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mercoledì 16 novembre 2016
LAGO D'ISEO Il lago è bello tutto l'anno !!! ...meglio se hai conservato il tuo biglietto acquistato prima del 30 settembre 2016
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lago d'Iseo,
Navigazione gratuita,
Navigazione Lago d'Iseo
domenica 13 novembre 2016
Harvard University Christo "The FloatingPiers" Rouse Visiting Artist Lecture
VIDEO della conferenza di Christo Harvard U. min 28.55 lake salt water??!! ...project "approvato"!!
min 41.29 laughing at Italian irresponsibility
domenica 6 novembre 2016
ISEO 21 novembre 2016 T&T :Turismo Responsabile e Torbiere del Sebino - workshop gratuito
L’Ente per la Gestione della Riserva Naturale Torbiere del Sebino, con la collaborazione della Comunità Montana del Sebino Bresciano, organizza
Lunedì 21.11.2016 – presso il Centro Visitatori (Iseo, Via Tangenziale Sud – fronte stadio) un Workshop dal titolo:
“T&T: Turismo Responsabile e Torbiere del Sebino”
L’evento è destinato alle strutture ricettive del lago di Iseo e della Franciacorta (Hotel, B&B, Agriturismi, Campeggi, Case Vacanza, Fattorie didattiche), a Tour Operator, IAT e Pro Loco.
Nel corso del workshop, condotto da tecnici ed esperti, verranno illustrate le prassi quotidiane funzionali ad un turismo più responsabile; sarà possibile inoltre aderire ad un Disciplinare che regolamenta queste prassi, e ottenere un marchio di qualità che potrà essere utilizzato assieme all’immagine della propria attività commerciale e che ne sancirà l’alto livello di attenzione all’ambiente. Nel contempo, la Riserva si impegnerà a promuovere gli aderenti attraverso i propri canali di comunicazione.
PROGRAMMA
ore 8.45 – 9.00 – registrazione partecipanti
ore 9.00 – Emma Soncini, Presidente dell’Ente Gestore della Riserva Naturale Torbiere del Sebino: Introduzione
– Paola Pezzotti (Presidente della Comunità Montana del Sebino Bresciano), Riccardo Venchiarutti (Sindaco di Iseo), Marco Simonini (Sindaco di Provaglio d’Iseo), Gianpietro Ferrari (Sindaco di Corte Franca): Saluto istituzionale
ore 9.15 – Ivan Bonfanti, Direttore dell’Ente per la Gestione della Riserva Naturale Torbiere del Sebino: Natura 2000, aree protette e marchio servizi ecoturistici
ore 9.45 – Comitato Tecnico Scientifico della Riserva, Luca Gariboldi, Stefania Capelli, Marco Mancini: cenni di Botanica, Ornitologia e Ittiologia
ore 11.00 – Patrizia Menchiari, Marketing Specialist: Marketing Territoriale per gli operatori: comunicare il territorio
ore 12.00 – Ramona Tocchella, Vicepresidente di Clarabella: Un esempio di turismo virtuoso di successo
ore 12.15 – Tavola rotonda
Partecipano: On. Stefano Maullu (Eurodeputato al Parlamento Europeo), Antonella Songia (Responsabile U.O. Riserve e Monumenti Naturali di Regione Lombardia), Eleonora Rigotti (Presidente Brescia Tourism), Alessandra Morandi (Presidente Terranostra), Gianluigi Vimercati (Presidente Agriturist), Adriano Baffelli (Presidente Fondazione Franciacorta).
Modera: Tonino Zana (Giornale di Brescia).
ore 13.30 – Light lunch
ore 14.30 – Escursione guidata alla Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino e al Monastero di San Pietro in Lamosa (durata: circa 2 ore)
“Ho voluto quest’iniziativa principalmente con lo scopo di far collaborare due realtà: la bellissima Riserva di cui sono Presidente, e il territorio unico della Franciacorta. L’idea è di creare consapevolezza in merito alle modalità di turismo sostenibile ed instaurare una rete di co-marketing tra la Riserva e le strutture della zona. Il turismo “verde” si sta rivelando un settore in continua crescita: l’attenzione crescente all’ambiente e alla qualità del territorio deve trovarci pronti. Abbiamo potenzialità enormi, che vanno coltivate e gestite in modo consapevole.” (Emma Soncini, Presidente della Riserva Naturale Torbiere del Sebino)
La partecipazione al workshop è gratuita, e vincolata ad iscrizione – massimo 70 posti.
L’iscrizione si effettua inviando all’indirizzo mail info@torbiere.it o al n. di fax 030 9823141 il modulo di adesione scaricabile da questo LINK
lunedì 31 ottobre 2016
PASSIRANO Enea Guarneri ventiquatrenne eroe alpino sepolto vivo
Medaglia d'oro al valor militare
Capitano ( Alpini , Comandante della 214a compagnia )
Data del conferimento: 24/05/1924
Alla memoria
motivazione:
Giovane ufficiale di rare virtù militari e del più puro patriottismo, animatore dei suoi dipendenti, che seppe predisporre ad ardite imprese, sempre primo ove vi era un pericolo da affrontare ed ultimo a lasciare il campo di battaglia, condusse sempre brillantemente il proprio reparto sia in cruenti assalti come in difese disperate. In diverse azioni ferito, ed alcune volte gravemente, non abbandonò mai il posto di combattimento; ma sereno e calmo, attivo e pieno di slancio persistette sempre nella lotta, sia che vi arridesse la vittoria, sia che la fortuna non corrispondesse al valore suo e del suo reparto. In un combattimento di retroguardia, dopo tre assalti, ferito e circondato dal nemico per avere protetto fino all’estremo possibile la ritirata del battaglione, prima di cadere prigioniero, fece presentare le armi dai pochi superstiti ai numerosi compagni d’arme, che nel suo esempio avevano trovata la forza di morire sul posto del dovere e del sacrificio. Infine in prigionia, conservando alto lo spirito e col pensiero rivolto alla Patria, anelante di affrontare per lei nuovi cimenti, organizzò un ardito tentativo di fuga; durante il quale, sprofondatasi la galleria, per la quale doveva avvenire l’evasione e rimastovi quasi completamente sepolto, non volle essere soccorso per non dare l’allarme e compromettere così la progettata fuga dei compagni; e fra gravi sofferenze, sopportate con vero stoicismo, moriva eroicamente suggellando la sua vita, tutta spesa per la Patria, con un atto fulgido di valore, per cui il nemico, ammirandolo, ebbe ad onorarlo degnamente e la forte Brescia lo ha elevato a simbolo di sua gente. Monte Rombon, 16 settembre 1916- Ortigara, 19 giugno 1917- Monte Cavallo, 27 ottobre 1917- Aschak sul Danubio, 25 giugno 1918.
Il capitano fu sepolto, con gli onori militari, nel cimitero di guerra della cittadina di Hartkirchen, la salma è stata successivamente traslata e riposa nel Cimitero di Passirano.
La Montina presenta a Milanello il nuovo Franciacorta RossoNero @Milan @LaMontina #Franciacorta
Milanello, ottobre 2016 - A.C. Milan e La Montina si sono dati appuntamento anche
quest’anno a Milanello per presentare con la prima squadra il risultato della collaborazione tra le due società. Per il secondo anno consecutivo A.C Milan ha infatti scelto le bollicine della cantina franciacortina La Montina come official sparkling wine. L’anno scorso, a vestirsi dei colori rossoneri era stato un pregiato Satèn. Quest’anno sarà il Millesimato Brut 2010ottenuto da uve raccolte solo nelle annate e nei vigneti migliori, composto da Chardonnay, che dona eleganza e finezza, e da Pinot Nero, per struttura e vinosità. Un vino pieno, di carattere, un Franciacorta ancora più prezioso ed elaborato, quello scelto per la nuova stagione dai Rossoneri e concesso in anteprima esclusiva da La Montina.
Video sulla Tenuta La Montina
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| Presentazione a Milanello |
quest’anno a Milanello per presentare con la prima squadra il risultato della collaborazione tra le due società. Per il secondo anno consecutivo A.C Milan ha infatti scelto le bollicine della cantina franciacortina La Montina come official sparkling wine. L’anno scorso, a vestirsi dei colori rossoneri era stato un pregiato Satèn. Quest’anno sarà il Millesimato Brut 2010ottenuto da uve raccolte solo nelle annate e nei vigneti migliori, composto da Chardonnay, che dona eleganza e finezza, e da Pinot Nero, per struttura e vinosità. Un vino pieno, di carattere, un Franciacorta ancora più prezioso ed elaborato, quello scelto per la nuova stagione dai Rossoneri e concesso in anteprima esclusiva da La Montina.
Video sulla Tenuta La Montina
La bottiglia sarà acquistabile online sia sul sito de La Montina che sull’official online store di A.C. Milan.
Il Franciacorta RossoNero sarà inoltre disponibile presso:
- Enoteca La Montina - Via Baiana, 17 – 25040 Monticelli Brusati (BS)
- Milan Mega Store - C.so Vittorio Emanuele II Galleria San Carlo – Milano (MI)
- Cucina Milanello - Via Aldo Rossi,8 - 20149 Milano (MI)
- Casa Milan Store - Via Aldo Rossi,8 - 20149 Milano (MI)
- San Siro Store, ingresso 14 - Piazzale Angelo Moratti - 20151 Milano (MI)
La Montina, cantina dei Rossoneri in Franciacorta, apre le sue porte ai visitatori tutti i giorni della settimana per visite guidate e degustazioni. Per tutti gli associati A.I.M.C. sono previsti sconti speciali.
Info: La Montina - Tel. 030 653278 - info@lamontina.it - www.lamontina.it
lunedì 24 ottobre 2016
LAGO D'ISEO Le Streghe del Sebino fra leggenda e verità
Oltre ad essere luogo di meta turistica, il Lago d’Iseo, chiamato anche Sebino, è ricco di leggende che si tramandano da secoli.
MONTISOLA, la più grande isola lacustre d’Europa. Qui tutti si ricordano il giorno della Matta e molti ragazzini ancora ne sono terrorizzati. Ma chi era la “Matta”? Si narra che il 14 luglio di ogni anno le acque del lago d’Iseo si tingano di un colore cupo e che una misteriosa strega, la Matta appunto, afferri per le gambe i bagnanti mentre nuotano in prossimità delle “ere” e li trascini nei fondali. Realtà o fantasia, fatto sta che molte e misteriose sono le morti per annegamento che succedono proprio il giorno della Matta e nessuno sull’isola sa darne una spiegazione.
ISEO. Ma la “Matta” sembra non essere l’unica a divertirsi ad afferrare le gambe dei bagnanti. Una leggenda narra che la madre di San Pietro fosse una donna malvagia, che durante la sua vita non aveva mai compiuto una buona azione. Per questo, quando morì, andò all’inferno. Pietro riuscì con le sue preghiere ad ottenere di poter portare con lui in Paradiso la propria madre, e così dal Paradiso venne buttata una lunghissima e grossa corda che arrivava fino all’Inferno. La madre di Pietro poteva così arrampicarsi e raggiungere il proprio figlio, ma dietro di lei si attaccarono anche altre anime dannate, desiderose di uscire dal quel terribile luogo. La madre di Pietro se ne accorse, e nonostante fosse quasi in cima e vicina quindi al proprio figlio, cercò furiosamente di scacciarle. Lo fece con così tanta forza e accanimento che perse l’equilibrioe scivolò con loro nuovamente all’Inferno. La corda venne quindi ritirata e non le fu più concesso di risalire. Pazza d’odio e di rancore verso tutti, da quel giorno, la madre furibonda di Pietro, esce dall’Inferno proprio nel giorno della festa dedicata alla santità del figlio, il 29 giugno, scatenando furiosi temporali e aggirandosi sul fondo del lago. Si dice che tenti di afferrare le gambe dei bagnanti per vendicarsi con suo figlio che non l’ha portata in Paradiso e vuole trascinare almeno un’altra anima all’Inferno.
Peschiera Maraglio, è un paesino posto a Montisola. Degli scritti risalenti al 1578 confermano l’ipotesi che vi fosse un santuario dedicato a San Rocco e che si trovasse nei pressi della chiesa parrocchiale, ma non era consacrato e serviva per celebrare messa quattro volte al mese. Ma già nel lontano 1677 non si parlò più di questa cappella, che come confermano gli scritti, doveva anche essere decadente. Resta comunque il fatto che nessuno però abbia ancora individuato parti della sua struttura, o i resti di una cappella distrutta dal tempo.
PISOGNE, terra aggregata alla Val Camonica dal XIV° sec., si narra che nel 1518 alcune donne trovarono morte atroce per le ingiustificate accuse di stregoneria. Otto giovani vennero accusate di comportamenti soprannaturali, o meglio satanici. Ree confesse dopo lunghe ore di torture subite nelle prigioni, le donne vennero quindi condotte in processione, nella piazza Umberto I°, nel centro del paese, dove le attendeva il rogo “purificatore”. Una volta legate ai pali, i sacerdoti del tribunale chiedevano loro di confessare pubblicamente i peccati e rinnegare Satana. Venne appiccato il fuoco e la folla assisteva alla loro agonia fra urla di approvazione e disprezzo nei confronti di queste giovani adepte del signore degli inferi.
La Valle del Diavolo, conosciuta anche come la Valle del Freddo. Secondo un’antica leggenda il Diavolo avrebbe sfidato Dio sulla cima del Monte Clemo, che sovrasta i laghi d’Endine e Iseo e dal quale si possono vedere la Valcamonica, il massiccio dell’Adamello, la Valle Cavallina e addirittura la zona della Franciacorta. La posta in gioco era il dominio delle anime che popolavano le vallate sottostanti e la sfida consisteva nel lanciare il più lontano possibile un enorme masso rossastro, di quelli che si trovano nei pascoli della montagna. Satana, che era lo sfidante, lanciò per primo e la sua pietra cadde su un colle della località Pratilunghi, situata proprio davanti alla Valle del Freddo, rompendosi in quattro pezzi. Dio a sua volta lanciò il suo masso che giunse addirittura al di là della valle, sui prati del Possimo. Il Demonio, a questo punto, vedendosi sconfitto, per la collera batté con tanta forza il tallone sulla roccia che la montagna si spezzò, inghiottendolo nelle viscere dell’Inferno da cui era arrivato. Da quelle profondità Satana iniziò ad alitare un vento gelido, una sorta di respiro malefico, che ancor oggi si può sentire e che dà appunto il nome alla Valle del Freddo. In realtà le grosse pietre esistono davvero e sono diverse da quelle circostanti perché si tratta di giganteschi massi erratici portati dal ghiacciaio ai tempi dell’ultima glaciazione.
Spostandoci un pochino verso OME, vi è la leggenda delle sorelle Federici: Calveria e Guercina. Gli anni dopo il Mille furono infatti macchiati da delitti e storie macabre, e soprattutto la storia delle due sorelle colpì la memoria della gente per la loro crudeltà. Calveria e Guercina erano mogli di due altri fratelli: Giraldo e Marzucchio dagli Ome. Spinte dalla sete di un sempre maggior potere, uccisero il loro anziano padre e un fratello. Col favore delle tenebre, indossarono abiti maschili e, armate di frecce avvelenate, assalirono e uccisero due consoli bresciani, colpevoli ai loro occhi di essersi dimostrati troppo favorevoli al popolo. Successivamente progettarono un piano per porre a capo della città i loro rispettivi mariti. Furono però scoperte e costrette a fuggire, ma abbandonando la città si unirono ad una schiera di uomini corrotti e ricercati dalla legge. Forti di questi nuovi alleati, attaccarono ancora per molti anni la provincia bresciana, assalendo, uccidendo e provocando incendi. La loro macabra carriera terminò con la morte di entrambe in uno scontro armato.
(fonte Xplora Oltre I Confini )
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domenica 23 ottobre 2016
FRANCIACORTA dal 29 ottobre al 1 novembre 2016 Un week-end d'autunno in Franciacorta tra arte, cultura e cantine
In Franciacorta, fra le mete italiane predilette dall’enoturismo internazionale, per gustare i sapori e i colori dell’autunno. Per accogliere gli enoturisti, cantine, distillerie, laboratori di prodotti tipici associati alla Strada del Franciacorta saranno aperti al pubblico dal 29 ottobre al 1 novembre in occasione del long weekend di Ognissanti Le cantine organizzeranno visite guidate seguite da degustazioni di Franciacorta, il più pregiato vino italiano prodotto con Metodo Classico. È consigliabile prenotare la visita presso le aziende e i produttori prescelti. Chi desidera trascorrere qualche giorno in Franciacorta in occasione di questo ponte o, in genere, in autunno può scegliere fra le molte le proposte messe a punto per gli enoturisti e pubblicate sul sito della Strada del Franciacorta. I pacchetti vanno dal Week end alla Settimana e abbinano il soggiorno a varie attività, dalle degustazioni guidate alle visite a Monte Isola, dalle escursioni in bicicletta alle passeggiate tra le vigne. Il pacchetto week-end, ad esempio, comprende visita in cantina con degustazione, cena o pranzo a scelta, gita in battello sul Lago d’Iseo, un pernottamento: il costo parte da 90 euro in agriturismo e varia in base alla tipologia di struttura prescelta, che spazia dalla dimora storica all’hotel a 5 stelle. Infine, Per chi ama i sapori autentici della tradizione, novembre sarà a Rovato il Mese del Manzo all’olio. Per tutto il mese, ristoranti e trattorie proporranno menu a base di questo prelibato piatto, simbolo della gastronomia franciacortina, che potrà essere degustato, con l’immancabile accompagnamento di polenta, ad un prezzo particolare.
Da visitare, il medievale Monastero di San Pietro in Lamosa a Provaglio d’Iseo, l’Abbazia Olivetana di Rodengo Saiano decorata con opere dei grandi pittori della Scuola bresciana rinascimentale, il Convento dell’Annunziata di Rovato. Da ammirare, torri medievali (la più imponente è quella di Adro) e castelli (i castelli di Passirano e di Bornato), ville sei-settecentesche dove la nobiltà bresciana trascorreva il periodo della villeggiatura (fra cui Palazzo Torri di Nigoline e Villa Lechi di Erbusco). Per gli amanti della natura, ecco la Riserva naturale delle Torbiere del Sebino, le vigne da scoprire a cavallo o in bicicletta, o ancora il lago d’Iseo da attraversare a bordo di battelli fino a Monte Isola, la più grande isola lacustre d’Europa.
domenica 9 ottobre 2016
PROVAGLIO D'ISEO - FAR (Fabbrica Artigianale Reti) compie 70 anni
Cuore, tradizione, passione, lavoro. Sono questi gli ingredienti che hanno animato dal 1946 la FAR, Fabbrica Artigianale Reti, retificio di Provaglio d’Iseo (BS), in Franciacorta, specializzato nella produzione di reti in fibre sintetiche per lo sport, l’industria, l’antinfortunistica, il tempo libero, l’agricoltura e la pesca.
Nato con Stefano Ribola nel 1940 a Monte Isola, come piccolo laboratorio di produzione di reti per i pescatori del Lago d’Iseo, il retificio è stato registrato da Battista Ribola (figlio di Stefano) all’Ufficio Provinciale del Commercio e dell’Industria di Brescia il 9 luglio 1946 con la tessera d’iscrizione n. 73567 alla voce “Comm. Reti da pesca e loro attrezzi”.
«In tutti questi anni con grossi sacrifici e tanto lavoro, io e i miei fratelli Luigi, Giuseppina e Franca abbiamo seguito i passi del papà Battista – racconta Mario Ribola, amministratore di FAR – puntando all’innovazione continua dei macchinari e delle materie prime per soddisfare un mercato attento alla qualità, alla sicurezza e alla molteplicità delle applicazioni che possono avere le reti».
L’azienda, prima in Italia tra i produttori di reti e tra i leader in Europa e nel mondo, ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2015 con un fatturato di 6 milioni di euro, in costante crescita.
Il 33% è rappresentato dall’export. Nell’ultimo anno il retificio, certificato UNI EN ISO 9001, ha venduto 500.000 kg di reti in 50 paesi del mondo. Il tutto partendo dall’area produttiva di 8.500 mq (altri 2.500 mq sono dedicati al magazzino), che conta 13 telai, 3 orditoi e altri macchinari tessili all’avanguardia in cui lavorano 37 persone tra soci, operai e tecnici specializzati a cui si aggiungono le decine di collaboratori esterni.
Punti di forza l’altissima specializzazione, la diversificazione di prodotto e la produzione, da sempre Made in Italy.
Il nome FAR non appare tra i fornitori, perché il retificio si affida a rivenditori, ma sono sue le reti di protezione delle piste utilizzate ai mondiali di sci 2015 (e in molti circuiti FIS), quelle di protezione utilizzate durante i lavori di ristrutturazione della Tour Eiffel, quelle che Lega Volley e Federazione Italiana e Internazionale di Pallavolo montano per i loro campionati o quelle da calcio usate sui campi della serie A. E ancora quelle di Disneyland Parigi, di Gardaland, quelle usate per l’anima delle Lamborghini o le reti anticaduta uomo utilizzate per la sicurezza dei lavoratori nei cantieri di tutta Europa e nel mondo.
«Consideriamo questo anniversario come una tappa del viaggio intrapreso, Abbiamo la tenacia, la passione e lo spirito che ha animato i nostri genitori, tanti progetti nel cassetto ai quali dobbiamo ancora dare luce e vogliamo che la tradizione di macchine e uomini continui. Dunque il nostro è un successo che ci rende orgogliosi e che merita di essere condiviso con i tanti i clienti, i collaboratori, i fornitori e gli amici che sono entrati a far parte del mondo FAR portandoci ad essere l’azienda leader nel nostro settore» – spiega Massimiliano Stefini, uno dei soci junior di FAR insieme a Marilde Colosio, Antonello Stefini e Isabella Ribola.
domenica 25 settembre 2016
Iseo turismo alle stelle; olandesi, tedeschi, francesi, inglesi e americani ...la carica dei 500mila!!
Sono straordinari i dati della stagione turistica estiva ad Iseo.
Da gennaio ad agosto gli arrivi sono aumentati del 45% mentre le presenze del 33%. Se questo trend verrà mantenuto Iseo supererà per la prima volta nella sua storia il tetto delle 500 mila presenze, a fine 2015 erano state complessivamente 377 mila.
E' tuttavia lecito supporre che venga ulteriormente incrementato visto che molti hotel e campeggi di Iseo hanno fatto registrare il tutto esaurito anche a settembre con una stagione bellissima dal punto di vista meteorologico, con un forte incremento rispetto all'anno passato.
Secondo i dati rilevati puntualmente dal Comune di Iseo presso le circa 70 strutture alberghiere ed extralberghiere del Comune e diffusi stamane, a fine agosto si sono contati oltre 112 mila arrivi e 440 mila presenze con un aumento rispettivamente di oltre 40 mila e quasi 125 mila unità.
Merito di The Floating Piers naturalmente, che ha portato il Sebino al centro dell'attenzione mondiale, ed ha influito in modo evidente sul flusso di arrivi in particolare a giugno (+105%). Ma il traino dell'opera di Christo si è fatto sentire anche prima dell’evento: basta pensare che a marzo le presenze sono cresciute del 131% e in particolare negli esercizi extralberghieri sono addirittura quadruplicate (+300%!).
Particolarmente marcato l'incremento degli stranieri, raddoppiati a giugno.
Confortante anche il fatto che l’incremento si è mantenuto costante anche nei mesi successivi al ponte di Christo, con un rotondo + 41% a luglio ed un più contenuto + 11% ad agosto (in questo caso tuttavia occorre sottolineare come in quel mese le strutture siano già solitamente piene e dunque il tasso di incremento è giocoforza contenuto).
“Arrivi e presenze in aumento non solo nei mesi estivi, ma anche nel periodo di bassa stagione - spiega Riccardo Venchiarutti, Sindaco di Iseo e presidente dell'AGT sono certamente ascrivibili all'effetto Christo, ma vogliamo pensare che siano in minima parte anche risultato del lavoro di promozione europea portato avanti negli ultimi anni grazie anche al network dei laghi europei. Oggi stiamo finalmente sfruttando appieno la vicinanza di Orio al Serio che ci connette quotidianamente con tutta Europa e convoglia sul nostro territorio un turismo europeo di grandissimo valore. Quando avremo i dati definitivi di settembre sono certo che questa nostra sensazione sarà confermata appieno.”
Tornando ai dati va sottolineato come gli alberghi di Iseo abbiano fatto registrare un vero e proprio boom di turisti stranieri a giugno e luglio quando hanno quintuplicato i turisti italiani.
Il dettaglio delle nazionalità è ancora in corso di elaborazione e tuttavia va segnalato come si siano registrati quest'anno consistenti arrivi dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna oltre ai consueti ospiti olandesi, tedeschi e francesi.
Loc.COVELO "Bus del Quai" ISEO 9 ottobre 2016 apertura nuova falesia dry #CuoridiGhiaccio
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Monia Gaibotti
lunedì 5 settembre 2016
Ha preso finalmente il via la nuova falesia di Dry sul lago d'Iseo
Dopo una non breve attesa, Monia Gaibotti, appassionata arrampicatrice, ha ottenuto i doverosi permessi nel rispetto
dell'ambiente e quindi il via libera per chiodare un nuovo settore di Dry
(arrampicata su roccia con l'uso delle picozze)
Ricordiamo che sul lago c'è già un settore, considerato il secondo d'Italia, con la via più difficile : un D13+
aperto dalla campionessa mondiale Angelika Rainer, al Büs del Quai (buco della tana) presso la frazione Covelo d'Iseo, ma questo grado di difficoltà non
consente ai neofiti un semplice approccio, cosi' Monia, sfondando le porte, supportata dal suo gruppo "Ice Climbing Cuori di Ghiaccio" ha scovato un
nuovo settore.
Proprio in questi giorni, facendo affidamento anche sull'aiuto di cari amici stà chiodando la parete di roccia.
Con la professionalita dell' a. guida alpina Marco Taboni realizza stage di ghiaccio ed in collaborazione con la ditta Cassin che fornisce ramponi e picozze da testare ed il negozio di Brescia Blocco Mentale per le corde e i chiodi.
Con la professionalita dell' a. guida alpina Marco Taboni realizza stage di ghiaccio ed in collaborazione con la ditta Cassin che fornisce ramponi e picozze da testare ed il negozio di Brescia Blocco Mentale per le corde e i chiodi.
Finalmente sul
lago d'Iseo avremo un settore completissimo di Dry con avvicinamento zero!!! ...vi terremo informati!
Per gli appassionati di ice climbing (su cascate di ghiaccio) su facebook trovate il gruppo Ice Climbing...Cuori di Ghiaccio che conta 4mila iscritti di cui Monia è ideatrice ed amministratrice.
Per gli appassionati di ice climbing (su cascate di ghiaccio) su facebook trovate il gruppo Ice Climbing...Cuori di Ghiaccio che conta 4mila iscritti di cui Monia è ideatrice ed amministratrice.
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mercoledì 31 agosto 2016
BOOKCROSSING Sebino & Franciacorta "Liberi Libri in cammino per il Mondo"
BOOKCROSSING: l'iniziativa prende il nome dalla giustapposizione dei termini Book e Crossing, che letteralmente vogliono dire "incrociare un libro", ma che in senso più lato sta ad indicare l'intersezione tra le vite di chi legge i libri, che appunto si toccano, seppur solo virtualmente, tramite un volume.
Con il Bookcrossing si trovano i libri che potranno essere, gratuitamente e da tutti, portati a casa, regalati a qualcuno, restituiti ancora lì, in modo che chi li trova possa condividere pensieri ed emozioni con chi li ha già letti. Sono libri che la biblioteca quasi quotidianamente riceve in regalo e di cui possiede una o più copie; regalarli sembra possa ridare una seconda o altra vita alle parole rilegate.
- A PROVAGLIO D'ISEO c'è un punto di "Libri in volo" al nuovo parco, chiamato “Il Giardino dei giusti del mondo”.
- A ISEO presso l'Associazione "La Manica" che, ogni terza domenica del mese, diventa uno spazio aperto nel quale ognuno potrà portare i propri volumi e scambiarli con quelli di altri. Di volta in volta sarà anche possibile assistere alla presentazione di libri, nonché a letture ed intrattenimenti vari.
- A MARONE, SALE MARASINO e SULZANO uno scaffale del bookcrossing è installato all'interno delle salette d'attesa della stazione ferroviaria di Trenord. A Marone sono anche appesi agli alberi di ulivo nel parco della villa Vismara, sede della biblioteca.
- Presso la biblioteca di CORTE FRANCA c'è uno scaffale dove è possibile trovare o lasciare libri in libertà. Lo scaffale è disponibile ogni mercoledì mattina, in occasione del mercato, vicino alla Sala Civica in Piazza di Franciacorta.

- A ZONE , alle porte del paese, presso l'ufficio turistico, il chiosco, l'ingresso al sentiero per le Piramidi e la bella chiesetta di S. Giorgio.
- A PISOGNE in una cabina del telefono dismessa presso la scuola elementare.
- MONTISOLA, SIVIANO PORTO: alcuni abitanti uniti nel gruppo "Noi del Porto" circa due anni fa hanno pensato di mettere a disposizione di chiunque voglia leggerli (gratuitamente) i propri libri. Li potete trovare in uno scaffale posto sotto un portico vicino al porto in primavera e in estate.
- A BORNATO (fraz. di Cazzago San Martino) "Incroci di storie, incroci di strade" in via Garibaldi Francesco Ongaro e Alessia Pizzocolo hanno fissato alla ringhiera della propria abitazione una bacheca che contiene alcuni libri, su un cartello alcuni semplici regole: "I libri contenuti in questa bacheca sono a disposizione di chi lo desidera. Potete : prenderli, leggerli e riportarli, prenderli, leggerli, tenerli e sostituirli con altri; aggiungere libri che vi sono piaciuti e che vorreste condividere"
A RIVA DI SOLTO sul lungolago, circa all'altezza della chiesa parrocchiale una casettina di libri scoperta la notte di Ferragosto nel corso del bellissimo spettacolo dei lumini sull'acqua! Un appello a rifornirla però!
Con il Bookcrossing si trovano i libri che potranno essere, gratuitamente e da tutti, portati a casa, regalati a qualcuno, restituiti ancora lì, in modo che chi li trova possa condividere pensieri ed emozioni con chi li ha già letti. Sono libri che la biblioteca quasi quotidianamente riceve in regalo e di cui possiede una o più copie; regalarli sembra possa ridare una seconda o altra vita alle parole rilegate.
- A PROVAGLIO D'ISEO c'è un punto di "Libri in volo" al nuovo parco, chiamato “Il Giardino dei giusti del mondo”.
- A ISEO presso l'Associazione "La Manica" che, ogni terza domenica del mese, diventa uno spazio aperto nel quale ognuno potrà portare i propri volumi e scambiarli con quelli di altri. Di volta in volta sarà anche possibile assistere alla presentazione di libri, nonché a letture ed intrattenimenti vari.
- A MARONE, SALE MARASINO e SULZANO uno scaffale del bookcrossing è installato all'interno delle salette d'attesa della stazione ferroviaria di Trenord. A Marone sono anche appesi agli alberi di ulivo nel parco della villa Vismara, sede della biblioteca.
- Presso la biblioteca di CORTE FRANCA c'è uno scaffale dove è possibile trovare o lasciare libri in libertà. Lo scaffale è disponibile ogni mercoledì mattina, in occasione del mercato, vicino alla Sala Civica in Piazza di Franciacorta.

- A ZONE , alle porte del paese, presso l'ufficio turistico, il chiosco, l'ingresso al sentiero per le Piramidi e la bella chiesetta di S. Giorgio.
- A PISOGNE in una cabina del telefono dismessa presso la scuola elementare.
- MONTISOLA, SIVIANO PORTO: alcuni abitanti uniti nel gruppo "Noi del Porto" circa due anni fa hanno pensato di mettere a disposizione di chiunque voglia leggerli (gratuitamente) i propri libri. Li potete trovare in uno scaffale posto sotto un portico vicino al porto in primavera e in estate.
- A BORNATO (fraz. di Cazzago San Martino) "Incroci di storie, incroci di strade" in via Garibaldi Francesco Ongaro e Alessia Pizzocolo hanno fissato alla ringhiera della propria abitazione una bacheca che contiene alcuni libri, su un cartello alcuni semplici regole: "I libri contenuti in questa bacheca sono a disposizione di chi lo desidera. Potete : prenderli, leggerli e riportarli, prenderli, leggerli, tenerli e sostituirli con altri; aggiungere libri che vi sono piaciuti e che vorreste condividere"
A RIVA DI SOLTO sul lungolago, circa all'altezza della chiesa parrocchiale una casettina di libri scoperta la notte di Ferragosto nel corso del bellissimo spettacolo dei lumini sull'acqua! Un appello a rifornirla però!
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mercoledì 24 agosto 2016
#IseoLake #TheFloatingPiers #TheDayAfter
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| Photo Wolfgang Volz |
#TheFloatingPiers era ancorato al fondale del lago d'Iseo 100 m. di massima profondità con 200 ancore dal peso di 5.5 tonnellate l’una. Ora una ventina sono state recuperate e posizionate presso il Porto Commerciale di Sale Marasino. 200 anchors weighing 5.5 tons ea. hold the 16-meter-wide piers in place.
martedì 23 agosto 2016
la casa a Vello di Marone sul lago d'Iseo, Giorgio Grassi, ed il Razionalismo
Giorgio Grassi (Milano-1935) figura di riferimento nel panorama dell'architettura italiana contemporanea. Ordinario di progettazione architettonica alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, ha insegnato anche alla Facoltà di Architettura di Pescara, all'Escuela Técnica Superior de Arquitectura di Valencia, all'École Polytechnique Fédérale di Losanna e all'Eth di Zurigo (Eidgenössische Technische Hochschule Zürich).
Membro d'onore del Bda (Bund Deutscher Architekten) e della Internazionale Bauakademie di Berlino, per la sua opera ha ricevuto il "Premio de arquitectura de la Camunidad Valenciana" (1985), la "Heinrich Tessenow Medaille in Gold" della Fondazione Alfred Toepfer Stiftung Fvs di Amburgo (1992) e l'"Architektur-Preis Berlin" (2003).
Tra le sue opere più importanti la casa a Vello di Marone sul Lago d'Iseo, Brescia, 1962

L’area sulla quale sorge questa casa è una striscia di terreno lunga e stretta, disposta longitudinalmente fra la vecchia strada provinciale che percorre la sponda bresciana del lago d’Iseo e il lago stesso. La pianta, formando un rettangolo molto allungato con il lato maggiore sul filo dell’acqua, segue questa disposizione
La distribuzione dei locali è a pettine su un corridoio di disimpegno. L’opera stabilisce un rapporto proporzionale tra l’uomo e l’ambiente naturale.

“Con questo studio mi propongo di considerare e di descrivere alcuni sistemi teorici, alcune tecniche d’indagine e di sistemazione dei dati analitici, e di valutarne la portata sul piano metodico e l’efficienza sul piano conoscitivo. Vorrei inoltre mettere in relazione queste direzioni d’indagine con un particolare filone di pensiero, che è il RAZIONALISMO. Faccio ciò perché penso che quei sistemi e quelle tecniche non hanno solo una

validità sul piano storico, ma siano attuali per uno studio fondato e progressivo dell’architettura; inoltre collegare questi sistemi e tecniche con il RAZIONALISMO ne mette in evidenza la comune linea metodica e quindi il fine ultimo a cui sono dirette, e ci permette di riconoscerle come linea programmatica in senso generale. Con il temine di RAZIONALISMO designo un certo tipo di pensiero, un atteggiamento che precede e guida la scelta metodologica. Nel campo dell’architettura, del suo studio e della sua costruzione, il razionalismo rappresenta un angolo visuale, un atteggiamento rispetto all’esperienza dell’architettura. Speculazione e indagine sui processi logici sono caratteristici del pensiero razionalista ,

quindi assume un ruolo preminente anche il procedimento. Quell’ansia di certezza che ne costituisce il movente si esprime attraverso un’esigenza di generalità: in ciò consiste la scelta specula>va, nella ricerca di ELEMENTI COSTANTI. “
[G. Grassi, La costruzione logica dell’architettura, 1967]
Quanto più il mondo dell’architettura contemporanea, cioè la

straordinaria quantità e varietà di forme, le più assurde e sorprendenti; si è allontanato da tutto quello che da sempre serve a identificare una costruzione come un’architettura e a identificare quell’architettura come appartenente di diritto a un corpus che, formatosi nel tempo, è il solo legittimato a incarnare la sua stessa definizione, tanto più mi è sembrato necessario, anzi indispensabile per non dovermene poi vergognare, di impegnarmi,

in quanto architetto pensante, contro questa tendenza, oltre che con i miei progetti anche con l’insegnamento e con i miei scritti. Assistere a questa trasformazione mi ha spinto, per totale incompatibilità con quello che vedevo affermarsi, da un lato a ignorare questo gran farneticare collettivo, come se non mi riguardasse, come se non esistesse, per puro istinto di conservazione, e dall’altro a lavorare mettendo ogni volta a confronto quello che facevo con quello che era stato fatto di buono prima di tutto questo, e di confrontare il mio lavoro esclusivamente con quelle opere che, a partire da un’idea dell’architettura a me più comprensibile e affine, avevano dato la loro risposta esemplare a quello stesso problema che adesso era il mio turno di affrontare.
Giorgio Grassi, 2008
LEGGI DI GIORGIO GRASSI










Membro d'onore del Bda (Bund Deutscher Architekten) e della Internazionale Bauakademie di Berlino, per la sua opera ha ricevuto il "Premio de arquitectura de la Camunidad Valenciana" (1985), la "Heinrich Tessenow Medaille in Gold" della Fondazione Alfred Toepfer Stiftung Fvs di Amburgo (1992) e l'"Architektur-Preis Berlin" (2003).
Tra le sue opere più importanti la casa a Vello di Marone sul Lago d'Iseo, Brescia, 1962

L’area sulla quale sorge questa casa è una striscia di terreno lunga e stretta, disposta longitudinalmente fra la vecchia strada provinciale che percorre la sponda bresciana del lago d’Iseo e il lago stesso. La pianta, formando un rettangolo molto allungato con il lato maggiore sul filo dell’acqua, segue questa disposizione
La distribuzione dei locali è a pettine su un corridoio di disimpegno. L’opera stabilisce un rapporto proporzionale tra l’uomo e l’ambiente naturale.

“Con questo studio mi propongo di considerare e di descrivere alcuni sistemi teorici, alcune tecniche d’indagine e di sistemazione dei dati analitici, e di valutarne la portata sul piano metodico e l’efficienza sul piano conoscitivo. Vorrei inoltre mettere in relazione queste direzioni d’indagine con un particolare filone di pensiero, che è il RAZIONALISMO. Faccio ciò perché penso che quei sistemi e quelle tecniche non hanno solo una

validità sul piano storico, ma siano attuali per uno studio fondato e progressivo dell’architettura; inoltre collegare questi sistemi e tecniche con il RAZIONALISMO ne mette in evidenza la comune linea metodica e quindi il fine ultimo a cui sono dirette, e ci permette di riconoscerle come linea programmatica in senso generale. Con il temine di RAZIONALISMO designo un certo tipo di pensiero, un atteggiamento che precede e guida la scelta metodologica. Nel campo dell’architettura, del suo studio e della sua costruzione, il razionalismo rappresenta un angolo visuale, un atteggiamento rispetto all’esperienza dell’architettura. Speculazione e indagine sui processi logici sono caratteristici del pensiero razionalista ,

quindi assume un ruolo preminente anche il procedimento. Quell’ansia di certezza che ne costituisce il movente si esprime attraverso un’esigenza di generalità: in ciò consiste la scelta specula>va, nella ricerca di ELEMENTI COSTANTI. “
[G. Grassi, La costruzione logica dell’architettura, 1967]
Quanto più il mondo dell’architettura contemporanea, cioè la

straordinaria quantità e varietà di forme, le più assurde e sorprendenti; si è allontanato da tutto quello che da sempre serve a identificare una costruzione come un’architettura e a identificare quell’architettura come appartenente di diritto a un corpus che, formatosi nel tempo, è il solo legittimato a incarnare la sua stessa definizione, tanto più mi è sembrato necessario, anzi indispensabile per non dovermene poi vergognare, di impegnarmi,

in quanto architetto pensante, contro questa tendenza, oltre che con i miei progetti anche con l’insegnamento e con i miei scritti. Assistere a questa trasformazione mi ha spinto, per totale incompatibilità con quello che vedevo affermarsi, da un lato a ignorare questo gran farneticare collettivo, come se non mi riguardasse, come se non esistesse, per puro istinto di conservazione, e dall’altro a lavorare mettendo ogni volta a confronto quello che facevo con quello che era stato fatto di buono prima di tutto questo, e di confrontare il mio lavoro esclusivamente con quelle opere che, a partire da un’idea dell’architettura a me più comprensibile e affine, avevano dato la loro risposta esemplare a quello stesso problema che adesso era il mio turno di affrontare.
Giorgio Grassi, 2008
LEGGI DI GIORGIO GRASSI










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domenica 21 agosto 2016
E' Yuri Gotti il vincitore della diciottesima Traversata del lago d'Iseo
![]() |
| Yuri Gotti |
Il vincitore della diciottesima traversata del lago d’Iseo 2016 Predore - Iseo è Yuri Gotti
Lo scorso anno ancora vincitore ex-equo con Arnaldo Bonfadini idem nel 2014!
Yuri nei recenti Campionati Europei Master a Londra, maggio 2016, aveva guadagnato 3 medaglie : oro, argento e bronzo.
Lo scorso anno ancora vincitore ex-equo con Arnaldo Bonfadini idem nel 2014!
Yuri nei recenti Campionati Europei Master a Londra, maggio 2016, aveva guadagnato 3 medaglie : oro, argento e bronzo.
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sabato 20 agosto 2016
Nuova guida per gli escursionisti del Sebino a cura della Comunità Montana
La Comunità Montana del Sebino Bresciano, dopo alcuni mesi di lavoro, ha messo a disposizione (con l'aiuto ed il contributo di Fondazione Cariplo) due importanti volumi, volti a favorire il Turismo e l’escursionismo sul territorio montano di competenza (ovvero tra i comuni di Pisogne e l’alta Franciacorta). Si tratta della “Carta dei Sentieri del Sebino Bresciano” e “Sebino: aspetti naturalistici”, con quest’ultima guida curata da Ruggero Bontempi. I volumi sono richiedibili direttamente agli uffici di Sale Marasino, sulla Via Roma. Una bella iniziativa che, in modo particolare in questo periodo, aiuterà gli appassionati camminatori a conoscere da vicino le caratteristiche e le bellezze della catena montuosa che sovrasta il Lago d’Iseo. Per maggiori informazioni, è possibile contattare il numero di telefono 030/986314.
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