mercoledì 18 giugno 2014

Pro Loco Alto Lago d'Iseo le visite guidate dell'estate 2014


martedì 17 giugno 2014

PER INIZIATIVA DEL ROTARY FRANCIACORTA SORGE A ROVATO IL MONUMENTO AL LAVORO

Un monumento al Lavoro realizzato dagli allievi dell’ultracentenaria Scuola d’Arti e Mestieri Francesco Ricchino, sotto la guida del Maestro fabbro Lorenzo "Pio" Agostini, arricchisce ora la parte finale del centrale Corso Bonomelli, al centro dell’aiuola posta all’incrocio con via Spalenza, al cospetto di Palazzo Sonzogni, antica sede della Ricchino e all’inizio della strada che ospita il nuovo edificio della Scuola.

Le motivazioni del Progetto sono spiegate da Adriano Baffelli, presidente del Rotary Brescia Franciacorta Oglio e promotore dell’idea che ha portato alla realizzazione del manufatto: “La volontà era d’immaginare – afferma Baffelli – un’installazione che condensasse vari significati, partendo dall’emblema del Rotary International. La realizzazione della ruota dentata nel segno della plurisecolare tradizione artigiana locale, e più in generale della capacità tipicamente bresciana di saper fare e di saper fare impresa, rappresenta efficacemente la rilevanza del lavoro, dell’impegno e della collaborazione tra persone, imprese e territori, insieme all’arte e alla creatività. Da qui – termina Baffelli – l’idea del Monumento al Lavoro”. Aspetti sapientemente evidenziati dal progetto del Maestro d’Arte Davide Castelvedere, direttore artistico della Ricchino, capace di coniugare efficacia realizzativa con semplicità ed eleganza delle forme.

 La ruota in ferro battuto e le ali in acciaio sabbiato si fondono amabilmente con il basamento in marmo martellinato di Botticino, con un gradevole risultato che ben s’adatta al contesto urbano in cui la struttura s’inserisce. Il presidente del Rotary Franciacorta ricorda la sensibilità dimostrata dal Consiglio direttivo del Club nei confronti del tema del lavoro, alla base della condivisione per la realizzazione del monumento. 
La stessa sensibilità riscontrata nell’Amministrazione comunale di Rovato, guidata dal sindaco Roberta Martinelli, “Sono molto lieta che il Rotary faccia un dono così prestigioso ai rovatesi – dice l’avvocato Martinelli – per questo con la Giunta abbiamo da subito sposato la proposta del  residente Baffelli e abbiamo messo a disposizione uno spazio centralissimo, nel cuore del paese”. 
Un contribuito prezioso – ricorda Adriano Baffelli – è stato fornito dall’Impresa Deldossi di Pompiano che ha gratuitamente realizzato i lavori di scavo e di preparazione dell’opera, e per 
questo merita un pubblico ringraziamento. Soddisfazione è espressa anche dal presidente della Ricchino, Pierluigi Donna: “Per il coinvolgimento da parte di un prestigioso Club di servizio del territorio della nostra realtà e per la possibilità che ci è stata offerta di evidenziare le capacità artistiche e realizzative della nostra Scuola”. 
Quattro momenti a testimoniare un obiettivo comune. 

Sabato 14 giugno con l’inaugurazione, il monumento è diventato patrimonio di Rovato, della Franciacorta, dell’Ovest Bresciano e delle Bassa Orceana, vale a dire del territorio sul quale insiste il Rotary Club Brescia Franciacorta Oglio.

venerdì 23 maggio 2014

La dinastia Riva di Sarnico

Aquarama, il nome magico, indiscusso, conosciuto, amato e invidiato dai cultori del lusso, sull'acqua. La storia degli intramontabili cantieri di Sarnico, è una filiera di successi partiti all'inizio del 900 fino ad oggi, inarrestabili ed inimitabili. Ormai Aquarama ha travalicato il limite di una definizione di un modello, per diventare un brand. Otto metri di mogano stagionato che ha segnato la linea mediana tra altri nomi storici, Ariston, Florida, SuperAriston, e la linea moderna degli Aquariva fino al rilancio in grande stile della linea Riva Vintage. E' il grande ritorno: le linee d'acqua uniche al mondo, la maniacalità nella costruzione e quel sapore degli mitici sixties che da Portofino a Cap d'Antibes hanno firmato un mondo di storie fantastiche, da ricordare con grande passione

giovedì 22 maggio 2014

Pota! Come ti posso spiegare... Pota significa pota. Ovvio, no?

A PRANDELLI UN RICONOSCIMENTO DEL ROTARY FRANCIACORTA


Premiato, insieme ai grandi risultati, il positivo esempio di uomo e sportivo
 
Prandelli con Baffelli e il “diploma” che con la spilla d’oro compone la PHF
 Un riconoscimento al Mister della nazionale italiana di calcio, Cesare Prandelli, dal Rotary Club Franciacorta. Nella rilassante cornice del Centro tecnico federale, dove la nazionale azzurra è in ritiro premondiale prima di volare in Brasile, il Presidente del Rotary Brescia Franciacorta Oglio, Adriano Baffelli, ha conferito la Paul Harris Fellow (PHF), massima onorificenza rotariana, al Ct con la seguente motivazione: “Al Commissario tecnico della Nazionale italiana di Calcio, Cesare Prandelli, in segno di apprezzamento e riconoscenza per il suo positivo esempio di uomo e di sportivo, capace di raggiungere grandi risultati senza mai dimenticare di educare i suoi calciatori e l’opinione pubblica alla correttezza, alla lealtà e al rispetto dell’avversario e dei compagni”. A comporre la delegazione del Club insieme a Baffelli, il vice Presidente Mario Brunelli, il Segretario Lodovico Minelli Sarteri e il Prefetto Felice Taglietti, che hanno incontrato il Commissario tecnico nella biblioteca del Ctf, dopo aver assistito a una seduta degli allenamenti degli azzurri.  
Prandelli ha ringraziato il Rotary Franciacorta per il prestigioso riconoscimento, promettendo il massimo dell’impegno suo e della squadra al mondiale carioca. “Ne siamo certi – ha sostenuto Baffelli – conoscendo la sua serietà e la sua dedizione: l’attendiamo dopo il mondiale tra le nostre verdi colline per brindare con il Franciacorta!”
Bresciano di Orzinuovi, un passato vincente da giocatore nella Juventus di Trapattoni, grande protagonista sulle panchine di Parma e Fiorentina prima della chiamata dalla Federazione italiana giuoco calcio, Cesare Prandelli è un esempio di serietà e professionalità. Il riconoscimento rotariano all’inizio della preparazione del Campionato del mondo vuole essere di ottimo auspicio per i risultati della squadra azzurra e del suo Mister.


Coverciano (Firenze), 22 maggio 2014

domenica 4 maggio 2014

BOSSICO inaugura il primo "Park Nordic Walking" della bergamasca

Bossico inaugura il primo "Park Nordic Walking" della bergamasca, innumerevoli i punti panoramici mozzafiato dell'altopiano del lago d'Iseo.
Due i percorsi che il Parco offre, percorso Blu "Sette Colli" di 5,5 km ca. e percorso Rosso "D'Ast " di 7,5 km ca. realizzati dalla Pro-loco di Bossico che, in collaborazione con OrobieNordWalking e Scuola Italiana Nordic Walking, si è adoperata con impegno per creare il primo percorso ufficiale in provincia di Bergamo riconosciuto a livello nazionale.
Per info 
Pro Loco Bossico 035 968365 
info@bossico.com 

venerdì 2 maggio 2014

Vino e Yoga insieme in equilibrio sul lago d'Iseo


Anche un buon bicchiere di vino può senz’altro diventare un rituale benefico, se effettuato come tale, con piacere e coscienza.
Tra la disciplina dello yoga e la visione originale data dagli antichi alla vite e al vino sembra esistere una comune funzione finale di riportare ogni uomo alla propria naturalezza primordiale.


Per gli antichi il vino doveva riportare l’uomo alla propria naturalezza primordiale, lo yoga punta a risvegliare la natura umana riscoprendo le proprie potenzialità.
Il lavoro originale dello yoga è, infatti, quello di risvegliare la natura umana di ogni individuo, rispettando chiunque questi sia nella propria individualità e, attraverso il piacere e l’abbandono, contrapposti alla tensione quasi sempre presente oggigiorno, aiutarlo a riscoprire e portare alla luce le proprie potenzialità. Allo stesso modo, la filosofia che sostiene la vitivinicoltura biotica, che si basa sulle più attuali conoscenze botaniche della vite, bandisce ogni pratica che snatura le singole caratteristiche speciali dei vini, trasmettendo la passione per l’unicità irripetibile di ogni prodotto. Questo connubio richiama inoltre la comune radice del Piacere, nel tempo riconosciuto quale vero motore del benessere perchè fonte di energia vitale e Conoscenza.
Fin dai tempi antichi il vino fu utilizzato in rituali iniziatici per favorire la disinibizione e la libera espressione, ed è arrivato fino a noi anche attraverso la tradizione religiosa, che ne dispone tutt’ora in importanti cerimonie. Ma nella nostra quotidianità abbiamo dimenticato il rito e la sacralità della vità, che può essere invece vissuta e riconosciuta in ogni momento. Al giorno d’oggi riuscire a rilassare mente e corpo, gravati dai vari condizionamenti e stress che contraddistinguono la nostra società, diventa necessario per divenire artefici della propria vita.


Con questi presupposti uniti alla bellezza del paesaggio, due care amiche inglesi hanno pensato di offrire una vacanza, ideata in particolare per un target anglosassone, incentrata a questa filosofia di meditazione e gioia di vivere, Mandy e Loretta

http://www.i-do-italia.co.uk/ 
http://www.sadhanayoga.co.uk/yoga-pilates-cooking-retreat/

si vola da Manchester a Orio-Bergamo con Ryan Air  verso Clusane e le lezioni si svolgono nel magnifico Castello Carmagnola.

mercoledì 30 aprile 2014

Contest Instagam #festivalborghi e concorso i borghi più belli di Lombardia


ROVATO - Rotary Club Brescia Franciacorta Oglio e Rotaract Brescia Franciacorta : la rete dei defibrillatori diventa più forte

Nell’ambito dell’attività svolta a favore del territorio e del sociale il Rotary Club Brescia Franciacorta Oglio e il Rotaract Brescia Franciacorta hanno donato due defibrillatori agli Istituti scolastici superiori, “Lorenzo Gigli” di Rovato e “Giovanni Falcone” di Palazzolo sull’Oglio.
“I ragazzi del Rotaract – commenta Adriano Baffelli, presidente del Rotary Franciacorta – nei mesi scorsi hanno organizzato un corso di rianimazione cardiotoracica, con abilitazione anche all’uso del defibrillatore aperto agli studenti del Gigli. Il Consiglio direttivo, condividendo il valore dell’operazione ha deciso di completarla al meglio donando i defibrillatori”. Spiega il presidente del Rotaract Franciacorta, Dario Taglieri: “Il progetto, al quale ha collaborato la Croce Rossa Sezione di Palazzolo sull’Oglio, si è finanziato grazie all’organizzazione di degustazioni di Franciacorta nelle cantine Abrami e Guido Berlucchi”.
Insieme ai defibrillatori sono stati consegnati anche gli attestati per la partecipazione al corso a dodici studenti e due docenti del Gigli. 
Tristi fatti di cronaca hanno più volte evidenziato come la mancanza di un defibrillatore in strutture scolastiche o sportive può portare a tragici epiloghi. Eventualità che Rotaract e Rotary Franciacorta confidano di aver contribuito a evitare. 

martedì 29 aprile 2014

L'Olio di oliva D.O.P. del Sebino? ..... a Iseo lo trovi in farmacia. Olio extravergine d'oliva tra alimento e medicinale


Da Omero ai giorni nostri gli sono state sempre riconosciute qualità terapeutiche e rigenerative, presente nella letteratura antica per curare le più svariate patologie,come risulta dalle opere di Omero, il medico stregone e sacerdote, il medico ippocratico, e il medico filosofo evidenziarono, fin dai tempi più antichi, le proprietà curative dell’olio d’oliva per cui fu tradizionalmente considerato come una sostanza a metà strada tra l’alimento e il medicinale.
A Iseo, la vetrina della Farmacia che si affaccia sulla bellissima piazza Garibaldi, la farmacia storica Gandossi , espone questo delizioso medicamento, questo gustoso toccasana praticamente senza controindicazioni e senza "bugiardino". 
Viene prodotto dai coniugi Bellini, titolari della farmacia, nell'azienda agricola Le Arzele, brucatura dei 110 olivi esclusivamente a mano grazie al contributo di qualche decina di amici che vengono coinvolti nel lavoro che si trasforma in un atteso momento conviviale. Viene offerto ad un prezzo speciale in occasione del "Festival dei Laghi V ed." che si svolgerà a breve nel mese di maggio e che vedrà il suo clou i giorni 9-10-11 maggio. 

sabato 19 aprile 2014

ISEO, inizia la stagione delle polemiche, orari dei locali e schiamazzi...come ogni anno


"Al caro Sindaco di Iseo Dott. Riccardo Venchiarutti.

Buongiorno Sig. Sindaco, mi chiamo Gianluca Ogliari e vivo a Iseo dal novembre del 2012. Non conoscevo nessuno in questo paese, ma volevo ripartire dal nuovo e bello, senza essere costretto a lasciare il mio lavoro. Scelsi la sua cittadina perché è in una cornice meravigliosa e la vista dalla casa che ho scelto è stupenda, attualmente non credo di voler stare in un altro posto se non qui. Colgo l’occasione per farle i complimenti: le numerose iniziative che promuove per tutto l’anno, rendono questo luogo ancor più sorridente, anche sotto la pioggia.

Ho una casa e una seconda casa ad Iseo. La seconda casa sono i locali, ed uno su tutti è in piazza Statuto: il Ripasso. Sempre aperto, sempre disponibili, sempre sorridenti, sempre brillanti, una qualità fuori dall’ordinario, nel bere e nel mangiare. Ragazzi con una gran voglia di fare, una squadra ben assortita che mette energia. Un posto leggero la piazza Statuto, con i suoi negozietti in antitesi: la Libreria, la Roba Ecia e la moda, le lenzuola e lo yogurt, l’abbigliamento e la pasticceria. Una piazza accesa. La scintilla da cui nasce quella luce è senza alcun dubbio il locale che la riempie, con il plateatico ampio ed elegante e le candele bianche nelle sere d’estate. La piazza Statuto è quell’angolo che uno straniero vorrebbe trovare in tutte le nostre città, in tutti i nostri paesi. E’ quel posto in cui il viaggiatore scatta una foto disperata, nel tentativo di raccogliervi un particolare che non si vede: l’atmosfera tutta italiana, tutta nostra. Alla fine non può fare altro che fermarsi, bere un caffè e contemplare il gustoso momento di relax di una vacanza attesa, cercando di assaporarne ogni istante, per portarselo in ufficio un lunedì qualunque e riviverlo. La piazza Statuto è il rifugio di gente come me, semplice, che cerca un posto dove riempire una settimana con tante piccole vacanze. Tutti sono i benvenuti in quel locale: dai mendicanti agli artisti, dai venditori di rose agli imprenditori. Vi si presentano libri desiderosi di diventare importanti, vi si festeggiano lauree altrettanto bramose di futura gloria e compleanni carichi di nostalgici ricordi.

Purtroppo ho letto che un’ordinanza impedirà al locale di far sostare i clienti all’esterno oltre le 22.00. Ovvero: dopo le 22.00 si spengono le luci, si strappa l’atmosfera, si soffia sulle candele. Questo comporterà sicuramente una drastica riduzione della clientela e conseguentemente il gravissimo pericolo che i ragazzi (circa 20 persone), ormai diventati miei amici, i quali da quel posto percepiscono uno stipendio su cui progettare la propria vita, rischino brutte sorprese lavorative. Quello che mi chiedo è: solo loro? Perché in una località decisamente turistica si impone una cosa simile? Verrà imposta con un suicidio economico comunale a tutti i locali o è una legge “ad personam” , come ormai in Italia siamo abituati a vedere? Non è proprio quello che intendevo quando prima parlavo di “atmosfera tutta italiana, tutta nostra” perché, qualcosa, potremmo pure fare un piccolo sforzo per non portarcelo nel futuro. Quest’estate non ci saranno più gli spettacoli serali organizzati dal Comune? Me lo dovrei aspettare, considerando che dopo le 22.00 non si potrà star fuori dai locali e fare festa. Non mi dica che mangiare un gelato ad Iseo in una sera di luglio, sarà come mangiarlo a Flero!? Con tutto il rispetto per Flero.
Forse questa lettera le sembrerà un po’ smielata, ma che ci vuole fare? Non lo vede il panorama? Questo è il paese di Gabriele Rosa, di un sognatore, mica di un burocrate.
Io a Iseo, nel paesello che lei ama e dove svolge con passione l’importante carica di primo cittadino, ho trovato dei bei colori, non mi faccia vedere tutto in bianco e nero.
Cordiali Saluti.


"Caro Gianluca,
leggo solo ora la sua bellissima lettera. So che non è consueto per un Sindaco rispondere su Facebook ma trovo che lo strumento, immediato e diretto, offra molti vantaggi. Mi spiace di esserne venuto a conoscenza solo ora, dopo che mi è stato segnalato, correvo il rischio di non poterle rispondere, sarebbe stato bello averne notizia direttamente. Ma non fa nulla.

Vengo subito al punto: sono totalmente d’accordo con lei, parola per parola. Non avrei saputo dir meglio. E condivido spirito e sostanza (oltre a complimentarmi per sintassi e proprietà di linguaggio non frequenti, mi creda, fra gli utenti di FB).

Solo che ho l’impressione che le manchi qualche dettaglio, ed è del tutto comprensibile.
Spero mi faccia credito di un minimo di intelligenza per ritenere che il provvedimento di chiusura di un plateatico alle 22, emesso dalla Polizia Municipale sia nient’altro che un atto dovuto. Nessuno di noi crede che un bar d’estate ad Iseo debba chiudere a quell’ora. Ma, come dicevo, è stato un atto obbligato e temporaneo. E’ stato emesso solo in seguito a reiterati esposti, ad un intervento dei tecnici dell’Arpa, delle autorità di pubblica sicurezza, ai numerosi tentativi di composizione fra le parti (non sto a tediarla con dettagli che sono tuttavia a sua disposizione se vorrà passarmi a trovare). Ragioni riconosciute nei giorni scorsi anche dal Tribunale che ha rigettato un ricorso dei gestori.
Non ho nulla contro chi apre un’attività, anzi ammiro chi investe soldi propri correndo rischi. Ed offre lavoro soprattutto di questi tempi. Così come ritengo che dei bar attraenti, quale certamente il Ripasso è, portino benefici all’economia di un luogo.
Solo che ci sono regole di civile convivenza che vanno seguite. Lei immagina se ognuno potesse fare ciò che vuole fregandosene del prossimo ! Quel che occorre in casi come questo è esattamente quel buon senso che lei evoca. E che noi abbiamo spesso invocato, purtroppo (e non alludo solo a questo caso) senza successo.
In risposta alla sua lettera Anna Massussi dice cose vere e concrete: sono venute a trovarmi intere famiglie con bambini piccoli costretti a stare svegli la notte da un chiasso infernale , anziani che d’estate non dormono da anni per la sola colpa di abitare sopra o nei pressi di un bar. Lavoratori turnisti che partivano alle 5 di mattina dopo la notte insonne provocata da chi non aveva trovato di meglio che venire a Iseo a far casino e sgasare con la sua Porsche sul lungolago. 
C’è poi il tema di come intendere uno sviluppo turistico che porti davvero benefici alla comunità, dei costi che Iseo deve sostenere per tenere il paese ordinato etc. etc. ma non voglio farla tanto lunga. Trovando nella sua lettera una seria volontà di confronto la invito, se vorrà, a continuare questo discorso, anche su FB se riterrà, magari indirizzandolo anche alla mia pagina perchè non corra il rischio di non vederlo…
In conclusione: non creda che ci faccia piacere emettere provvedimenti come quelli in questione. Sono totalmente disponibile ad un dialogo costruttivo e rispettoso di tutte le parti che porti anche a superare rigidità e contrapposizioni. Segnali positivi sono venuti negli ultimi giorni, ma è un peccato che ci si debba arrivare solo in presenza di atti formali. Vorrei che fosse compreso il fatto che il Sindaco di un paese deve agire tenendo presente gli interessi di tutta la comunità e soprattutto che è tenuto a far rispettare le leggi. 
Lettera come la sua mi fanno comunque ben sperare, un caro saluto e grazie di cuore
Riccardo"


mercoledì 16 aprile 2014

ISEO (IT) - CONISTON (GB) 10-14 aprile 2014 "progetto nEULakes "Vivere bene, vivere a lungo. Salute, sport e invecchiamento attivo nel distretto dei laghi."


Sindaci: Richard Venchiarutti - Iseo (IT), Anne Hall - Coniston (GB), 
 Janez Fajfar-Bled (SLO), Georg-Gappmayer Tamsweg (A)


Universitas Ysei - Coniston (GB)
10 ° Conferenza di 13 apr 2014 
Sport, salute e invecchiamento attivo per migliorare la vita dei cittadini 
'Vivere bene, vivere a lungo, lago live:
 Salute, sport e invecchiamento attivo nei distretti lago '

Network NEUlakes-Project dei laghi europei 

Reti partecipative per lo sviluppo sociale, culturale, ambientale ed economico per i laghi europei. Con il sostegno del Programma Europa per i cittadini dell'Unione europea.
Universitas Ysei VOI E Proposto Venendo confronto culturale Reality, per il "nEULakes PROGETTO - FASE 4" ".. vivere bene, Live lunga Salute, Sport e invecchiamento attivo nel Lake District" Nel convegno tenutosi a Coniston (GB) 10 - 14 aprile 2014
Universitas Ysei - Coniston (GB)
10a Conferenza del 13 Aprile 2014 
Sport, Salute e Invecchiamento Cittadini attivi per una vita migliore "vivere bene, vivere a lungo, lago vivono: salute, sport e attivi Distretti invecchiamento nia del lago '
Rete di progetto nEUlakes europea dei laghi 
Development Network partecipativa Statement sociale, culturale, ed ambientale per i laghi europei. Con il sostegno del Programma Europa per i cittadini dell'Unione europea.


lunedì 14 aprile 2014

CELLATICA la pizza campione del mondo

Al Campionato Mondiale della Pizza, categoria Pizza napoletana Stg (Specialità tradizionale garantita), tenutosi a Parma nei giorni scorsi, la pizza napoletana del ristorante pizzeria «O' Vesuvio» di Cellatica si è classificata al settimo posto nella classifica mondiale. Il titolare Mario Pinto ha ottenuto questo piazzamento  «E' il secondo anno che partecipo - racconta il titolare Mario Pinto orgoglioso e molto soddisfatto  -. Nel 2013 ero arrivato diciassettesimo. Sono estremamente contento di aver migliorato di molto quest'anno, ottenendo il settimo posto mondiale».

Sparkling pic nic fra le vigne del Franciacorta dell'azienda Al Rocol di Ome


Sparkling pic nic fra le vigne della Franciacorta: a proporlo è l’Azienda Al Rocol di Ome (Bs), che apre le porte della sua tenuta a chi vuole trascorrere una rilassante e ritemprante giornata, o anche solamente qualche ora, nel verde di bosco e vigneti, godendo il silenzio, la natura, gli scorci paesaggistici sulle colline da cui proviene il più prezioso dei vini italiani a Metodo Classico. E proprio una bottiglia di Franciacorta sarà messa nel cestino da pic nic che gli ospiti riceveranno al loro arrivo, assieme a salame nostrano, pani, torte salate e torte dolci “della nonna”. Tre le tipologie di cestini fra cui potranno scegliere, differenziate fra loro proprio per la tipologia di vino inserita: oltre ai Cestini Franciacorta e Millesimato, anche il Cestino Curtefranca, per chi preferisce i vini rossi.

Seguendo un facile percorso che, dalla cantina, si snoda tra vigneti, prati e boschi, ciascuno potrà poi scegliere il luogo dove fermarsi a fare il pic nic: ad esempio, nel vecchio roccolo di caccia - oggi dismesso - da cui deriva il nome dell’azienda, straordinaria architettura vegetale, con querce secolari i cui rami si intrecciano gli uni negli altri, da cui si gode una splendida vista sui vigneti della tenuta e le colline della Franciacorta. Oppure sui soleggiati terrazzamenti con geometrici filari di viti, o ancora nei prati.

Al rientro, da non perdere una visita guidata in cantina, per conoscere i segreti della lavorazione del Franciacorta. E, chi lo desidera, può fermarsi a pernottare nelle stanze o negli accoglienti appartamenti dell’Agriturismo, ricavato nel corpo centrale della tenuta e in un vecchio rustico fra i vigneti.

Info: Azienda agricola Al Rocol - Via Provinciale,79 - Ome (Bs)
Tel/Fax 030/6852542 www.alrocol.com - info@alrocol.com

mercoledì 9 aprile 2014

PISOGNE: il Romanino ritrovato dietro un'armadio della sacrestia

Manca poco alla fine dei lavori che riporteranno all'antico splendore la facciata della Chiesa di Santa Maria della Neve a Pisogne, in Valcamonica, ed ecco che al suo interno spunta un nuovo affresco da salvare.

La scoperta, del tutto inaspettata, è avvenuta spostando un armadio di uno stanzino, dietro al quale da anni si celava un dipinto piuttosto danneggiato di Girolamo Romanino, raffigurante Cristo alla colonna.

Il Cristo, alto poco meno di due metri, vige quindi in uno stato di abbandono totale: la sua figura si intravede confusa sulla parete, rimasta nascosta per anni e attaccata da umidità e polvere, ma la paternità di Girolamo Romanino è cosa certa. 
In effetti la chiesa, in cui l'artista lavorò tra il 1533 e il 1534, rappresenta uno sei suoi capolavori più riusciti, una sorta di Cappella Sistina del popolo in cui egli adottò un linguaggio pittorico semplice e realistico ma di grande impatto, in controtendenza con l'ufficialità rinascimentale.

Le ultime tracce dell'affresco, nei secoli dimenticato, risalgono all'800. Una sua descrizione compare anche nel  "Dizionario odeporico, o sia socio-politico-naturale della provincia bergamasca", scritto nel 1819 da Giovanni Maironi da Ponte. L'autore descrive Santa Maria della Neve "tutta dipinta a fresco come si vuole del celebre Romanino. Sopratutto poi è rimarcabile un Cristo alla colonna dello stesso autore, dipinto in un camerino dietro al campanile di essa chiesa, quale viene considerato per opera pregievolissima da tutti gli intendenti".

In attesa della sua riqualificazione altre opere del Romanino, tra cui un dipinto di "Sansone e Dalila", saranno in mostra a Palazzo Martinengo fino al 1° giugno 2014, insieme a quelle di Moretto, Savoldo, Ceruti e altri maestri dalle collezioni bresciane. Con l'occasione è stato inoltre organizzato il percorso monotematico "Romanino in Valcamonica".

domenica 6 aprile 2014

ISEO : una petizione contro la chiusura del distaccamento Polstrada di Iseo

Contro chiusura Distaccamento Polstrada Iseo 


Risparmiare si può e si deve, ma non sulla pelle dei cittadini
La soppressione di un posto di Polizia strategico, vero e proprio presidio territoriale di legalità, come il Distaccamento della Polizia Stradale di Iseo (BS), previsto dalla riorganizzazione del Ministro dell’Interno, è pericolosa perché sguarnisce completamente un territorio di ampie dimensioni, dove è invece maggiore la richiesta di sicurezza.
Per la Ugl Polizia di Stato bresciana esiste un'altra via per risparmiare che sia alternativa a quella di eliminare presidi indispensabili per la sicurezza del territorio. Ecco dunque le nostre quattro proposte:
1. Ridurre il numero dei Corpi di Polizia che oggi sono 7, cinque nazionali e due locali;
2. Tagliare i Compartimenti della Polizia Stradale, come il Compartimento della Polstrada di Milano, raccordando direttamente le Sezioni con il Ministero, così come già avviene per i Compartimenti della Polizia Postale. Sarebbe sicuramente un ulteriore snellimento, con il riversamento di molteplici colleghi nella contigua Sezione di Milano a vantaggio della collettività;
3. Accorpare i presidi di Polizia e Carabinieri che “affollano” il centro della Capitale, ma anche molti Capoluoghi di Regione ed investire le risorse risparmiate per la sicurezza delle periferie;
4. Tagliare l’Ospedale militare di Milano (CMO)  struttura anacronistica,  tenuta in  piedi come  tante e  con le più assurde motivazioni, dove ancora vengono effettuati accertamenti sanitari che potrebbero   essere ­eseguiti dai clinici delle ASL.