sabato 2 agosto 2014

Eletto il nuovo Presidente della Comunità Montana del Sebino Bresciano: è giovane, è donna, è sindaco

Paola Pezzotti è il nuovo presidente dalla Comunità Montana del Sebino Bresciano, prima figura femminile al vertice dell'ente, sindaco di Sulzano, ha 35 anni ed è stata eletta da sette sindaci su nove a succedere a Giuseppe Ribola. 
Saranno al suo fianco gli assessori Claudio Faustini, già consigliere con delega al Patrimonio del Comune di Pisogne, e Marco Ghitti, di Marone. La carica di presidente e vicepresidente dell’assemblea sono Ivan Ghitti di Monticelli Brusati e Alessandra Dalmeri di Montisola.
Unica candidata sia per la recente tornata elettorale del comune di Sulzano che per la candidatura alla presendenza dell'ente. 
I comuni di Iseo e Monticelli Brusati, inizialmente dissidenti alla sua elezione, infine hanno votato favorevolmente. 

venerdì 1 agosto 2014

Franciacorta: export a doppia cifra. Buoni i risultati anche in Italia


L’Osservatorio Economico del Franciacorta comunica i dati del primo semestre 2014

Un primo semestre 2014 positivo per il Franciacorta che cresce sia in Italia che all’estero, rispetto al primo semestre 2013, registrando un incremento del 9,6% con un volume totale di bottiglie di 5.292.468.
Buoni i risultati in Italia, con una crescita dell’8,5%; sebbene il Nord Italia mantenga il primato delle vendite, prosegue la tendenza positiva nel Sud Italia dove si registra unbuon incremento nel numero di bottiglie vendute.
L’export cresce invece del 17,4% rispetto al primo semestre 2013 con un’incidenza sul totale delle bottiglie vendute che sale al 12,6%.
Il Giappone si riconferma il primo mercato estero per il Franciacorta. A seguire Stati Uniti, Svizzera, Germania e Belgio.  Continua il trend molto positivo nel Regno Unito con una notevole crescita del 100,4%, risultato di un lavoro di comunicazione e valorizzazione del brand iniziato lo scorso anno in questo mercato.

Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti nella prima parte dell’anno, sia in Italia che all’estero", commenta Maurizio Zanella, Presidente del Consorzio Franciacorta. "Siamo d’altro canto consapevoli che il primo semestre rappresenta solo il 34% circa del totale annuo in termini di volumi; ci auguriamo dunque di poter mantenere questo trend positivo anche nei prossimi sei mesi.
(Fonte: comunicato stampa)

Nasce la Fondazione Franciacorta

Logo Fondazione Franciacorta
Adriano Baffelli Presidente della Fondazione Franciacorta 

Una “holding delle idee” a servizio del territorio

 presieduta da Adriano Baffelli 

 Con lo scopo principale di promuovere e valorizzare l’ambiente, la storia, l’arte, la cultura e i prodotti tipici della Franciacorta, ha mosso i primi passi ufficiali – con la sua costituzione nello studio del notaio Leonardo Cuscito, con la collaborazione del notaio Mario Brunelli di Brescia – la Fondazione Franciacorta. La nuova realtà ha sede nel Castello Oldofredi di Piazza della Libertà, nel cuore di Paderno Franciacorta.
 I Soci Fondatori della Fondazione culturale di utilità sociale sono una ventina, ai quali in seguito si aggregheranno i soci sostenitori e gli eventuali membri d’onore. Lo schema giuridico individuato dai promotori è quello della Fondazione di partecipazione, considerato il più adatto al raggiungimento degli ambiziosi traguardi che il Progetto si prefigge.
Il Consiglio d’amministrazione della Fondazione è composto da:
Adriano Baffelli, Presidente
Claudio Ruggeri Vicepresidente
Monica Bariselli
Giangiacomo Rocco di Torrepadula
Antonio Vivenzi

 Baffelli pone in evidenza le motivazioni che hanno mosso un gruppo di professionisti e imprenditori verso la strada dell’impegno diretto a favore del territorio: “L’amore profondo per questa terra ricca di fascino ambientale – spiega il Presidente della Fondazione Franciacorta – ricca di cultura, storia, di donne e di uomini capaci e determinati, impreziosita da una rinomata produzione vinicola, emblema delle peculiarità della Franciacorta: eleganza, classe, personalità, ci spinge a individuare percorsi innovativi – continua Baffelli – al fine di consentire a quest’area nuovi impulsi e ulteriori affermazioni per tutti gli attori del sistema”.

 I promotori dell’iniziativa si prefiggono di sviluppare un’articolata rete culturale basandosi anche sulle realtà esistenti, ricordando che il territorio, la popolazione, la cultura, sono i tre elementi fondamentali per ogni disegno di sviluppo. Spiega il Presidente Baffelli: “Costituendo questa ‘holding delle idee’ (copyright di Baffelli ndr) uno dei nostri principali obiettivi consiste nel concorrere a trasformare la Franciacorta nella sua globalità in un marchio territoriale di valore nazionale e internazionale, operando all’insegna del binomio Cultura & Economia”.

 Il Vicepresidente Ruggeri e i Consiglieri, insieme a tutti i Soci Fondatori, evidenziano la volontà di contribuire a fare sistema, coinvolgendo e lavorando insieme a tutte le realtà che a vario titolo operano sul territorio. Un lavoro intenso, che sin dai prossimi mesi registrerà momenti pubblici e iniziative di largo respiro per fare conoscere nei dettagli il Progetto, per convogliare intorno allo stesso energie e dinamismo.

Il Franciacorta ...mette le ali

Per le vacanze Franciacorta accompagna i clienti Alitalia nelle mete più lontane

Franciacorta e Alitalia hanno il piacere di annunciare la personalizzazione di un aeromobile Alitalia A330 che opererà per un anno sulle rotte intercontinentali offrendo ai passeggeri una mostra di immagini che raffigurano il territorio franciacortino.
Il logo Franciacorta, apposto sulla fusoliera all’altezza del portellone, accoglie i passeggeri all’ingresso dell’aereo; ventisei cappelliere all’interno dell’aeromobile raccontano la Franciacorta con fotografie suggestive di vigneti, cantine, bellezze paesaggistiche e luoghi di interesse storico, artistico e culturale.
La Mostra di Franciacorta sale a bordo dell’ Airbus A330 di Alitalia, aeromobile di ultima generazione configurato in tre classi di servizio, Magnifica, Business Class, Classica Plus, la Premiun Economy e la Classica, la Economy.
Questa iniziativa rientra nell’ambito di una collaborazione più ampia tra Franciacorta e Alitalia, siglata a gennaio 2014, con l’obiettivo di promuovere l’eccellenza italiana nel mondo.
Tra i progetti realizzati spicca “Cuvée Magnifica”, un Franciacorta realizzato ad hoc per Alitalia con uve Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco, con affinamento di 18 mesi sui lieviti, e servito a tutti i passeggeri che viaggiano in Magnifica, la business class della compagnia, in abbinamento agli esclusivi e pluripremiati menù della tradizione italiana offerti a bordo.

lunedì 28 luglio 2014

Il Progetto Strada Verde dei Monti e dei Laghi Bergamaschi

Strada Verde è un progetto di valorizzazione promosso dalla Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi e da GAL4 per la promozione di un itinerario turistico e sostenibile nel territorio dei laghi tra cibo, paesaggio e risorse culturali.
Il progetto, coordinato dall’architetto Massimiliano Mandarini, si articola in diverse azioni progettuali pilota: 
1.Linee guida e un nuovo modello di comunicazione e segnaletica turistica innovativa partendo da nuovi prodotti di design informativo a differenti scale quali, ad esempio, porte d’ingresso, aree di sosta, infopoint, portali, totem, per l’ambito pubblico e privato.
2.Pubblicazioni e guide sul territorio sui luoghi turistici e rurali con prodotti cartacei e digitali.
3. Una app e un supporto cartaceo di navigazione e informazione del territorio attraversato dal progetto “Strada Verde”.
4. Un video-racconto della cultura rurale e dei luoghi turistici che raccoglie frammenti di vita e luigi dell’economia del paesaggio rurale attraversato dall’itinerario, sviluppato con tecniche innovative quali i droni.
5. Progettazione partecipata e didattica con le scuole elementari sui temi dei valori della cultura del paesaggio rurale per aree tematiche come la pesca, la produzione olearia, vinicola e casearia e del mais.
Giovedì 24 e venerdì 25 luglio 2014, sulle sponde del Lago d’Iseo a Lovere, si è svolto un doppio evento per promuovere il progetto tramite un workshop a cui hanno partecipato: il Presidente della Comunità Montana dei Laghi BergamaschiSimone Scaburri, il Sindaco di Lovere, Giovanni Guizzetti e il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Maurizio Martina.
Professionisti ed esperti del settore si confronteranno sui nuovi modelli di promozione turistica e marketing territoriale, dall’economia al design alle tecnologie mobile fra i quali:
Riccardo Lagorio, giornalista, enogastronomo tra i massimi specialisti di prodotti locali e Roberto Tramelli della XNOOVA  esperto di turismo digitale e sviluppatore di contenuti per i Google Glass (i nuovi occhiali 3D in realtà aumentata che arriveranno in Italia alla fine del 2014).

Nel corso della seconda giornata si è svolta una passeggiata sul Lago di Endine, da Spinone a Monasterolo tra canneti, castelli e vigneti in cui giornalisti ed esperti del settore si sono incontrati in un contesto informale e di relax.
Un racconto en plein air del cibo, del paesaggio, delle attrazioni culturali e turistiche della Strada Verde.  
Consulta il sito

sabato 26 luglio 2014

PISOGNE : Iseo Serrature, "Quando la partecipazione vince"

Grazie agli accordi aziendali, alla Iseo Serrature di Pisogne sono stati erogati come premio di risultato oltre 20 mila euro pro capite, dal 1998 al 2014. 
E' solo uno degli effetti della solida catena di relazioni industriali che negli anni ha permesso di vincere sfide anche difficili per il lavoro, il territorio e l'occupazione, grazie al dialogo costante tra sindacati e azienda.
 Fondata nel '69 da Giuseppe Facchinetti a Pisogne, Iseo Serrature occupa oggi 1.100 persone, tra Italia ed Europa.

Lo afferma la Fim-Cisl della sottolineando che il risultato è ''solo uno degli effetti della solida catena di relazioni industriali che negli anni ha permesso di vincere sfide anche difficili grazie al dialogo costante tra sindacati e azienda''.
Fonte : ANSA 

venerdì 25 luglio 2014

"L'Orchesta delle Bollicine" nascerà presto da un progetto di Accademia Musical-Mente



La Fondazione Comunità Bresciana ha stanziato un finanziamento che andrà a favore del progetto "Orchestra delle Bollicine", di cui l' Accademia Musical-Mente è promotrice.


Dal 1989 l'Accademia "Musical-Mente" propone corsi di musica moderna e classica a Brescia, Gussago, Monticelli Brusati e Paderno Franciacorta (Brescia).


Il gruppo docenti è composto da validi professionisti con numerose esperienze artistiche e didattiche.
L’Associazione si avvale del patrocinio dei tre Comuni coinvolti.

L’Accademia, inoltre, promuove, organizza e realizza concerti, eventi e manifestazioni per la diffusione della musica e del teatro.
Utilizza programmi e metodologie didattiche sperimentali, nonché i programmi ministeriali per gli alunni che intendono accedere agli esami di Conservatorio “L.Marenzio”, con il quale ha in atto la sperimentazione di un Protocollo di Intesa per il potenziamento della formazione musicale di base in collaborazione anche con il Liceo Musicale “V. Gambara”.






Un'orchestra sinfonica nascerà da ottobre presso Musical-Mente in collaborazione con l'Accademia Pietta di Passirano ed aperta a ragazzi musicisti di Brescia e Franciacorta under 18.


L'orchestra sarà diretta dal Maestro Daniele Parziani e lavorerà in collaborazione con l'orchestra giovanile "I Piccoli Pomeriggi Musicali" di Milano e con l'associazione "Sconfinarte" La sovraintendenza del progetto è affidata al Maestro Alessandro Cadario.


Ad ottobre è prevista un'audizione per tutti i giovani partecipanti.


A breve i dettagli,sito e pagina Facebook del progetto.

martedì 22 luglio 2014

SARNICO 20-21-22 settembre 2019 La Castagnata XXXII ed.


Da venerdì 20 a domenica 22 settembre 2019, in Piazza XX Settembre a Sarnico, si terrà la tradizionale CASTAGNATA IN FESTA.

ORARI:
20/9/18 dalle ore 19.00
21-22/9/18 dalle ore 11.00

Organizzata da Avis Donatori Sangue Basso Sebino

giovedì 10 luglio 2014

FINO AL 10 SETTEMBRE 2014 Nuova linea da Iseo a Rovato, per raggiungere i lidi, i luoghi di divertimento e dello shopping!

DAL 20 GIUGNO AL 10 SETTEMBRE 2014
Nuova linea da Iseo a Rovato, per raggiungere i lidi, i luoghi di divertimento e dello shopping!

giovedì 3 luglio 2014

Specie "aliene" minacciano il fragile eco-sistema delle Torbiere del Sebino

Nella foto scattata oggi da Angelo Danesi , GEV della Riserva delle Torbiere del Sebino, una specie vegetale aliena (fior di loto?, forse Nymphaea Madame Wilfron Gonnére
Non si sa chi l'abbia immesso o come sia arrivato nelle Torbiere, fatto sta che potrebbe essere in competizione o dannoso per i vegetali ( ninfee) autoctoni.
Tutto ciò che non è autoctono può danneggiare il delicato ecosistema che regola la vita di questo ambiente.
Se non censito è assolutamente vietato introdurlo!!
 Inoltre tra le specie di fauna aliene si vedono aumentare velocemente anche le minilepri, piccoli coniglietti, anch'essi introdotti indebitamente da mano umana certamente sconsiderata.

mercoledì 2 luglio 2014

ISEO, STRUMENTI SCIENTIFICI IN MOSTRA presso I.I.S. Antonietti

ISEO, STRUMENTI SCIENTIFICI IN MOSTRA, presentato il "Piccolo Museo di Strumentazione Scientifica", mostra di strumenti scientifici antichi presso l'I.I.S. Antonietti..
Secondo Loris Menghini, professore di Fisica in pensione,  l'Italia è all'ultimo posto in Europa per quanto riguarda la ricerca ed è per questo che ha voluto e ideato questa mostra, nella speranza che i giovani riconoscano le grandi invenzioni che hanno preceduto quella che è l'attuale strumentazione a disposizione dei ricercatori.  
VEDI IL SERVIZIO DI TELETUTTO

“Donne del Vino sì, ma il valore delle persone non ha sesso”: intervista a Pia Donata Berlucchi e Marilena Barbera

“Di Vigna in Vignetta”, la manifestazione primaverile “di donne, vino e humor” che le Donne del Vino del Piemonte si sono regalate per i loro 25 anni di sodalizio, ha avuto un partecipato epilogo estivo, al Castello di Costigliole d’Asti, con la confessione laica tra Pia Donata Berlucchi e Marilena Barbera.
Donne forti, volitive, intense: le due grandi signore del vino italiano, portavoce rispettivamente delle bollicine di Franciacorta e dei vini di Sicilia, si sono confrontate, intervistate dal giornalista Sergio Miravalle, raccontando la loro infanzia, i progetti che avevano da giovanissime, i loro pensieri sul mondo del vino.
Così, quasi per caso, si sono scoperte molte analogie tra donne all’apparenza diversissime. Entrambe, ad esempio, erano figlie di ingegneri e tutte e due, per ragioni differenti, sono arrivate a occuparsi delle aziende di famiglia in prima persona. Storie di sogni che si sono realizzati, anche se in modi inaspettati: Pia Donata Berlucchi, che da grande voleva fare il medico e un medico lo ha sposato; Marilena Barbera, che aveva studiato diritto internazionale con l’idea di diventare ambasciatrice, e in fondo ambasciatrice lo è diventata, ma del vino italiano all’estero. La pensano anche allo stesso modo: “Donne del vino sì, ma il valore delle persone non ha sesso”.
L’intervista doppia ha poi messo in luce gusti e aspetti peculiari del carattere delle due donne. Pia Donata Berlucchi ama di sé la sincerità e non ama il fatto di essere, a volte, troppo chiacchierona; Marilena Barbera invece ama la propria esuberanza e non fa pace con la propria testardaggine. Pia Donata Berlucchi in un uomo apprezza la bontà d’animo e in una donna la semplicità mentre Marilena Barbera preferisce rispettivamente l’ironia in un uomo e la combattività in una donna. Per diventare amici di Pia Donata Berlucchi bisogna dimostrarsi trasparenti, a Marilena Barbera invece bisogna mostrare la propria generosità.
Il momento di massima felicità? Per la Berlucchi fu quando le bollicine di Franciacorta scalzarono Moët & Chandon dalla prima classe Alitalia mentre per la Barbera fu quando uscì il suo rosé, La bambina.
Chiude con successo la mostra “Di vigna in vignetta”, esposizione allestita all’interno del Castello di Costigliole che racconta in 100 tavole di famosi pittori e illustratori l’intreccio inesauribile tra vino e humor. I quadri di Jacovitti, Cavandoli, Guarene, Clericetti, Grott, Pongiglione – provenienti dalla collezione privata del giornalista Vincenzo Buonassisi e oggi di proprietà delle Donne del Vino del Piemonte – ha avuto oltre2000 visitatori negli otto fine settimana della sua apertura.
La mostra sarà riproposta all’Enofila di Asti a settembre in occasione della Douja d’Or, dal 12 al 21 settembre.

ISEO - Una termoculla neonatale donata dal Rotary Franciacorta alla Pediatria dell’Ospedale di Iseo

da dx. Ferrari, Pietta, Baffelli

Il ringraziamento e la riconoscenza dell’Ao Mellini e del Primario Dottor Bernardino Ferrari 

ISEO – L’Azienda ospedaliera Mellino Mellini – con il pubblico intervento del Direttore generale dottor Danilo Gariboldi, in occasione della consegna ufficiale – ha voluto fare i suoi più sinceri ringraziamenti al Rotary Club Brescia Franciacorta Oglio, rappresentato dal Presidente dottor Adriano Baffelli, per la donazione di una termoculla, completa di pulsossimetro e accessori modello Giraffe Incubator, destinata al Reparto di Pediatria del Presidio ospedaliero di Iseo, diretto dal dottor Bernardino Ferrari. Da parte sua Baffelli ha ringraziato il Consiglio direttivo del Club per avere aderito alla proposta del qualificato service a supporto del territorio.
“La Pediatria del Presidio Ospedaliero di Iseo – ha scritto il dottor Ferrari – ringrazia il Rotary Club Brescia Franciacorta Oglio, che nell’ambito dell’annata all’insegna di ‘Professionalità e solidarietà’ ci ha fatto dono di un’incubatrice neonatale ad alto contenuto tecnologico. Questo gesto di generosità dimostra come sia possibile anche nel territorio della Franciacorta raggiungere alti obiettivi. L’incubatrice è uno strumento molto importante – continua la nota della Pediatria iseana – perché accoglie il neonato nelle primissime ore di vita aiutandolo ad adattarsi alla vita extrauterina in un ambiente corretto ed equilibrato”. Il dottor Bernardino Ferrari, la dottoressa Rosangela Pietta e tutti i collaboratori della Pediatria di Iseo hanno ringraziato il Rotary Franciacorta per la sensibilità e la generosità dimostrate.

ISEO in Uganda per regalare sorrisi, la generosa esperienza dell'iseano Giacomo Babaglioni



Anche quest'anno la "Cena sotto i portici" organizzata dall'associazione «Iseo sotto i portici» ha raccolto fondi a scopo benefico devolvendo metà del ricavato a «Hiccup Circus Uganda».
Hiccup, in ugandese, significa singhiozzo, l'idea nasce dall'iseano Giacomo Babaglioni, 48 anni, formatore odontotecnico che lavora all'ospedale Mulago dal 2010, specialista in "sorrisi", che ridà sorriso con la sua professione ma anche gioia attraverso un circo itinerante che dal 2012 raccoglie giovani delle scuole primarie e secondarie in una scuola di arte circense.
Gli artisti professionisti sono una quindicina fra giocolieri, acrobati e mangiafuoco. Mentre altri trenta ragazzi disagiati arrivano direttamente dagli ‘slum’ delle grandi città emergenti del Paese per frequentare la scuola.
Gli spettacoli hanno anche finalità educative trattando argomenti come la sicurezza stradale, il rispetto dell'ambiente, l'igiene orale, la lotta all'abuso di alcool e il sesso sicuro.
Il progetto prevede anche la creazione di una équipe di clownterapia da portare nel reparti ospedalieri pediatrici di Kampala.
Chi vuole approfondire la conoscenza dell'attività di Hiccup Circus Uganda può consultare il sito: www.hiccupcircusuganda.org








PREDORE Apertura Terme della Villa Romana (I-IV sec. d.C.)

Apertura Terme della Villa Romana 


Le Terme della Villa Romana sono aperte al pubblico da aprile a settembre.
 Giovedì-venerdì-sabato ore 18-22, domenica 9-13 

- Ingresso libero -
Per visite guidate fuori da questi orari contattare il n. 338 1744582

L'impianto termale di una villa romana scoperto a Predore






Nell’area della ex fabbrica Lanza di Predore, un nuovo sito archeologico, che è stato musealizzato, quindi ceduto al Comune e reso visitabile al pubblico: si tratta di un edificio termale pertinente a una più ampia villa, che viene costruito nel I sec. d.C. e rimane in uso con diversi rifacimenti fino al V sec. d.C.
In base al ritrovamento, sempre nel centro storico di Predore, di un’epigrafe votiva incisa su un’ara dedicata a Diana (CIL V 5092) è stato ipotizzato che il complesso appartenesse alla famiglia del console Marco Nonio Arrio Cuciano (201 d.C.).
L’area è delimitata a ovest dal torrente Rino, che già in antico è stato arginato con un muro di contenimento, di cui si sono conservate porzioni in alzato fino a 2 m di altezza: a partire da questa struttura, dopo una fascia di rispetto di circa 500 mq, sono state rinvenute le fondazioni dei perimetrali dell’edificio termale che si sviluppa lungo gli assi nord-sud ed est-ovest, costruiti in tecnica mista (mattoni - tegole e pietre legate con malta).
La fase più antica è datata al I sec. d.C., ma le strutture del vero e proprio impianto termale risalgono alla fase successiva, che, sulla base dei materiali rinvenuti, è databile al II-III sec. d.C.
Nel dettaglio gli ambienti dotati di un riscaldamento a ipocausto sono quattro, sono serviti da un unico praefurnium, preceduto da un piccolo vano ipogeo, e sono tutti concentrati nell’area nord est: presentano una forma rettangolare e sono adiacenti l’uno all’altro: dei pavimenti riscaldati si sono conservate le sospensure, che creano l’intercapedine per l’aria calda, e il piano inferiore, mentre il piano d’uso superiore è stato completamente asportato.
In una fase successiva viene demolito il perimetrale ovest dell’edificio nella sua porzione meridionale e qui vengono ricostruiti il tepidarium e il frigidarium, disassati rispetto il resto dei muri di circa 15 gradi: il frigidarium (10 metri quadrati circa) era probabilmente in origine dotato di un rivestimento pavimentale e parietale in lastre di marmo e di una fontana nell’angolo nord est. A sud di questo ambiente è stata rilevata una vasca di 5 metri per dieci, profonda 1 metro e rivestita di lastre squadrate di pietra bianca locale.
Nella fase successiva, che si conclude con l’abbandono definitivo del sito nel V sec d.C., si registrano solo lievi modifiche nell’impianto dell’edificio.
Accanto al sito è stata allestita una stanza-museo nella quale sono esposti i ritrovamenti archeologici più significativi: si distinguono lacerti di pavimenti in mosaico, monete, una ricostruzione con materiali originale del sistema di riscaldamento a pavimento, numerosi frammenti di stucco decorato e di intonaci dipinti (motivi floreali su sfondo monocromo rosso, motivi vegetali, cornici, ecc.). Infine è stato esposto un mattone (misure: cm 45 x cm 35 x cm 4,5 di spessore), che è stato utilizzato come lastra di copertura di una canaletta sotto un pavimento della zona termale della villa ed è databile alla fase del II-III sec. d.C.: il manufatto presenta, su una superficie lisciata ad hoc, numerosi graffiti tutti realizzati prima della cottura, probabilmente con uno stilo, il che consente di comprendere la sua prima funzione, ovvero una tavola di argilla cruda per esercitazioni varie alla scrittura. Una volta esaurita questa funzione, la tavola viene cotta e riutilizzata come lastra di copertura della canaletta.
Tra i graffiti si distinguono l’inizio di una sequenza alfabetica (A B C D), una figura a “otto coricato” inquadrata tra due aste, alcune cifre e due iscrizioni in capitale corsiva
QVINQUE QVERV+ (---)
(incerta l’interpretazione: forse uno scioglilingua o un’espressione che rimanda all’insegnamento grammaticale)
NEPTVNVS BIVGOS T[---]A
VR[---]TVR
+ ?QV+QV[---]SAS[---]SO[---]
+OMITABAN[---]
BINIS [---]
FLVCTIBVS [---] B+S
VND+S.
(il testo sembra essere una sorta di esercitazione alla scrittura che menziona il dio Nettuno al nominativo e nelle ultime righe presenta due riferimenti espliciti alla fine al mondo delle acque)
Per prenotare un visita al sito telefonare allo 035.938032 (Predore, Palazzo Comunale).
Per maggiori approfondimenti si vedano:
Fortunati M. – Ghiroldi A. 2007, L’impianto termale della villa di Predore, in Storia Economica e Sociale di Bergamo, vol. 2, pp. 634-638
Molle C. 2007, Un laterizio graffito da Predore, in Storia Economica e Sociale di Bergamo, vol. 2, pp. 639-645
Valvassori M. 1993, Catalogo dei reperti di età romana, in Le antiche lapidi di Bergamo e del suo territorio. Materiali, iscrizioni, iconografia, “Notizie Archeologiche Bergomensi” vol.1, p.199

lunedì 30 giugno 2014

NAVIGAZIONE LAGO D'ISEO "La grande bellezza del Lago d'Iseo" Concorso fotografico 2014


DAL PRIMO LUGLIO IL CONTEST FOTOGRAFICO 2014!
Preparate macchine fotografiche, smartphone o tablet e dal primo luglio potrete sfidarvi a suon di "Mi piace" su Facebook. Soggetto: "La grande bellezza del Lago d'Iseo".


La pagina dell'evento su cui caricare la foto sarà attivata il primo luglio 2014.
Il regolamento in dettaglio potete leggerlo a questo link:

giovedì 26 giugno 2014

LOVERE - Obiettivo raggiunto per la "vichinga" !!!!

Obiettivo raggiunto per la "vichinga" !!!! L'iniziativa, promossa dalla Canottieri Sebino, con sede a Lovere, unica società di canottaggio della provincia di Bergamo, si è conclusa raccogliendo la cifra sufficiente  per l'acquisto di una nuova Vichinga, barca scuola in sostituzione di quella andata distrutta con il vento anomalo del giugno 2013. La Vichinga è un'imbarcazione che permette di compiere i primi passi,o meglio, le prime vogate, nel mondo del canottaggio. E' particolare perchè capace di ospitare 14 rematori per volta. E' quindi ideale per i corsi rivolti a classi di studenti: ogni anno circa 300 studenti di Bergamo e provincia si avvicinano allo sport su di essa.

domenica 22 giugno 2014

BRESCIA petit déjeuner sur l'herbe? ...sì ma come gli antichi romani!

Un petit déjeuner sur l'herbe... dove?
Al VIRIDARIUM di Santa Giulia!
Ingresso libero tutti i giorni tranne il lunedì
si entra dalla biglietteria del museo,
 ma senza bisogno di biglietto 




Intorno alle Domus rinascono l’hortus e il Viridarium.


Le Domus dell’Ortaglia, le bellissime case romane rinvenute nelle vicinanze del museo di Santa Giulia, a Brescia, sono nuovamente contornate da fiori e piante così come lo erano duemila anni fa. E’ la nuova tappa del processo di recupero e valorizzazione culturale e turistica della città, scaturito dalla partnership tra il Comune di Brescia e la Fondazione CAB, che in questo progetto vedono affiancarsi anche la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia.
Architetti, archeologi, esperti di botanica e giardinieri, si sono a lungo confrontati per riuscire ad evocare per gli spazi verdi continui alle Domus l’aspetto, l’atmosfera, le caratteristiche che un cittadino dell’antica Brixia avrebbe potuto osservare passeggiando in questo quartiere entro le mura cittadine.

Gli scavi archeologici effettuati in adiacenza alle domus avevano messo in evidenza un’area non edificata all’interno della quale semplici muri di cinta in pietra di cava delimitavano spazi geometrici quadrangolari, per i quali era stata ipotizzata la funzione di horti delle Domus.
I Romani iniziarono a riservare spazi verdi all’interno delle città, di pertinenza residenziale, a partire dal II secolo a.C., secondo una consuetudine ereditata dal mondo greco, dove la cura di piccoli frutteti o giardini era già in uso fin dal V secolo a.C.
I primi horti delle città romane sono molto semplici, con una funzione prevalentemente produttiva legata alla coltivazione di alberi da frutto ed erbe aromatiche; solo in un secondo momento vengono allestiti giardini più ameni, i viridaria, con specie arboree e da fiore provenienti da tutto il bacino del mediterraneo, coltivati a fini simbolici, decorativi e contemplativi.
Il termine hortus tuttavia venne comunemente utilizzato per indicare sia l’orto-frutteto che il viridarium.
Le fonti tramandano che il primo grande giardino in questo senso fosse stato realizzato intorno al 60 a.C. nella villa di Lucullo, proconsole molto facoltoso che aveva vissuto a lungo in oriente. La successiva diffusione di questi spazi verdi anche all’interno delle città indica l’intenzione di riportare in piccolo, presso le Domus, i luoghi di diletto tipici delle grandi residenze extraurbane.
Sulla scorta quindi della tradizione e della cultura romana, sono stati riproposti nell’area dell’Ortaglia di Santa Giulia, tra le domus e le mura delle città, un hortus



e un viridarium, nei quali sono stati messi a dimora, in seguito ad un’attenta selezione effettuata dagli architetti e dai botanici, le piante ed i fiori che verosimilmente erano impiegati nell’antica Brixia per scopi ornamentali, culinari o terapeutici, di cui sono stati reperiti esemplari presso i più quotati e raffinati vivaisti italiani. La scelta delle specie si basa sulle testimonianze iconografiche (mosaici ed affreschi) delle Domus,  sui rinvenimenti archeologici effettuati in aree analoghe e sulle fonti storico-letterarie latine, sia quelle che trattano direttamente di frutteti e giardini (come Naturalis Historia di Plinio, Res Rusticae di Columella, De Agricoltura di Catone, De Re Rustica di Varrone) sia quelle che indirettamente forniscono informazioni sulle colture antiche (ad esempio Marziale e Petronio).
Il disegno del verde è di geometria essenziale, con semplici percorsi pavimentati in lastre di pietra che sottolineano il diverso carattere degli spazi recuperati, con un intento evocativo e didattico esemplare.
Tra le specie da frutto poste a dimora nell’hortus, prevalgono la vite cara a Dioniso, di cui tralci e grappoli compaiono in numerosi mosaici ed affreschi delle Domus, il fico, pianta sacra presso tutte le civiltà mediterranee, il melo (Marziale ricorda le 32 varietà coltivate nel suo podere), il cotogno (i cui fiori e frutti trovavano innumerevoli usi, dalle conserve, alla decorazione di tavole imbandite, dalla profumazione della biancheria alla distillazione), il pero (bellissime pere compaiono nella decorazione della Sala delle Stagioni delle Domus dell’Ortaglia), il nespolo comune, il susino ed il pesco oltre al diffusissimo e beneaugurante melograno. 
Nel viridarium invece sono stati poste a dimora siepi geometriche di bosso (l’ars topiaria si diffuse in età repubblicana) e di lauro, sacro ad Apollo oltre che cespugli di oleandro (la pianta da fiore più riprodotta nella pittura romana), di viburno (augurale nelle case) e di mirto (con il quale si intrecciavano corone alle spose.
Regina di ogni viridarium era la rosa. I testi antichi la definiscono come il fiore più bello, la gioia degli dei, il cuscino di Cupido, il vestito di Afrodite.
Sono state ritrovate e quindi trapiantate le varietà più antiche, con fiori semplici, profumati, monocromi o variegati bianchi e rosa, così come tramandati dall’iconografia: dalla canina, la spontanea rosa grecula dei Romani, alla gallica, dalla muschata, alla damascena bifera, l’unica che fioriva due volte l’anno.
Oltre l’hortus e il viridarium, verso le mura augustee, è stato invece allestito il primo nucleo di un grande Parco Archeologico, dove sono state collocate testimonianze romane rinvenute in diverse aree di Brixia e progressivamente ricoverate nel corso degli anni presso il Museo. Si tratta di iscrizioni, grandi frammenti architettonici di edifici pubblici,  altari votivi e monumenti funerari, tutti recuperati nel corso dei secoli nel centro storico della città, in molti casi reimpiegati in edifici post-romani. Esposti al pubblico per la prima volta pur non riferibili nella maggior parte dei casi a specifiche architetture o a contesti di appartenenza, consentono tuttavia di immaginare la magniloquenza degli edifici monumentali pubblici della città antica, oggi scomparsi, oltre a quelli noti e tuttora visibili nel tessuto urbano contemporaneo del capitolium, del foro, del teatro e della basilica.
I reperti sono disposti secondo un ordine basato su categorie funzionali, come se fossero collocati in un ampio deposito a cielo aperto. Il numero più cospicuo è costituito dai blocchi architettonici con decorazioni a rilievo (fregi vegetali, cornici, mensole) e a modanatura liscia; sono inoltre presenti alcuni altari votivi con ghirlande vegetali a rilievo, frammenti con tracce di iscrizione e monumenti funerari (tra i quali i caratteristici signacula a forma di pigna). All’interno di quest’ultimo gruppo si segnalano, per importanza e mole, i grandi sarcofagi rinvenuti in via Cremona nella primavera del 2002, due dei quali con ancora la copertura in pietra con cuspidi angolari.
Il percorso di visita anche in questo caso si snoda attraverso rigorosi piani pavimentali in pietra grigia, che riprendono l’andamento geometrico delle mura e l’orientamento delle Domus.

Lo spazio fino ad ora allestito, oltre 3.000 mq, è caratterizzato dalla presenza di specie arboree coerenti con il mondo romano: grandi olmi campestri, cipressi e lunghi filari di acanto le cui bellissime foglie, secondo la tradizione fin dai tempi di Callimaco, hanno ispirato i rilievi di fregi e capitelli delle architetture più auliche.

martedì 17 giugno 2014

PER INIZIATIVA DEL ROTARY FRANCIACORTA SORGE A ROVATO IL MONUMENTO AL LAVORO

Un monumento al Lavoro realizzato dagli allievi dell’ultracentenaria Scuola d’Arti e Mestieri Francesco Ricchino, sotto la guida del Maestro fabbro Lorenzo "Pio" Agostini, arricchisce ora la parte finale del centrale Corso Bonomelli, al centro dell’aiuola posta all’incrocio con via Spalenza, al cospetto di Palazzo Sonzogni, antica sede della Ricchino e all’inizio della strada che ospita il nuovo edificio della Scuola.

Le motivazioni del Progetto sono spiegate da Adriano Baffelli, presidente del Rotary Brescia Franciacorta Oglio e promotore dell’idea che ha portato alla realizzazione del manufatto: “La volontà era d’immaginare – afferma Baffelli – un’installazione che condensasse vari significati, partendo dall’emblema del Rotary International. La realizzazione della ruota dentata nel segno della plurisecolare tradizione artigiana locale, e più in generale della capacità tipicamente bresciana di saper fare e di saper fare impresa, rappresenta efficacemente la rilevanza del lavoro, dell’impegno e della collaborazione tra persone, imprese e territori, insieme all’arte e alla creatività. Da qui – termina Baffelli – l’idea del Monumento al Lavoro”. Aspetti sapientemente evidenziati dal progetto del Maestro d’Arte Davide Castelvedere, direttore artistico della Ricchino, capace di coniugare efficacia realizzativa con semplicità ed eleganza delle forme.

 La ruota in ferro battuto e le ali in acciaio sabbiato si fondono amabilmente con il basamento in marmo martellinato di Botticino, con un gradevole risultato che ben s’adatta al contesto urbano in cui la struttura s’inserisce. Il presidente del Rotary Franciacorta ricorda la sensibilità dimostrata dal Consiglio direttivo del Club nei confronti del tema del lavoro, alla base della condivisione per la realizzazione del monumento. 
La stessa sensibilità riscontrata nell’Amministrazione comunale di Rovato, guidata dal sindaco Roberta Martinelli, “Sono molto lieta che il Rotary faccia un dono così prestigioso ai rovatesi – dice l’avvocato Martinelli – per questo con la Giunta abbiamo da subito sposato la proposta del  residente Baffelli e abbiamo messo a disposizione uno spazio centralissimo, nel cuore del paese”. 
Un contribuito prezioso – ricorda Adriano Baffelli – è stato fornito dall’Impresa Deldossi di Pompiano che ha gratuitamente realizzato i lavori di scavo e di preparazione dell’opera, e per 
questo merita un pubblico ringraziamento. Soddisfazione è espressa anche dal presidente della Ricchino, Pierluigi Donna: “Per il coinvolgimento da parte di un prestigioso Club di servizio del territorio della nostra realtà e per la possibilità che ci è stata offerta di evidenziare le capacità artistiche e realizzative della nostra Scuola”. 
Quattro momenti a testimoniare un obiettivo comune. 

Sabato 14 giugno con l’inaugurazione, il monumento è diventato patrimonio di Rovato, della Franciacorta, dell’Ovest Bresciano e delle Bassa Orceana, vale a dire del territorio sul quale insiste il Rotary Club Brescia Franciacorta Oglio.

venerdì 23 maggio 2014

La dinastia Riva di Sarnico

Aquarama, il nome magico, indiscusso, conosciuto, amato e invidiato dai cultori del lusso, sull'acqua. La storia degli intramontabili cantieri di Sarnico, è una filiera di successi partiti all'inizio del 900 fino ad oggi, inarrestabili ed inimitabili. Ormai Aquarama ha travalicato il limite di una definizione di un modello, per diventare un brand. Otto metri di mogano stagionato che ha segnato la linea mediana tra altri nomi storici, Ariston, Florida, SuperAriston, e la linea moderna degli Aquariva fino al rilancio in grande stile della linea Riva Vintage. E' il grande ritorno: le linee d'acqua uniche al mondo, la maniacalità nella costruzione e quel sapore degli mitici sixties che da Portofino a Cap d'Antibes hanno firmato un mondo di storie fantastiche, da ricordare con grande passione

giovedì 22 maggio 2014

Pota! Come ti posso spiegare... Pota significa pota. Ovvio, no?

A PRANDELLI UN RICONOSCIMENTO DEL ROTARY FRANCIACORTA


Premiato, insieme ai grandi risultati, il positivo esempio di uomo e sportivo
 
Prandelli con Baffelli e il “diploma” che con la spilla d’oro compone la PHF
 Un riconoscimento al Mister della nazionale italiana di calcio, Cesare Prandelli, dal Rotary Club Franciacorta. Nella rilassante cornice del Centro tecnico federale, dove la nazionale azzurra è in ritiro premondiale prima di volare in Brasile, il Presidente del Rotary Brescia Franciacorta Oglio, Adriano Baffelli, ha conferito la Paul Harris Fellow (PHF), massima onorificenza rotariana, al Ct con la seguente motivazione: “Al Commissario tecnico della Nazionale italiana di Calcio, Cesare Prandelli, in segno di apprezzamento e riconoscenza per il suo positivo esempio di uomo e di sportivo, capace di raggiungere grandi risultati senza mai dimenticare di educare i suoi calciatori e l’opinione pubblica alla correttezza, alla lealtà e al rispetto dell’avversario e dei compagni”. A comporre la delegazione del Club insieme a Baffelli, il vice Presidente Mario Brunelli, il Segretario Lodovico Minelli Sarteri e il Prefetto Felice Taglietti, che hanno incontrato il Commissario tecnico nella biblioteca del Ctf, dopo aver assistito a una seduta degli allenamenti degli azzurri.  
Prandelli ha ringraziato il Rotary Franciacorta per il prestigioso riconoscimento, promettendo il massimo dell’impegno suo e della squadra al mondiale carioca. “Ne siamo certi – ha sostenuto Baffelli – conoscendo la sua serietà e la sua dedizione: l’attendiamo dopo il mondiale tra le nostre verdi colline per brindare con il Franciacorta!”
Bresciano di Orzinuovi, un passato vincente da giocatore nella Juventus di Trapattoni, grande protagonista sulle panchine di Parma e Fiorentina prima della chiamata dalla Federazione italiana giuoco calcio, Cesare Prandelli è un esempio di serietà e professionalità. Il riconoscimento rotariano all’inizio della preparazione del Campionato del mondo vuole essere di ottimo auspicio per i risultati della squadra azzurra e del suo Mister.


Coverciano (Firenze), 22 maggio 2014

domenica 4 maggio 2014

BOSSICO inaugura il primo "Park Nordic Walking" della bergamasca

Bossico inaugura il primo "Park Nordic Walking" della bergamasca, innumerevoli i punti panoramici mozzafiato dell'altopiano del lago d'Iseo.
Due i percorsi che il Parco offre, percorso Blu "Sette Colli" di 5,5 km ca. e percorso Rosso "D'Ast " di 7,5 km ca. realizzati dalla Pro-loco di Bossico che, in collaborazione con OrobieNordWalking e Scuola Italiana Nordic Walking, si è adoperata con impegno per creare il primo percorso ufficiale in provincia di Bergamo riconosciuto a livello nazionale.
Per info 
Pro Loco Bossico 035 968365 
info@bossico.com 

venerdì 2 maggio 2014

Vino e Yoga insieme in equilibrio sul lago d'Iseo


Anche un buon bicchiere di vino può senz’altro diventare un rituale benefico, se effettuato come tale, con piacere e coscienza.
Tra la disciplina dello yoga e la visione originale data dagli antichi alla vite e al vino sembra esistere una comune funzione finale di riportare ogni uomo alla propria naturalezza primordiale.


Per gli antichi il vino doveva riportare l’uomo alla propria naturalezza primordiale, lo yoga punta a risvegliare la natura umana riscoprendo le proprie potenzialità.
Il lavoro originale dello yoga è, infatti, quello di risvegliare la natura umana di ogni individuo, rispettando chiunque questi sia nella propria individualità e, attraverso il piacere e l’abbandono, contrapposti alla tensione quasi sempre presente oggigiorno, aiutarlo a riscoprire e portare alla luce le proprie potenzialità. Allo stesso modo, la filosofia che sostiene la vitivinicoltura biotica, che si basa sulle più attuali conoscenze botaniche della vite, bandisce ogni pratica che snatura le singole caratteristiche speciali dei vini, trasmettendo la passione per l’unicità irripetibile di ogni prodotto. Questo connubio richiama inoltre la comune radice del Piacere, nel tempo riconosciuto quale vero motore del benessere perchè fonte di energia vitale e Conoscenza.
Fin dai tempi antichi il vino fu utilizzato in rituali iniziatici per favorire la disinibizione e la libera espressione, ed è arrivato fino a noi anche attraverso la tradizione religiosa, che ne dispone tutt’ora in importanti cerimonie. Ma nella nostra quotidianità abbiamo dimenticato il rito e la sacralità della vità, che può essere invece vissuta e riconosciuta in ogni momento. Al giorno d’oggi riuscire a rilassare mente e corpo, gravati dai vari condizionamenti e stress che contraddistinguono la nostra società, diventa necessario per divenire artefici della propria vita.


Con questi presupposti uniti alla bellezza del paesaggio, due care amiche inglesi hanno pensato di offrire una vacanza, ideata in particolare per un target anglosassone, incentrata a questa filosofia di meditazione e gioia di vivere, Mandy e Loretta

http://www.i-do-italia.co.uk/ 
http://www.sadhanayoga.co.uk/yoga-pilates-cooking-retreat/

si vola da Manchester a Orio-Bergamo con Ryan Air  verso Clusane e le lezioni si svolgono nel magnifico Castello Carmagnola.