capitali che servono per mantenimento di detto oratorio, del quale di darà da reggenti di esso oratorio l'inventario. Mi vien asserito da qualche persona, che dei suddetti capitali ne siano consumati alcuni nell'occasione della moderna fabrica di detta chiesa da deputati di detta chiesa, eletti con condizione di non rendere conto a niuno. Se ciò si vero io nol so perchè in questo paese , non posso credere, che il Simbolo delli Apostoli, vien governato dalla communità, dove creano li reggenti di quello, mentre dovrebbero crarli in sagristia. Vi sono attorno alcune stanze, dove abita un eremita alla custodia del suddetto oratorio. Anticamente si celebrava ne' giorni festivi da un sacerdote BONI, di cui non so il nome, e poscia morto quel sacerdote, non si è celebrata messa, se non se pochi giorni in occasione d'infermi ecc. non essendovi titolo veruno, che di una messa sola all'anno. Al presente si è ripigliata la celebrazione della Messa e da Reggenti si accordano li Capellani della sudetta Messa festiva, senza saputa del paroco, con condizione, che si celebri detta messa subito dopo la prima messa della parochia et in quella fanno la cerca della limosina, senza licenza del paroco, e la celebrano quasi a mezza mattina molte volte e vogliono fare a modo loro. L'oratorio sudetto è lontano un quarto di miglio dalla parochia, sicchè nel incontro di questo viaggio , mi vien riferito, che SI FANNO DELLI AMOREGGIAMENTI ma quel che è di fatto la sudetta messa distrugge l'unità del popolo, il quale udita tal messa, non più si porta alla parochia ad udire la Parola di Dio; come segue anco l'oratorio di S. Carlo che descriverò qui sotto. S. Pietro inoltre fa le sue consuete cerche per la terra, e questa è una voragine, quale, ( come ho detto delle Qurant'ore ) assorbe le limosine di questo povero popolo, sicchè frattanto la chiesa parochiale resta lacera e nuda ".






---- QUESTA E' LA RELAZIUONE INTEGRALE DEL PARROCO LENZI ---------- QUALCHE BREVE NOTA -- 


ORATORIO era una chiesetta dove le confraternite sia maschili o femminili si radunavano per pregare, e non ha giocare a tombola o al pallone.-- MADONNA DELL'OLLIO- in seguito Madonna de Sampeder, una venerazione secolare. -- La Madonna de Sampeder da tempi antichi viene invocata dai paraticesi in caso di malattie, disgrazie, dagli emigranti lontani dalle loro case, durante le varie guerre dei secoli scorsi ed a protezione delle famiglie ---- Nelle persone attempate è in uso la richiesta di aiuto o protezione ricorrendo alla " Madonna de Sampeder " anche durante la giornata-- Con la proclamazione di fede del dogma della " Beatissima Vergine Immacolata " da papa Pio IX l'8 dicembre 1854, ed a seguito dell'enciclica diocesana emessa il 13 aprile 1855 da Mons. Speranza, vescovo di Bergamo, la comunità di Paratico iniziò a festeggiare l'8 dicemvre " La Madonna dei Pòm " che NON HA NIENTE A CHE VEDERE CON LA " MADONNA de SAMPEDER "--- Le due festività vanno bene separate in quanto la " Madonna dei Pòm " è rappresentata dalla statua" dell'Immacolata " posta nella nicchia a sinistra dell'ingresso della chiesa, mentre la " Madonna de Sampeder " o " Madonna dell'Ollio " è l'effige della BEATA VERGINE 8 MIRACOLOSA ) dipinta a fresco sul muro sopra l'altare maggiore che veniva onorata il 29 giugno nella ricorrenza della festività di S. PIETRO. --- Don Bartolomeo Lenzi fu parroco di Paratico dal 1764 al 1789.--- Relazione: era consuetudine che i parroci comunicassero al vescovo la situazione morale ed patrimoniale delle parrocchie dove esercitavano il loro ministero. -- L'appartenenza di Paratico alla diocesi di Brescia è documentata da una pergamena del 946 dove risulta che " IN VICOLO ET FUNDO PARIADICA IN COMITATU BRIXIENSE ":--- L'Aggregazione di Paratico alla diocesi di Bergamo, dalla consultazione di vari documenti e tesi argomentate da vari studiosi, dovrebbe essere avvenuta nel 1273 per decisione di Papa Gregorio X.--- Dell'oratorio di S.Pietro dicono anticamente fosse la parrocchia di Paratico: Nella visita apostolica effettuata a Paratico da S. Carlo Borromeo il 18 settembre 1575 interrogato il parroco di Paratico Don Cristoforo Bruni sull'oratorio di S. Petro riferisce che anticamente era la parrocchiale del paese, ma per la comodità del popolo ( nonha saputo specificare l'anno ) fu trasferita nella chiesa di S. Maria, attuale chiesa Parrocchiale.-- Un picccolo santello: Vedi la descrizione del parroco che è importantissima.---- Beata Vergine dell'Ollio: Presumo che il toponimo dell'Ollio sia stato dato per la vicinanza al fiume " Ogliuo ".-- Cornu Evangeli: Lato sinistro dell'altare .--- Viene governata dalla Communità: Durante la dominazione veneta sui nostri territori ( dal 1428 al 1797 ) i beni della chiesa venivano amministrati da un laico chiamato " MASSARO ",---- L'oratorio è lontano un quarto di migllio dalla parrocchia: distava precisamente mt. 446, 25 ( 1 miglio equivale a mt. 1785 ). La strada era quella che attualmente è denominata via Fontane. In quel periodoi la via S. Pietro attuale non era ancora costruita.--- S: Pietro fa le sue consuete cerche: Questue.---- La DATA INCISA SUL MURO DELL?EFFIGE MIRACOLOSA NELLA PARTE POSTERIORE è : MDCCLXIII = all'anno 1763. -- Questo è una parte della visita pastorale.----

mercoledì 20 agosto 2014

SARNICO - PARATICO - CLUSANE nelle scene del film "Sabato, domenica e venerdì" 1979 con Adriano Celentano


mercoledì 15 gennaio 2014

PARATICO-La mongolfiera è come la vita...sorvolare il Sebino per esorcizzare la malattia

credits Paolo Rossi
 Paolo Rossi ha 36 anni e una storia speciale da raccontare, una storia che parla di vittoria della paura della malattia, della realizzazione di un sogno e della voglia di concretizzare un progetto. Ma andiamo con ordine.
La malattia è la sclerosi multipla e si manifesta nel 2009, viene diagnosticata, presso il reparto di Neurologia dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dalla  dottoressa  Rottoli, da allora terapia settimanale e controlli ogni tre mesi, la malattia si stabilizza e rallenta senza compromettere la qualità di vita di Paolo che coltiva la passione per il volo e in particolare quello in mongolfiera già da molti anni.
Quindi la decisione l'anno scorso di prendere il brevetto di volo in mongolfiera superando i rigidi controlli medici previsti dal protocollo presso l'Istituto di medicina Aerospaziale di Linate  e ottenendo il brevetto numero 0007 come primo pilota bergamasco degli ultimi 30 anni.
Paolo vive da poco tempo a Paratico e quest'anno convolerà a nozze con Mariangela, lavora come insegnante di religione presso l'istituto Lorenzo Lotto di Trescore Balneario.
La malattia gli ha insegnato il coraggio e la risolutezza quindi ha acquistato una mongolfiera usata in Inghilterra e conta prossimamente di farla volare per la prima volta partendo da Montisola sorvolando con la mongolfiera il Sebino, inoltre con un gruppo di amici bergamaschi e bresciani ha deciso di creare un'associazione sportiva "Iseo Mongolfiere" (www.iseomongolfiere.it) per unire tutti gli appassionati e i curiosi di volo con lo scopo di partecipare a raduni e manifestazioni ed effettuare voli di allenamento.
Pagina Facebook ASD Iseomongolfiere
Credits Paolo Rossi

giovedì 10 ottobre 2013

PARATICO Il progetto per un nuovo edificio polifunzionale di Facchinetti & Partners




ll tema da affrontare per la progettazione e la realizzazione del nuovo fabbricato polifunzionale a Paratico in provincia di Brescia, risulta certamente tra i più complessi tra quelli esaminati da Facchinetti & Partners in questi ultimi anni di attività. Il sito è un “non luogo”, uno spazio commercialmente poco interessante, senza un appeal particolare, privo di una vera ragione per essere edificato. Lo Studio si è trovato ad operare in un’area dequalificata, collocata ai margini della periferia comunale e destinata a rimanere trascurata per la mancanza di caratteristiche utili a definire i principi progettuali di una rigenerazione del tessuto urbano. 
Un tema particolarmente complesso quindi, anche per chi da anni lavora sui progetti urbanistici e architettonici finalizzati all’integrazione funzionale di attività, manufatti, paesaggi legati al territorio, evitando di ricorrere all’addizione pedestre delle componenti preesistenti, senza una visione ambientale complessiva e quindi incapace di valorizzarne i contenuti. 
La problematicità del nuovo fabbricato polifunzionale di Paratico, è derivata anche dal disorientamento da parte della committenza, che si è trovata a dover costruire un manufatto in un luogo defilato e scarsamente localizzabile del quale non sussisteva un fabbisogno specifico e con l’esigenza di contenere i costi di costruzione. Il lotto, fino ad oggi utilizzato come spazio di parcheggio, ha una forma sostanzialmente triangolare, non si affaccia direttamente sul lungo lago, che si trova nei paraggi, e neppure su una delle vie principali di accesso al paese. 
A partire da questi vincoli, la sfida condivisa da Facchinetti & Partners e dall’Amministrazione Comunale ha come obbiettivo il recupero dell’identità unitaria del luogo, attraverso il ripristino di una condizione ottimale dell’ habitat e l’edificazione di una costruzione adatta a ridare dignità al paesaggio. 
Il progetto ha dovuto garantire il rispetto di tutte le normative vigenti in materia edilizia, antisismica, risparmio energetico, eco-sostenibilità, rispetto dei valori paesaggistici riconosciuti dell’ambito territoriale di riferimento. 




Una particolare attenzione è stata posta per garantire la congruità con i criteri di gestione degli immobili e delle aree, restando coerenti con gli obiettivi di qualità paesaggistica ed ambientale. L’attenzione si è focalizzata sull’aspetto tipologico e tecnico-estetico dell’involucro edilizio. 
L’impianto planimetrico del fabbricato è generato in primo luogo dalla forma del lotto e conseguentemente dai parametri edilizi ammissibili; la distribuzione delle superfici ha determinato un restringimento delle piante ad ogni piano recuperando di volta in volta spazi a terrazza, il tutto avvolto e mascherato dall’involucro. 
Il piano terra, completamente vetrato ed arretrato rispetto alla sagoma del perimetro dei piani soprastanti, consente di ottenere una sorta di portico coperto e lasciare il contatto visivo diretto con quanto ospitato negli spazi interni. Si è scelto di strutturare intorno al tema della ristorazione le attività ricreative, per garantire l’appetibilità commerciale dei futuri operatori economici nonché un adeguato riscontro nei confronti degli utilizzatori finali. 
Grazie all’uso del Krion di Porcelanosa è stato possibile studiare una “pelle” di rivestimento del manufatto architettonico con una tessitura specifica, ideata appositamente per l’intervento in oggetto, capace di caratterizzarlo e di renderlo unico. Il disegno è ispirato alla cultura locale, è una trasposizione in un materiale moderno e tecnologico delle reti dei pescatori e delle trame di pizzi e merletti e ricami delle donne del lago d’Iseo. L’involucro oltre all’aspetto puramente estetico garantisce la mitigazione della luce solare durante le ore diurne ed enfatizza con giochi di luci e ombre ciò che viene ospitato all’interno.