lunedì 18 dicembre 2017

La Strada del Franciacorta fra i fondatori del Coordinamento Nazionale delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori, nuova linfa per l’enoturismo ed il turismo enogastronomico italiano


foto Rita Faggiani 
Anche la Strada del Franciacorta è fra le realtà italiane che hanno recentemente fondato il Coordinamento Nazionale delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori, con lo scopo di avere una sola voce nel confronto con le istituzioni e con gli altri interlocutori nazionali e di lavorare insieme su progetti comuni di ampio respiro e di lungo periodo. Le 23 strade che hanno approvato il Protocollo d’intesa rappresentano migliaia di aziende agricole e cantine, imprese dell’accoglienza e della ristorazione, dell’artigianato tradizionale, oltre a tantissimi enti locali e territori che custodiscono un patrimonio unico e preziosissimo di cultura, di tradizioni e di risorse ambientali e giacimenti enogastronomici ineguagliabili. Con questo accordo, intendono favorire la crescita ulteriore di un segmento turistico strategico per il futuro del paese come quello rurale, enologico e agroalimentare.
foto Fabio Cattabiani 

A rappresentare la Strada del Franciacorta in occasione della riunione che si è svolta a Castiglione del Lago, in Umbria, c’era la vice presidente Camilla Alberti, che commenta: “E' stato per me un grande onore rappresentare la Strada del Franciacorta ed essere presente alla nascita del Coordinamento Nazionale delle Strade del Vino, dell'Olio e dei Sapori Italiane "virtuose", a cui si è arrivati dopo aver condiviso obiettivi ed esperienze. Nei colleghi delle altre regioni italiane ho riscontrato moltissimo entusiasmo, passione e voglia di fare per sviluppaare il territorio in modo corale e consapevole. Le Strade dei Vini, dell’Olio e dei Sapori sono le sole realtà che promuovono un turismo consapevole, a 360°, che non si limita al semplice “andare per cantine”, ma è molto più articolato, con un’attenzione particolare al territorio.”

I fattori caratterizzanti il Protocollo d’intesa sottoscritto fra le 23 Strade sono lo scambio di buone pratiche, anche attraverso la partecipazione in maniera congiunta ad iniziative; la condivisione di materiali, informazioni e dati ritenuti di reciproco e generale interesse; la creazione di un gruppo di lavoro per studiare pacchetti turistici congiunti, attività didattiche e formative, attività promozionali, educational tour per buyers, educational per giornalisti;incentivare il raggiungimento di standard di qualità elevati per l’attività delle singole strade; lo studio e l'attuazione di accordi culturali, commerciali e promozionali incrociati; l’impegno alla diffusione all’interno della propria Federazione Regionale dei contenuti dell’accordo e all’estensione della sua valenza nella Regione di riferimento; l’impegno ad operare congiuntamente nella ricerca delle risorse indispensabili per la realizzazione di progetti condivisi e nella ottimizzazione di quelle esistenti, sia a livello nazionale che comunitario; la collaborazione tra i firmatari e con Enti, Associazioni, Consorzi di settore per costruire un sistema destagionalizzato dei flussi turistici e la valorizzazione dei servizi essenziali del territorio.

Queste le Strade e le Federazioni che lo hanno siglato. Lombardia: Federazione delle Strade dei Vini e Sapori della Lombardia, Strada del Franciacorta. Umbria: Strada dei Vini dei Colli del Trasimeno, Strada del Sagrantino, Strada dei Vini del Cantico, Strada dell’Olio evo Dop Umbria, Strada dei Vini Etrusco Romana e l’Ass. Regionale Strade dei Vini e dell'Olio dell'Umbria. Toscana: Federazione Strade dei Vini e dei Sapori di Toscana, Strada dei vini di Cortona, Strada del Vino e dell'Olio Lucca Montecarlo e sapori di Versilia, Strada del vino nobile di Montepulciano e sapori della Valdichiana Senese. Sicilia: Strada del vino e dei sapori Val di Mazara, Federazione delle Strade del vino e dei sapori di Sicilia, Strada del vino e dei sapori dell'Etna. Lazio: Strada del vino e dei prodotti delle Terre Etrusco Romane, Strada del vino Terre Casanese di Olevano Romano. Puglia: Strade dei vini Doc Castel del Monte Puglia. Trentino: Strada del vino e dei sapori del Trentino. Veneto: Strada del Prosecco e vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene, Strade della Valpolicella, Strade del vino Soave, Strade del vino Colli Euganei. Piemonte: Strade del vino e dei sapori dei Colli Tortonesi, Strada del Barolo e grandi vini di Langa. Emilia Romagna: Strada del vino e dei sapori dell'Appennino Bolognese.

Il Protocollo avrà decorrenza a partire dal prossimo 1 gennaio. Le Federazioni e le Strade al momento non presenti nel gruppo potranno entrare a far parte del Coordinamento entro il 31 dicembre 2017. I firmatari del Protocollo poi, definiranno le nomine dei cinque membri del Comitato di Coordinamento che avrà rappresentanza nazionale (nord-est, nord-ovest, centro, sud e isole), tra i quali verranno eletti un portavoce nazionale ed un vice.

Per informazioni: Associazione Strada del Franciacorta

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La Strada del Franciacorta

La Strada del Franciacorta è un percorso di 80 km che parte dalla città d’arte di Brescia, si snoda su colline tappezzate da vigneti e punteggiate da caratteristici borghi, castelli e antiche ville, e giunge sulle sponde del lago d’Iseo. Nata nel 2000 dalla sinergia tra operatori privati (aziende vitivinicole, produttori di prodotti tipici e artigiani, alberghi, dimore storiche, ville in affitto, ristoranti, trattorie, osterie, wine bar, aziende agrituristiche, campeggi, enoteche, agenzie viaggi, campi da golf, noleggio biciclette) ed enti pubblici e privati (Comuni, associazioni per la promozione del territorio), è stata fra le prime Strade del Vino a nascere in Italia ed è fra le più attive e conosciute. Il suo scopo è quello di promuovere e sviluppare le potenzialità turistiche, in particolar modo legate al turismo enogastronomico, della Franciacorta. I soci sono 227. Socio onorario è Gualtiero Marchesi. La presidente è Lucia Barzanò.

TAVERNOLA BERGAMASCA : 1849 era presidente del Consiglio Camillo Benso Conte di Cavour e quì, oggi come allora, si sfornava il pane fresco

LA PANETTERIA ZATTI DI TAVERNOLA BERGAMASCA HA FESTEGGIATO 170 ANNI DI "ATTIVITA' STORICA"
La storia di questa Panetteria tavernolese riserva sorprese circa il periodo dell’inizio dell’attività, man mano che si trovano e si studiano documenti. 
Proprio recentemente si è venuti in possesso di un documento importante, giacente nell’Archivio storico della CCIAA di Bergamo c/o Archivio di Stato Bergamo: N. iscrizione 2048 in data 11/12/1849 di Zatti Giuseppe fu Alessandro per l’attività di Fabbricazione di prodotti di panetteria e Commercio al dettaglio di pane. Nelle NOTE viene riportata come data di inizio dell’attività: “da diversi anni”. Da ciò si presume che la data del 1849 sia solo quella burocratica di iscrizione alla CCIAA di Bergamo, ma che in pratica il vero inizio di questa attività famigliare di “Prestino” sia databile molto prima.
Un’altra fonte interessante è l’archivio storico dell’ente Pio Istituto Cacciamatta di Tavernola, ora Fondazione Buonomo Cacciamatta 1836 – ONLUS, studiato dalla tavernolese dott.ssa Simona Bettoni per la sua tesi alla facoltà di Economia e Commercio di Brescia nel 2004; si è rivelato una fonte molto importante per la conoscenza dell’economia tavernolese dal 1854 in poi poiché conserva in modo ordinato mandati di pagamento, elenchi e ricevute per prestazioni e per acquisti. Da questi documenti inoltre si possono desumere i luoghi e le modalità delle spese, il linguaggio, i pesi, le misure, i valori e anche i locali utilizzati, oltre alla tipologia delle varie merci acquistate. Le indicazioni relative agli acquisti fatti in Tavernola nei vari anni, rilevano anche l’evolversi nel tempo di alcuni negozi. 
Fin dall’apertura nel 1854 il Pio ricovero si riforniva di pane dall’unico “prestinaio” di Tavernola, Giuseppe Zatti fu Alessandro. A lui si dava la farina che veniva restituita “in pane e paste” al prezzo della sola manodopera. Questa modalità fu mantenuta per moltissimi anni avendo il Pio ricovero disponibilità di frumento coltivato nei suoi terreni della Franciacorta. A Giuseppe Zatti seguirono i discendenti Alessandro, Antonio (è rimasta famosa la sua pubblicità pubblicata sulla Guida del Lago d’Iseo del Dott. Bernardo Sina nel 1896 per le “ciambelle del papa” ottenute con un procedimento abbastanza elaborato e del quale non c’è, purtroppo, traccia scritta degli ingredienti), Alessandro (14 febbraio 1903 - 17 febbraio 1986) con la moglie Catina Sorosina (5 maggio 1920 - 17 ottobre 1996) e Cornelio (31 gennaio 1947) con la moglie Rosa Martinelli, che ora si avvalgono dell’aiuto della figlia Francesca con il marito Eugenio. Ognuno di questi titolari ha saputo dare un’impronta personale e creativa alla produzione dei prodotti del forno. 

Un ruolo importante l’hanno avuto anche le mogli impegnate non solo ad assicurare la discendenza, ma ad operare anche nel negozio fin dalle prime luci dell’alba, lasciando di sé un ricordo di donne capaci di creare un particolare contatto umano con i clienti e divenendo, a volte, il simbolo del pane, come è avvenuto, ad esempio, per la mamma di Cornelio, denominata “Catina del pà”.

Dopo il pane e pasta fu la volta delle preparazioni dolci come la sfongada, un pane dolce dalla lunga lavorazione imparentata con la spongada della vicina Val Camonica, un tempo si trattava di dolci particolari, preparati soprattutto in occasione della Pasqua. 
Mentre nei primi del '900 fa la sua comparsa la Turta dè Marene preparata con pasta frolla e amarene cotte, ma nulla a che vedere con marmellate o confetture, poiché tradizionalmente si preparavano riponendo le amarene stesse, denocciolate, in barattoli di vetro e lasciandole cuocere al sole. 
Se volete assaggiare queste specialità non dovete fare altro che una bella gita a Tavernola Bergamasca! ne vale la pena!


(credits Prof. Pietro Bettoni)

Via Chiesa, 1-Tavernola Bergamasca (BG)
tel. 035 932027
francesca.zatti@gmail.com
Orari di apertura:
lun 8 - 12.30
mar mer gio ven sab anche 16 - 19.30-dom chiuso


venerdì 1 dicembre 2017

Sebino e Franciacorta Mercatini di Natale 2017

CASTEGNATO – Franciacorta 8–10 dicembre Aspettando il Natale… Bancarelle di commercianti ed esercenti, stand gastronomici con vin brulé, caldarroste e piatti locali, Piazzale del Centro Civico; ve e sa 9:00-21:00- do 9:00-18:00 Info: Comune 0302146833 www.comune.castegnato.bs.it

CORTEFRANCA – Franciacorta 10 e 17 dicembre Mercatini di Natale Frazione Timoline, piazza Franciacorta; 9.00- 19.00 Info: Pro Loco 339 7495814 www.promocortefranca.it

GUSSAGO –  3 dicembre Villaggio di Natale – Mercatini di Natale in Oratorio Bancarelle, colazione apertivo e pranzo con spiedo in compagnia, incontro con Santa Lucia Frazione Sale, Oratorio L.Pavoni, via Galli 8 9.00 – 21.00 Info: www.gussagonews.it

ISEO – Lago d’Iseo 9-10 e 16-17 dicembre Natale con Gusto XVI edizione Festival dei sapori, delle tradizioni e delle tipicità, concerti, degustazioni guidate, animazione per bambini Centro storico; 9.00-20.00 Info: Comune 030980161 www.comune.iseo.bs.it

MONTICELLI BRUSATI – Franciacorta 10 dicembre Mercatini di Natale – IV edizione Bancarelle di creativi e associazioni, mercato km0, stand gastronomico, presepe vivente e lettura poesie, musica a canti Zone Feste, via IV Novembre ; 9:00-17:30 Info: Comune www.comune.monticellibrusati.bs.it www.promonticelli.it

MONTE ISOLA – Lago d’Iseo 17 dicembre Aspettando Natale – III edizione mercatini natalizi, sfilata d'inverno con Frozen e personaggi fiabeschi, animazione, musica, musica natalizia, Aperinatale Frazione Peschiera Maraglio, dalle ore 10:00 Info: www.comune.monteisola.bs.it www.visitmonteisola.it

 OME – Franciacorta 17 dicembre Mercatini di Natale – VII edizione 150 bancarelle con prodotti ed articoli artigianali, incanti di Natale con percorso teatral musicale, filastrocche, fiabe di Natale, spiedo su prenotazione a pranzo Piazza Aldo Moro; 9:00-19:00 Info: Gruppo I Giovani e Non 3392968990 – 3389055980 FB mercatinidinataleome

PARATICO – Lago d’Iseo 3, 8-9 e 17 dicembre Mercatini di Natale Decorazioni e articoli natalizi creati da hobbisti e artigiani. Lungolago Marconi; 9.00-19.00 Info: Ass. Commercianti & Artigiani 3493511835 FB naturalmente Paratico Eventi News

martedì 28 novembre 2017

GIRO D’ITALIA N. 101, DOMANI LA PRESENTAZIONE UFFICIALE. VINO ANCORA PROTAGONISTA: NEL 2018 TOCCA ALLA “FRANCIACORTA STAGE”


Presentazione Giro d'Italia 2018 - 29 novembre dalle 17.00 su Rai2
Con il Consorzio del Franciacorta il territorio sarà protagonista del Giro nel 2018.
Domani il Giro d’Italia n. 101 si svela al grande pubblico degli appassionati di ciclismo, e il vino, come ormai accade da anni, sarà protagonista della “corsa rosa”. Come anticipato da WineNews, dovrebbe essere la Franciacorta il territorio enoico che, nel 2018 vedrà una tappa dedicata (https://goo.gl/dZfpmM). Che, però, a differenza delle ultime (dalla “Sagrantino Stage” nel 2017 alla “Chianti Classico Stage” nel 2016), non sarà una cronometro, bensì una tappa a circuito, la “Franciacorta Stage”, con arrivo a Iseo, lungo l’omonimo Lago di Iseo che con il suo microclima influisce in maniera determinante sulle vigne da cui nasce il celebre spumante Metodo Classico lombardo.

-17^ tappa(23 maggio):Arco-Iseo (wine stage)
Domani, a Roma, la presentazione ufficiale del percorso (ore 17), con le date e le lunghezze delle tappe, in attesa di conferme, per una corsa che partirà il 4 maggio 2018 a Gerusalemme, in Israele, e arriverà, salvo clamorose sorprese, il 28 maggio a Roma (www.giroditalia.it/it).

mercoledì 22 novembre 2017

Marchio di Qualità Torbiere del Sebino al "Viandante"

Giovedì 23 novembre la Presidente della Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino Emma Soncini conferirà l’attestato di servizio ecosostenibile al locale bar ristoro “Il Viandante Franciacorta” con sede presso la stazione di Provaglio, che si impegnerà per una durata triennale ad adempiere a tutte le prescrizioni previste in uno specifico disciplinare.
La presidente Soncini ha voluto sottolineare che “A fronte di un workshop organizzato dall’Ente nel corso del 2016 si è ritenuto di far collaborare due realtà: la bellissima Riserva delle Torbiere del Sebino e il territorio unico della Franciacorta. L’idea è di creare consapevolezza in merito alle modalità di turismo sostenibile e di instaurare una rete di co - marketing tra la Riserva e le strutture della zona”.
Il Viandante ha intrapreso questo percorso di qualità, sostenibilità ambientale e legame col territorio attraverso numerose iniziative di promozione; il bar ristoro inoltre serve principalmente alimenti, vini, bevande, carne, formaggi e verdure della zona.
Per quanto riguarda i rifiuti essi vengono accuratamente separati e conferiti giornalmente all’isola ecologica.
La stazione a breve sarà dotata di pannelli fotovoltaici e di centralina di ricarica per i mezzi (auto moto e bici) elettrici.
La stazione è anche Info Point della Riserva Naturale delle Torbiere dove i visitatori ricevono tutte le informazioni e i documenti necessari per una visita consapevole della stessa.


Presidente della Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino - Emma Soncini

lunedì 18 settembre 2017

FRANCIACORTA2027, cinquant’anni di DOC e un futuro tutto da scrivere

Cinquant’anni di DOC e un futuro tutto da scrivere. Franciacorta celebra i cinquant’anni della denominazione d'origine controllata progettando il proprio domani, attraverso una ricerca condotta con il sociologo Domenico De Masi, orientata a tracciare un orizzonte da qui al 2027. I risultati sono stati presentati quest'oggi in un convegno organizzato presso L'Albereta, moderato da Maria Latella, al quale hanno preso parte imprenditori come Andrea Illy (presidente Altagamma) ed Oscar Farinetti (fondatore e ideatore di Eataly), docenti come Roberta Garibaldi (Università degli studi di Bergamo) ed Andrea Rea (Università Bocconi di Milano), giornalisti enoici come Federico Quaranta (Decanter - Rai Radio Due) e Karin O' Keefe (Wine Enthusiast). A rappresentare le istituzioni il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni.

Vittorio Moretti, Presidente del Consorzio Franciacorta: Una ricerca per programmare il nostro futuro
"Come imprenditori vitivinicoli della Franciacorta abbiamo lavorato con determinazione e visione, perché questo territorio diventasse una eccellenza a livello internazionale. - ha ricordato in apertura Vittorio Moretti, presidente del Consorzio Tutela Franciacorta - Con le nostre vigne abbiamo ridisegnato il territorio, conferendogli un sapore unico. Abbiamo investito nella terra e nelle cantine con l'obiettivo di offrire alla nostra clientela la certezza di gustare un prodotto di grande qualità, che dà gioia e piacere. Ora, con questa ricerca, vogliamo guardare in prospettiva e disegnare il nostro futuro nei prossimi dieci anni. Vogliamo farlo insieme a quanti, con compiti istituzionali, hanno a cuore questo territorio, capace di unire in modo unico il sistema del vino, l'ospitalità e il turismo ambientale".

Il metodo De Masi e la positività della visione
Programmare il futuro, del resto, è fondamentale in una società post-industriale e fortemente dinamica come quella in cui viviamo. Lo ha sottolineato il sociologo Domenico De Masi, presentando i risultati della ricerca, "la prima del genere per un consorzio, ma già trattata in numerose realtà aziendali", che parte dalla convinzione che i depositari del maggior numero di informazioni per prevedere il proprio futuro di una realtà siano proprio coloro che vi operano da protagonisti. E le oltre 1000 affermazioni contenute nella ricerca ed articolata su una dozzina di temi diversi - che dal vino spaziano al processo di produzione e distribuzione, dal territorio al turismo, dal marketing alla comunicazione - "fanno emergere un ottimismo che non ho mai avuto modo di riscontrare in altri contesti".

Farinetti: siate i primi ad introdurre il biologico nel disciplinare
Un ottimismo realistico è quello che traspare dall'indagine fra gli imprenditori franciacortini. Il cammino già compiuto sin qui è infatti estremamente ricco di risultati positivi: "Bisogna essere capaci di copiare, cioè vedere un grande valore e adattarlo a se stessi. - ha affermato Oscar Farinetti - E in Franciacorta siete stati bravissimi a copiare i nostri cugini Francesi, arrivando a gareggiare in qualità con gli Champagne. Ora bisogna riuscire a fare un ulteriore salto, aggiungendo al prodotto qualcosa di identitario, che faccia la differenza, che sia fortemente legato al territorio. Bisogna saper essere unici e pertanto riconoscibili".
"Come Consorzio siete un modello, perché siete partiti con il piede giusto, promuovendo progetti comuni. - ha continuato - Il mercato mondiale del vino, che oggi vale 70 miliardi di dollari, nell'arco di dieci anni triplicherà e, anche se si comincerà a coltivare la vite in nuovi paesi, a giocarcela saremo noi Italiani e i Francesi. Il nostro segreto dovrà essere quello di saperci distinguere e, per farlo, dovremo riempire i nostri prodotti di valori immateriali. La strada maestra è quella della pulizia e del biologico, a cui dobbiamo però saper aggiungere l'identità territoriale. E, come Consorzio, vi lancio una proposta: siate i primi ad introdurre nel vostro disciplinare il tema del biologico".

Illy: Franciacorta emblema dell’eccellenza del Made in Italy
Franciacorta come emblema dell'eccellenza del Made in Italy. A sottolinearlo nel suo intervento è stato Andrea Illy, presidente di Altagamma: "Non può essere il Prosecco a rappresentare la qualità, la tradizione, l'alto di gamma. Questo ruolo tocca al Franciacorta. L'Italia è patria della bellezza, della creatività e della cultura. Ed è una bellezza capace di ispirare il prodotto, il saper fare. I Francesi sono più avanti nella finanza e nella distribuzione, ma a livello di prodotto noi abbiamo una marcia in più. La Franciacorta e il Franciacorta possono rappresentare la dolce vita italiana. Lasciamo pure al Prosecco l'aperitivo e allo Champagne le grandi occasioni".

Rea: chi acquista il Franciacorta vuole fare un’esperienza unica e memorabile
Concorda su questa prospettiva anche Andrea Rea: “Il mondo del vino è oggi fortemente integrato con il cibo e il turismo. In questo scenario, se l'Italia rappresenta il palcoscenico, Franciacorta può essere l'orchestra, le aziende i singoli musicisti. È però necessario costruire un'identità territoriale, la sola capace di fare la differenza. Quando si acquista un Franciacorta, infatti, il consumatore vuole fare un'esperienza che sia unica e memorabile. Per questo è importante essere diversi, investendo sulla identità specifica, in modo olistico, così che il consumatore riesca a memorizzarla. Ciò vale sia anche per il consumatore digitale". Quanto ai mercati ai quali rivolgersi, prima della Cina Rea suggerisce gli Stati Uniti: "La Cina è un mercato da approcciare con grade attenzione, in termini di distribuzione sia online che offline. Occorre evitare di delegare la distribuzione, perché il rischio è la perdita dell'identità".

O’Keefe: Puntare sul mercato statunitense con vini a dosaggio zero e vitigni autoctoni
L'invito a guardare con maggiore attenzione al mercato americano viene anche da Karen O'Keefe: "In questo momento il Franciacorta è poco presente nelle enoteche, non ha sufficiente visibilità tra i consumatori. Mentre, una volta che viene assaggiato al ristorante, il Franciacorta viene apprezzato. Vi invito quindi a investire per far crescere visibilità e conoscenza del Franciacorta negli Stati Uniti, differenziandosi dallo Champagne, per esempio lavorando di più sui vini a dosaggio zero o sperimentando I vitigni autoctoni, come l'Erbamat. E poi lavorate per distinguervi anche a livello turistico: avete un patrimonio unico che va valorizzato".

Garibaldi: il gastroturista, un target da colpire
Valorizzare il territorio è anche l'obiettivo che in questi anni ha perseguito un progetto come East Lombardy: "East Lombardy - ha spiegato Roberta Garibaldi - ha dimostrato che è possibile e doveroso fare rete, valorizzando l'enogastronomia a favore di un turismo che abbia un approccio sostenibile. Il gastroturista vuole vivere esperienze legate al cibo e alla cultura. Ed è un consumatore in forte crescita, in Italia è nel mondo".

Quaranta: raggiungere le giovani generazioni e trasmettere loro un messaggio di valore
Ripartire dai valori autentici del territorio: è questo il messaggio raccolto da Federico Quaranta nel sondaggio lanciato attraverso Decanter che ha coinvolto circa 1 milione e 200 mila persone. Un sondaggio da cui è emerso che il 23% vuole un Franciacorta biologico, il 18% un Franciacorta sostenibile, il 17% un Franciacorta che sia etico, estetico e parli del territorio, il 10% identitario. “Occorre però lavorare ancora perché il 12 per cento degli ascoltatori non conosce il Franciacorta. – ha affermato Quaranta – Quanto ai giovani, sono molto più preparati ed informati, ma anche sono fortemente orgogliosi di ciò che nel mondo trasmette i valori di eccellenza. Bisogna saperli raggiungere e convincerli: questa è la sfida”.

Maroni: L’impegno di Regione Lombardia per valorizzare il territorio, il turismo e la viticoltura
Non è un caso che, proprio sul turismo, Regione Lombardia abbia in questi anni investito risorse significative: "La nostra regione è conosciuta per il suo dinamismo industriale. - ha sottolineato il governatore Roberto Maroni - Ma le potenzialità della Lombardia in ambito agricolo, turistico e culturale sono straordinarie. Nel 2016 abbiamo ospitato l'evento turistico e culturale più importante al mondo, proprio sul lago di Iseo. Inoltre in Lombardia abbiamo ben 11 siti Unesco. Da parte nostra lo scorso anno abbiamo investito ben 30 milioni di Euro per valorizzare il turismo lombardo, quest'anno lo stiamo facendo con la cultura. Dobbiamo proseguire, ma siamo sulla strada giusta. E dobbiamo farlo senza creare contraddizioni tra le molteplici vocazioni di questa regione".
In questa direzione si colloca il PTRA di Franciacorta, approvato all'unanimità nel luglio scorso dal Consiglio regionale: "Si tratta di uno strumento con cui governare questo territorio, valorizzandone la specificità di area produttiva di vino e olio. Un provvedimento condiviso con 22 comuni, che mette al centro la vocazione agricola della Franciacorta. Ugualmente importante è l'accordo che abbiamo raggiunto con 13 comuni del Lago di Iseo per realizzarvi una pista ciclabile lunga 60 km, investendovi 10 milioni di Euro".
"Al Consorzio chiedo di essere - ha concluso Maroni - non solo uno strumento di tutela ma anche di promozione, in una virtuosa sinergia pubblico-privato"

domenica 3 settembre 2017

COCCAGLIO «I Tesori della Fondazione Mazzocchi» Museo d’arte orientale

Museo d’arte orientale di proprietà della Fondazione Pompeo e Cesare Mazzocchi.


Il primo, bachicoltore, fu quindici volte in Giappone, portando con sè al ritorno una straordinaria collezione; il secondo, suo figlio, nel 1961 lasciò tutti i beni ai Comuni di Coccaglio e Torbole Casaglia, che costituirono la Fondazione.





Un samurai dall’espressione arcigna vigila con discrezione il tesoro custodito nella casa: un patrimonio d’arte, artigianato, cultura e tradizione del suo Paese, arrivato a Coccaglio quasi 130 anni fa. Il samurai e il compagno schierato al suo fianco risalgono ai secoli XVI e XVIII così come le centinaia di oggetti raccolti nel Museo: kimono, bambole, armature, rotoli, ventagli, porcellane, bronzi, sete, monete, mobiletti intarsiati in legno, dipinti e spade.
Via Carera, 38 - Coccaglio - Bs 
Paolo Linetti, curatore del Museo Mazzocchi
Giorni e orario apertura: Prenotazione: Obbligatoria (Telefono: 0307722837)


sabato 19 agosto 2017

ISEO tutti i giorni fino al 1° ottobre, "Train&Bike", il nuovo biglietto speciale di Trenord che offre viaggio di andata e ritorno in treno, valido 2 giorni, da tutta la Lombardia e il noleggio bici per 1 giorno a Iseo.



Prima il treno e poi la bici: tutto in un unico biglietto per una gita 100% sostenibile. Nasce "Train&Bike", il nuovo biglietto speciale di Trenord che offre, con un risparmio fino al 60% sui prezzi di listino, viaggio di andata e ritorno in treno, valido 2 giorni, da tutta la Lombardia e il noleggio bici per 1 giorno in Valtellina - a Tirano e a Sondrio/Valmalenco - e a Iseo
Presentando il biglietto speciale ottieni agevolazioni e sconti presso i partner dell'iniziativa.

Discovery Train promuove i luoghi più belli e tra questi la Valtellina.

Il progetto è stata presentato nel corso della Tappa del Giro d’Italia a Tirano, lo scorso maggio e sta già dando i suoi frutti: tante le biciclette che sulla strada! Gli enti locali non hanno speso un euro e Tirano, per voce del sindaco Franco Spada, si dice soddisfatto: “Il Comune vede molto favorevolmente questa iniziativa, in quanto genererà in prospettiva un importante sviluppo del turismo bike e segnali in tal senso son già visibili quest’anno”.
DETTAGLI DELL'OFFERTA

VIAGGIO IN TRENO:
- Biglietto a/r valido 2 giorni da qualsiasi stazione della Lombardia a Sondrio, Tirano o Iseo
 [a seconda dell'offerta scelta].
- Per le offerte Sondrio e Tirano, il ritorno può essere effettuato indistintamente dalla stazione di Sondrio o di Tirano.
- Solo per il biglietto acquistato online, possibilità di modifica della data di viaggio max 3 volte tramite apposita procedura online [clicca qui].

SERVIZIO BICICLETTA:
- Biglietto valido 1 giorno.
- Punti ritiro e consegna presso i partner indicati sul biglietto.
- Il servizio include eventuali accessori (casco, seggiolino...).
- E' necessaria la prenotazione contattando i partner entro 24 ore prima del viaggio.

SERVIZIO NAVETTA [solo offerta Sondrio]:
- I clienti che scelgono l'offerta Sondrio hanno la possibilità di usufruire di un viaggio di andata e ritorno su navetta da Sondrio a Chiesa in Valmalenco (a richiesta e su prenotazione contestualmente alla prenotazione della bicicletta) sia in giornata che in due giorni consecutivi.
- E' possibile accedere alla navetta con la bicicletta. In alternativa è possibile ritirare la bicicletta direttamente a Chiesa.
- Orari di partenza: in concomitanza con l'arrivo/partenza del treno scelto dal cliente.
- Luoghi di partenza: da Sondrio, via Tonale 13 (dietro la stazione); da Chiesa Valmalenco, via Vassalini (vicino alla funivia). Non sono previste fermate intermedie.

I biglietti Train&Bike sono validi fino al 1° ottobre 2017.
Le offerte Sondrio e Tirano sono utilizzabili nei soli weekend nei mesi di giugno e settembre, tutti i giorni nei mesi di luglio e agosto.
L'offerta Iseo è utilizzabile tutti i giorni.

giovedì 17 agosto 2017

ISEO ..... un paese "fermo" a vent'anni fa ? Credere nel turismo e sostenerlo con azioni concrete da parte di tutte le forze in campo è possibile?


"Credo che un paese debba essere gestito esattamente come fosse un'azienda.. ed in particolar modo una località fondamentalmente a carattere turistico debba essere appunto gestita come verrebbe amministrata una delle tante attivitá che vi risiedono.
Credo che soprattutto in questo settore (il turismo) avendo a che fare con le persone capirne i bisogni sia basilare.
Comprenderne i cambiamenti, le esigenze e studiare le strategie a riguardo è di estrema importanza.
Bravura significa essere lungimiranti, professionalità significa studiare un piano, un progetto di sviluppo "fattibile" che possa portare risultati.
Credo anche che il più grande errore da non commettere sia "restare fermi" pensando che nulla cambierà mai, vivere di rendita insomma..
Un pó come se il "cinema" in città sul suo piccolo schermo proiettasse ancora "i predatori dell'arca perduta" fantastico ne.. ma dopo un pó.. 
i gusti cambiano.. dopo un pó ci si stufa.. dopo un pó si ha bisogno semplicemente di cose nuove.
Allo stesso tempo un'attivitá che vive con la gente ha bisogno di rinnovarsi, di apportare modifiche, di proporre cose nuove anche ad i propri clienti affiliati, e come lo dev'essere per un'attivitá sita in quel paese, dev'essere cosi anche per il paese stesso e la sua amministrazione.
Come è un peccato vedere ristoranti/negozi identici a 20 anni fa.. è un peccato vedere un paese fermo a vent'anni or sono.
La cosa più preoccupante è la motivazione: una convinzione di base che fa dire "se andava bene anni fa va bene anche ora".. 
Basarsi sulle prime domeniche soleggiate primaverili con 25 gradi per illudersi che tutto è perfetto così, passando per le settimane morte incolpando la crisi.. i centri commerciali.. tutto.. tranne se stessi!
Invece che aprire gli occhi li chiudiamo per evitare di vedere gli errori spalmati negli anni.
Invece di partire dalle piccole cose si fanno progetti irrealizzabili nel breve e nel medio periodo, quel breve e medio periodo vitali per molti piccoli imprenditori.
Credo che la realtà che mi riguarda, il paese dove ho deciso di investire, a mio avviso abbia sputato in quel piatto dove ha sempre mangiato, quel mordi e fuggi che improvvisamente sa di negativo quando di negativo non dovrebbe aver proprio nulla.
Si è voluto "allontanare" "dissuadere" la gente che ha fatto la fortuna di Iseo, quelli della classica passeggiata, puntando su un turismo che questo Lago non puó permettersi ora.
Ad oggi tutto è fermo mentre attorno si muovono eccome.. 
Non dico sia semplice, non dico che non ci siano mille aspetti da valutare ci mancherebbe, ma piano piano, un passo alla volta si sarebbe potuto far qualcosa. Le realtà vicine sono li a dimostrarlo..
Ho sempre sentito parlare di un turismo di elite.. ma cos'è davvero?? 
Come si puó pretendere un determinato target senza fare investimenti mirati? 
Come si puó crescere o mantenersi a certi livelli senza investire? senza pensare al futuro.. senza rischiare.. senza mettersi in gioco?
Non è facile per un'amministrazione, come non lo è per il piccolo commerciante.. con la differenza che del commerciante nessuno se ne preoccupa.
Se non mi fossi aggiornato, trasformato, non avessi mutato il dna delle mie attivitá, investito soldi e tempo probabilmente anch'io sarei stato inghiottito da tutto il resto, invece ho anticipato un nuovo modo di vedere le cose.. con bravura e fortuna (sempre indispensabile) mi son ritagliato un posto in questa nuova realtà...
Con questo non sto dicendo che mi si debba glorificare, ci mancherebbe, come ognuno pensa a se stesso, anch'io guardo i miei interessi, e per questo e solo per questo ho fatto tutto, ma sicuramente chi investe in un paese è un fattore positivo per il paese stesso. Io, come i molti che lo han fatto negli ultimi anni, chi più chi meno, chi con cose eclatanti chi con semplici progetti.
Non è una lamentela la mia.. ma una presa di posizione, un appello, un avviso...
Quello che mi piacerebbe è che venissero apprezzati questi sforzi anche da chi di competenza dovrebbe guardare agli interessi comunali, venissero valorizzati con un progetto serio, venissero presi in considerazione tutti i piccoli medi imprenditori che mettono in gioco il proprio culo, vorrei più discussioni costruttive e meno silenzi distruttivi.
Credo che qualcuno debba prenderne atto.. credo che qualcuno debba e possa far qualcosa.. credo che questo possa essere un inizio..
e credo che ora sia meglio smettere con tutti questi credo.. se no mi sembra di essere "freccia" in quei fantastici due minuti alla radio..." Michele Locatelli "Puntozero" - Iseo


" poi vai in piazza ed incontri per caso un giovane che ha di recente rilevato un'attività commerciale a Iseo. È visibilmente felice, dice che le cose gli vanno bene, ti racconta di tanti bei progetti che ha in mente per i prossimi mesi. E ti torna il sorriso ..." Riccardo Venchiarutti (Sindaco di Iseo) 


venerdì 4 agosto 2017

PREDORE Inaugurato il Palalago architettura in omaggio al Lago

Foto Piergiorgio Noris
Sorge sul lago di Iseo la nuova palestra, costituita da un unico corpo di fabbrica, che si sviluppa per un’altezza di circa 11 metri e occupa in pianta una superficie di 1.400 mq.

Il progetto architettonico è stato redatto dallo Studio Maffi Progettazioni e diretto dal Geom. Alberto Maffi in prima persona: una soluzione architettonica degna di nota, un esempio di design e funzionalità, improntato sull’impiego di sistemi e prodotti innovativi ed energicamente performanti.

Un progetto dove emerge la capacità del progettista di concepire un edificio senza tempo, ma consapevolmente contemporaneo: in ogni particolare riecheggia la navigazione e tutto quanto ad essa collegato, rivisitato in chiave moderna. Il tema delle imbarcazioni tipiche del Lago di Iseo è il punto di partenza dal quale ha avuto inizio la progettazione. La forma prismatica della struttura che rievoca i cantieri navali del primo ‘900, le sei aperture laterali a forma di oblò, il rivestimento esterno dell’edificio: tutto ricorda le imbarcazioni del passato.

Un omaggio, dunque, al Lago, che si riscontra anche nella pensilina esterna realizzata con pilastri che sorreggono una struttura la cui particolare forma richiama l’immagine di una vela.
L’aspetto esteriore della palestra denota un carattere attuale e in linea con i tempi, che esalta la sua funzione pubblica e la rende identificabile all’interno del contesto in cui è posta: semplicità e trasparenza sono le prime caratteristiche che vengono in mente per descrivere un’opera caratterizzata da un sofisticato minimalismo.

Grandi vetrate sono infatti poste sui lati dell’edificio, conferendo alla struttura una notevole leggerezza e facendo dialogare lo spazio interno con l’ambiente circostante e garantendo, al tempo stesso, illuminazione naturale all’interno della palestra.

Un edifico dove materiali diversi convivono in maniera armoniosa: la struttura portante, in cemento armato, si integra perfettamente con la copertura interamente realizzata da Wood Beton Spa e composta da sei travi reticolari di legno lamellare, dalla lunghezza di 38 metri ciascuna. Tutte le travi sono state completamente prefabbricate in stabilimento e assemblate poi in cantiere, attraverso la tecnologia delle barre resinate: si tratta del sistema di giunzione brevettato “Ferwood”, che permette di unire elementi in legno senza l’utilizzo di piastre metalliche o bulloni a vista, superando quindi tutti i vincoli di geometria del progetto e conferendo al tempo stesso alla struttura una piacevole pulizia architettonica. La complessità costruttiva della copertura, con tutte le problematiche relative alla resistenza, al controllo delle deformazioni, al rispetto delle normative e le fasi di trasporto e montaggio, hanno visto operare al massimo le competenze e l’esperienza di Wood Beton, che ha realizzato una copertura che garantisce ottime qualità di isolamento termico e acustico, oltre che una buona resistenza al fuoco e alle scosse sismiche. Inoltre, il ricorso alla prefabbricazione ha garantito facilità e velocità nel montaggio, con conseguente riduzione degli imprevisti di cantiere.

La necessità di contenere i consumi energetici ha assunto un ruolo strategico nell’ambito dello sviluppo del progetto: l’impianto di riscaldamento del nuovo fabbricato è stato realizzato mediante un sistema radiante a pavimento, in grado di distribuire uniformemente il calore dal basso riducendo gli sprechi energetici ed aumentando il comfort interno. Tale impianto ha il vantaggio di integrarsi perfettamente col fotovoltaico installato in copertura, in grado di produrre 90 KW.

Così, anche per il riscaldamento dell’acqua si è optato per una tecnologia rispettosa dell’ambiente e vantaggiosa dal punto di vista economico: la pompa di calore geotermica, che produce acqua calda sanitaria, indipendentemente dal riscaldamento.

Un investimento di circa tre milioni di euro, che ha portato a un risultato eccellente: un edificio in grado di rispondere pienamente alle esigenze funzionali richieste e che permette di svolgere attività fisica in un ambiente sicuro, a disposizione di tutta la cittadinanza.
Fonte : www.infobuild.it

martedì 25 luglio 2017

CLUSANE D'ISEO - La ricetta della Tinca al Forno (con polenta) è diventata DE.CO.

DE.CO. Ricetta Tinca al Forno con Polenta di Clusane d'Iseo 
La settimana della Tinca al Forno si è appena conclusa e forse non tutti sanno che Clusane, dopo una lunga contesa con Iseo, si è aggiudicata l’ambito riconoscimento DE.CO. proprio per questa tipica ricetta.
Il marchio di Denominazione Comunale tutela le modalità di preparazione del piatto, soprattutto a favore del consumatore, che ha la certezza dell’utilizzo di materie prime scelte.
Il riconoscimento
La notizia è di qualche settimana fa. Accogliendo la richiesta di 11 tra ristoratori e operatori turistici il consiglio comunale di Iseo ha finalmente attribuito il riconoscimento DE.CO. per la Tinca al Forno alla frazione iseana. La battaglia è stata lunga, ma alla fine Clusane ce l’ha fatta.
Un riconoscimento fortemente voluto dal consorzio OTC (Operatori Turistici Clusanesi) guidato dal presidente Davide Gatti e dal suo vice Mattia Marini. Dal 1977 organizzano e promuovono iniziative a favore della conoscenza del territorio, delle peculiarità gastronomiche e della Tinca al forno con polenta in particolare. A loro e soprattutto all’infaticabile e onnipresente Luigino Manessi va il merito di aver rilanciato il piatto della tradizione culinaria lacustre al centro della scenografica cena sul lungolago tenutasi lo scorso 25 giugno e alla quale hanno partecipato 500 persone.
La nuova sfida
Ora però, dopo questo importante traguardo, non ci si riposa. Al centro dei commenti che si susseguono al Porto di Clusane una nuova sfida: un incubatoio ittico per la tinca, come è stato fatto per il luccio e il coregone. Bisogna ripopolare il lago perché, come ricordano i pescatori, di tinche non ve ne sono a sufficienza, anzi scarseggiano!

Fonte : Bresciaatavola.it
approfondimenti: www.eastlombardy.it

lunedì 24 luglio 2017

Franciacorta, Beccalossi: approvato 'Piano' che 'blinda' territorio bollicine



"La Franciacorta, il territorio bresciano conosciuto in tutto il mondo per la produzione delle famose 'bollicine' sarà tutelato per sempre. Una sorta di 'blindatura' che metterà al riparo da interventi invasivi un'area in grado di raggiungere e spesso superare i livelli qualitativi dello champagne. Tutto ciò grazie a un patto tra istituzioni che punta a salvaguardare e valorizzare ulteriormente la Franciacorta. Con il Piano territoriale d'area approvato oggi andiamo ad agire su diversi fronti: dalla semplificazione normativa al rilancio del patrimonio storico, dalla promozione del turismo a percorsi infrastrutturali di collegamento, dalla valorizzazione delle filiere produttive locali alla promozione dell'efficienza energetica". Lo ha detto l'assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo di Regione Lombardia Viviana Beccalossi, dopo l'approvazione all'unanimità in Consiglio regionale del Piano territoriale d'area (Ptra) Franciacorta, il quinto sottoscritto da Regione Lombardia dopo quelli sui Navigli, Montichiari, Media-Alta Valtellina e Valli Alpine.

COINVOLTI 22 COMUNI - Il PTRA Franciacorta coinvolge il territorio di 22 Comuni della Provincia di Brescia: Adro, Capriolo, Cazzago San Martino, Cellatica, Cologne, Coccaglio, Corte Franca, Erbusco, Gussago, Iseo, Monticelli Brusati, Ome, Paderno Franciacorta, Paratico, Passirano, Provaglio d'Iseo, Rodengo Saiano, Rovato, Castegnato, Ospitaletto, Palazzolo sull'Oglio, Sulzano. Di questi, 18 appartengono alla zona delimitata dal Disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine controllata e garantita 'Franciacorta'.

TUTELA DEL SUOLO - "Con il Ptra - ha dichiarato Viviana Beccalossi - puntiamo innanzitutto a sperimentare sul campo la nuova legge regionale sul consumo di suolo, approfondendo a livello cartografico per ogni singolo Comune, con lo scopo di evitare ogni futura perdita di aree verdi e tutelare al massimo questo che rappresenta uno dei più begli angoli di Lombardia".

PIANO DELINEATO CON TERRITORIO - "L'idea di costruire questo Piano - prosegue Viviana Beccalossi - è partita dal territorio e con il territorio il Piano è stato prima delineato e poi continuamente verificato mano a mano che il progetto si definiva. Oggi possiamo dire di essere stati in grado di scrivere un documento contenente una serie di azioni congiunte per migliorare la qualità della vita di chi abita in Franciacorta e nel frattempo elevarne l'immagine al pari del suo prodotto più famose nel mondo, le bollicine". PRINCIPALI NOVITA' - Tra le altre novità più importanti introdotte dal Piano, l'assessore Beccalossi ha ricordato le linee guida per migliorare l'inserimento paesaggistico degli interventi edilizi, anche nelle aree tutelate dalla Soprintendenza, la proposta di un regolamento edilizio unico per i Comuni dell'area e uno schema di mobilità sostenibile integrato".

FRANCIACORTA INVESTE SUL FUTURO - "Il Ptra Franciacorta - conclude Viviana Beccalossi - servirà per 'fare squadra'. Con questo Piano, insomma, la Franciacorta investe sul suo futuro".

sabato 22 luglio 2017

PREDORE "La Marinetta" Dive Club * DIVING con spogliatoio, docce e attrezzature per bombole * BAR, COFFEE e DRINK * PIZZERIA * GELATERIA





Luca Rizzi è il gestore de "La Marinetta" a Predore pizzeria e bar per aperitivi con una vista mozzafiato, edificio che sorge proprio al centro del porto, storica darsena Pesenti risalente agli Anni ’30 e ritenuto una piccolo gioiello del Razionalismo italiano. Ma Luca è anche un esperto sub e grande appassionato ed ha attrezzato il diving con  spogliatoi, docce e locale per la ricarica delle bombole, tutto per accogliere i sub che desiderano fare immersioni nello specchio di lago antistante. Ma non basta, per renderlo ancor più attraente ed interessante ha creato e mappato un percorso subacqueo, a differenti profondità, percorrendo il quale è possibile scoprire alcuni relitti molto particolari e curiosi come : un'Alfa 1750, una barca Riva ed altre imbarcazioni come motoscafi e pedalò. 
L'invito è dunque rivolto a tutti i sub che vogliono scoprire una bella novità con questo percorso nel lago d'Iseo.
Porto Ponecla - Predore
Per contatti e informazioni cell. 339 640 4100
Pagina Facebook https://www.facebook.com/LaMarinettaPredore/









mercoledì 19 luglio 2017

PROVAGLIO D'ISEO-MONTICELLI BRUSATI-OME-RODENGO SAIANO edizione 2017 di CI.T.T.A' DOLCI



L'edizione 2017 di CI.T.T.A' DOLCI – Circuiti Teatrali in Terre d'Acque Dolci quest'anno prende il via con una imperdibile anteprima estiva nel comune di Manerba del Garda, venerdì 21 luglio alle ore 21 all'Anfiteatro di Solarolo.
Il circuito teatrale che unisce all'insegna del teatro i paesi e le città bagnate dalle placide acque bresciane sta per iniziare e propone già una data estiva per scaldare i motori in attesa della stagione autunno/inverno che conta venti appuntamenti di musica e teatro distribuiti tra i comuni di Erbusco, Manerba del Garda con l'Unione Comuni della Valtenesi, Castegnato, Lonato del Garda, Provaglio d'Iseo, Monticelli Brusati, Ome e Rodengo Saiano.

L'organizzazione è sempre a cura di Residenza IDRA per il Circuito Spettacoli dal Vivo di Regione Lombardia.
L'anteprima di venerdì è una proposta teatrale per famiglie e ragazzi.
In scena la storica compagnia milanese del Teatro del Buratto con “Pescatori di Stelle. Piccole storie di grandi miti” che racconterà la storia di un tempo, un tempo molto tempo fa. Un tempo in cui nell'universo c'era una certa confusione. Un tempo in cui Giove era il dio del cielo. Nettuno il dio del mare. Un tempo nell’universo c’era una certa confusione e, a volte, il mare si rifletteva nel cielo. E il cielo nel mare. I pesci, saltavano per sbaglio nel cielo, diventando stelle. Le stelle cadevano nel mare per trasformarsi in stelle marine.
Le stelle non stavano al loro posto nel cielo. E i marinai che provavano ad orientarsi con le stelle del cielo…si perdevano.
Per questo c’erano la Signora Pescatrice e il Signor Pescatore di stelle.
Il loro compito era quello di ripescare le stelle che si tuffavano in mare e rimetterle al loro posto nel cielo.
Ogni stella ha una sua storia, una leggenda, un mito.
Nato nel 1975, il TEATRO DEL BURATTO coniuga le consuete tecniche d'attore a una ricerca nel teatro d'animazione (pupazzi, oggetti, forme) secondo le tecniche più diverse: teatro su nero e pupazzo indossato.
L'Anfiteatro di Solarolo si trova in via Giovanni Paolo II a Manerba del Garda. In caso di maltempo lo spettacolo si terrà presso l'Oratorio Mano nel Verde in Piazza Aldo Moro, 2.
L'ingresso è libero e gratuito.

lunedì 17 luglio 2017

SARNICO 22 luglio 2017 mostra collettiva «Colori di luglio»


Dalle 17, presso le Piazze Umberto I e Besenzoni si terrà la mostra collettiva «Colori di luglio».
Un'esposizione di arti visive all'aperto.

sabato 15 luglio 2017

Il volo del palloncino, da Pisogne alla Val di Bondone ritrovato due anni dopo


Ritrovato dopo più di due anni in Val di Bondone (Roncone - TN) il bigliettino lanciato con il palloncino da una bimba di Pisogne . 
Arriva attraverso Facebook la richiesta di chiarimenti e informazioni sulla singolare iniziativa che due anni fa e per tre anni coinvolgeva i bimbi dell'asilo nido insieme a Biancaneve e i sette nani :-D
Alla fine di ogni anno, all'asilo nido di Pisogne, ogni bimbo lancia in cielo un palloncino con attaccato un bigliettino con la singolare richiesta, come quello che è stato trovato dal papà di Silvia, la ragazza di Lardaro in Trentino-Alto Adige, che ha svolto l'indagine sui social.
Doveva esserci anche l'indirizzo del mittente, ovvero ASILO INFANTILE, VIA VALLE CAMONICA 1 - 25055 PISOGNE (Bs)

mercoledì 12 luglio 2017

Riserva Naturale delle Torbiere. La pantera quest'anno non fa più paura, le belve oggi indossano canotta gialla fluo e pantaloncini da corsa aderenti e neri

Questa è una storia a lieto fine, o quasi, nulla di grave, di quel che poteva succedere, è successo. 
La chiameremo Silvia per non violare la sua privacy, ma la testimonianza è vera, verissima, purtroppo.
Ragazze, in guardia state sempre attente, attentissime, mai passeggiare sole in luoghi isolati, il pericolo è sempre in agguato, e a Silvia è andata bene. 
Silvia: 
"Inizialmente non volevo scrivere niente di quello che mi è successo stamattina, però non voglio dargliela vinta, vorrei mettermi in una piazza affollata a urlare, ma sembrerei solo una pazza in preda ad un esaurimento nervoso. 
Stamattina, sono stata seguita da un tizio per un ora abbondante in un parco (Riserva Naturale le Torbiere).
È successo stamattina alle 10.30 
Mi sono stati dati due giorni di ferie, nel tempo libero mi piace andare o alle Torbiere o in mezzo ai boschi a far foto, mi piace sentirmi libera in mezzo alla natura, mi libero il cervello. 
Mi libero dallo smog. 
Prendo su la mia macchina fotografica e mi rilasso. 
Credevo di far questo in tutta tranquillità stamattina, e invece no.
Sono li seduta in riva a una buca a far due cazzo di foto a un pesce e sento un rumore dietro di me, mi giro e c'è li un tizio che mi fissa, con la sua canotta gialla fluo e dei pantaloncini da corsa aderenti e neri. Mi fissa, ma come mi giro a guardarlo si mette a guardare il cielo. Mi alzo e vado più avanti, mi dico che sono io paranoica, che penso sempre male; vedo un cucciolo di coniglio e mi fermo a provare a fargli due foto. Il tizio di prima compare in mezzo al percorso e va avanti per la sua strada. Lo guardo che si allontana e penso "BAH"

Aspetto un po', avevo sto brutto presentimento in pancia, però non lo vedo sul percorso, sono li che penso se andare avanti o tornare indietro. 
Di solito comunque c'è gente che passeggia in Torbiera, ma stamattina non c'era un cane. 
Comunque, nel frattempo che penso sul da farsi il tizio ricompare da dietro una curva e ritorna verso l'uscita. 
Allora decido di andare nella direzione opposta. 
Mi fermo in un'altra buca, volevo fare due foto alle ninfee, ma mi sento a disagio, mi giro e salta fuori il tizio di prima, lo guardo, lui guarda il cielo e va avanti, si ferma a cinquanta metri più avanti e mette una gamba su una panchina, si tira i muscoli fa stretching, e mi sembra una cosa strana dato i metri che ha fatto camminando sempre a passo lento, faccio finta di impostare la macchina fotografica, e lo guardo con la coda dell'occhio e vedo che sta li a guardarmi, in quel momento ho capito che il tipo mi stava seguendo; mi guardava di nascosto, ho messo la macchina fotografica nello zaino, ho tirato fuori le chiavi della macchina, e mi sono messa lo zaino in spalle, telefono a portata di mano. 
Guardo ancora una volta sto imbecille, ed era il che mi guardava. 

Ha cominciato a battermi il cuore in un modo che non mi ha mai battuto nella vita, sembrava di avercelo in gola, non riuscivo più a deglutire, mi tremavano le mani e le gambe. 
Stavo pensando di cominciare a correre verso la macchina, era lontano, forse potevo farcela, ma non sono Bolt, ho fatto due passi più in là così due piante mi coprivano dalla sua visuale. 
Ho visto che ha allungato il collo e mi aveva perso di vista, ha cominciato a venire nella mia direzione con passo lungo e veloce, quando poi mi ha visto si è bloccato e si è messo a guardare una foglia in terra prendendola a calci. In quel momento avevo il telefono in mano e il mio moroso mi manda un messaggio, era in pausa, gli ho chiesto di chiamarmi, ho cominciato a camminare verso l'uscita cercando di non farmi prendere dal panico e parlando al telefono col mio moroso. 
Gli parlavo in modo da fargli capire che c'era qualcuno che mi stava seguendo, e allo stesso tempo dicevo cose per far credere al tipo che mi seguiva che c'era qualcuno che mi aspettava all'uscita, cercavo di non farmi più seguire. Dicevo cose tipo "ah sei li all'incrocio? Se mi aspetti arrivo faccio una corsa". "Si si sto arrivando mi aspetti li? Dai che facciamo un giro insieme".
Questo non ha fermato il mio "inseguitore" per tutto il tempo mi è stato dietro, a distanza di dieci metri. Sono andata avanti, ho quasi corso, mi sono nascosta dietro un cespuglio e il tipo è andato avanti di 50 metri, si è reso conto di essermi davanti, mi guarda e si mette in mezzo al sentiero con le mani sui fianchi, mi guarda dritto negli occhi quasi scocciato. Io avevo il cuore in bocca sembrava che si potesse sentire a distanza. Nel mentre ho chiuso la chiamata col mio moroso e ho chiamato il 112. 
Parlo con la centralinista, donna, capisce il mio stato di panico e disagio e mi passa i carabinieri di Erbusco, non capisco perché non quelli di Iseo. Il carabiniere mi chiede come mi chiamo, dove sono, e cosa sta succedendo, sentento la voce di qualcuno e sentendomi in qualche modo meno sola scoppio a piangere, il carabiniere mi SBUFFA al telefono e mi dice che PROVA a mandarmi QUALCUNO. In quel momento mi è salita una rabbia mista panico. Gli ho detto di far presto ho ribadito il concetto che ero DA SOLA e che il tipo continuava a seguirmi. La sua risposta è stata "riagganci così le riesco a mandare una pattuglia" 

Sono passati 20 CAZZO DI MINUTI prima che arrivassero i carabinieri. In quella situazione mi sembrava un'eternità. Ho dovuto richiamare il 112 e spiegargli come entrare in torbiera non so per quale motivo. Nel frattempo il mio moroso ha chiamato suo fratello dicendogli quello che stava succedendo ed è corso insieme al suo collega in Torbiera. 
Nel frattempo è arrivata una ragazza e ho fatto la figura della pazza. L'ho fermata e le ho detto di non andare avanti spiegandole quello che mi era successo. Il tipo mi guardava da lontano, ogni tanto facendo finta di guardare il cielo o guardare la siepe. Dopo due minuti che sto parlando con la ragazza, mi giro per fargli vedere dove si era nascosto..Passano dieci minuti, credo, guardare l'ora non era una mia priorità in quel momento.. mi arriva una chiamata col prefisso di Brescia. "Signorina ci vede? Ci venga in contro" 
Due carabinieri, mi stavano correndo, letteralmente, in contro. Il tizio in canotta giallo fluo era sparito. Nel frattempo sono arrivati di corsa anche B. e F. 
Io piangevo come una bambina. Del tizio neanche l'ombra. I carabinieri hanno accompagnato me e la ragazza fino all'uscita. Due macchine dei carabinieri fuori dall'uscita.. 
Tutto questo papiro per dire che dopo che mi è passato il panico, mi ha preso lo sconforto. Perché non mi sono sentita presa sul serio dai carabinieri. Mi sono state dette queste frasi:
"Magari signorina stava solo facendo una passeggiata" 
"Non l'ha toccata? Non le ha detto niente? Eh allora magari non aveva cattive intenzioni" 
"È sicura che la stava seguendo?" 
"Non ha fatto niente di strano?"

Sono io che ho dei problemi? Non mi sono spiegata bene forse? Dovevo chiedere al tizio in canotta "Hey ciao scusa, ho notato che è un'ora che ti trovo sempre dietro di me, oppure che mi superi e ti fermi a 50 metri e mi guardi, vuoi per caso saltarmi addosso? Ah si è così? Resta fermo lì che chiamo i carabinieri e gli dico che stai tentando di violentarmi"

Cos'è devo essere sicura che stia cercando di violentarmi prima di chiamare aiuto?
Devo prima lasciarmi rapire?
Devo aspettare che mi metta le mani addosso?
Penso che sia per questo motivo che ci siano così tanti femminicidi, abusi sessuali e violenza al mondo. Perché non ci date retta. Perché ci prendete per paranoiche.

Non siamo noi che ce le cerchiamo, perché nessuno esce di casa e pensa "magari oggi qualcuno mi stupra" "magari oggi qualcuno mi segue per strada".

Se non si è liberi di andare di martedì mattina in una cazzo di Riserva Naturale a farsi una camminata non so più dove ci si può sentire al sicuro. Non è violenza solo quella fisica, è anche violenza quella psicologica, perché io non so se riuscirò a dormire stanotte."

Questa storia si commenta da sè, tirate voi le conclusioni, ...se ci riuscite....

sabato 8 luglio 2017

In crociera col Franciacorta - Sulle navi MSC in viaggio verso le capitali baltiche il prossimo agosto, sommelier professionisti raccontano agli ospiti le bollicine italiane


Cabina interna Bella: € 1.179,00/pers.
Cabina interna Fantastica: € 1.250,00/pers.
Cabina esterna Bella: € 1.380,00/pers. 
Cabina esterna Fantastica: € 1.450,00/pers. 
Cabina con balcone Bella: € 1.520,00/pers. 
Cabina con balcone Fantastica: € 1.590,00/pers.
Sono ancora disponibili: 
una cabina balcone ed una interna per le Capitali Baltiche

La Tenuta Ambrosini in collaborazione con SalottoAmbrosini organizza crociere MSC a base di Franciacorta!
Ecco qui tutti i dettagli, ultimi posti disponibili!

Promuovere lo spumante Franciacorta e altri prodotti tipici della Lombardia in giro per i mari del mondo su delle eleganti navi da crociera. E’ l’idea vincente di una imprenditrice bresciana, Mariuccia Ambrosini, piccola produttrice di vino in Franciacorta, che da quasi dieci anni propone il riuscito abbinamento, inizialmente in collaborazione con Costa Crociere, poi con la compagnia MSC. Un’occasione per il crocerista di vivere dei momenti esclusivi, ma anche per le aziende produttrici partecipanti di promuovere i loro prodotti nei paesi in cui si fa tappa organizzando incontri con gli addetti ai lavori, dagli importatori alla stampa specializzata.


Dato il successo dell’iniziativa, per il prossimo mese di agosto sono previste due partenze a bordo della MSC Fantasia, dal 5 al 12 agosto e poi dal 12 agosto al 19, in giro per le Capitali baltiche. Chi vuole, può prenotare entrambe, perchè le due crociere sono pensate per essere combinate. Partenza e arrivo sono sempre da Kiel, in Germania, e fissa è pure la tappa di Copenhagen, ma la prima crociera si dirigerà verso la Norvegia dove sono previsti diversi scali; mentre per la seconda crociera la nave punterà la prua verso Stoccolma, Tallin in Estonia e la russa San Pietroburgo. Anche i prodotti in degustazione saranno diversi, ad ogni crociera partecipano infatti 16 differenti piccole cantine e diversi produttori di specialità alimentari lombarde quali salumi, formaggi, paste, pasticceria, caffè.
Durante la navigazione, con il supporto di sommelier professionisti, si imparerà tutto sul Franciacorta, a cominciare proprio dal fatto che non è necessario specificare che si tratta di spumante perché tutta la tipologia Franciacorta docg consiste solo di bollicine metodo classico, vale a dire rifermentate in bottiglia e non in autoclave. Si imparerà a conoscere il territorio di provenienza (la sponda sud, con suoli di tipo morenica, del lago d’Iseo), nonchè i vitigni con cui è prodotto (chardonnay, pinot nero e pinot bianco), tutti i segreti di lavorazione e affinamento (minino 18 mesi per gli spumanti non d’annata, 30 mesi per i millesimati e ben 60 mesi per le riserve), si scoprirà la tipologia Satèn che è esclusiva del Franciacorta, nonché infine tutti gli accorgimenti per servire e degustare il Franciacorta al meglio. A cena l’offerta prevede una bottiglia di Franciacorta ogni due partecipanti.

L’anno si concluderà con una crociera più lunga e dall’offerta culturale più variegata poiché si andrà da Malta alla Florida passando per la penisola iberica, e si parlerà anche di arte, moda e benessere, ma sempre in compagnia di un buon calice di Franciacorta.

Già definite pure le crociere per il 2018: ad aprile si partirà da Genova per fare  tappa a Marsiglia, Barcellona, Cadice, Lisbona, Vigo, Southampton, Le Havre e Amburgo; tra luglio ed agosto sarà la volta di una crociera tra l’Islanda e le isole scozzesi; a fine agosto si farà il tour dei porti del Regno Unito e dell’Irlanda; per chiudere l’anno alla grande con una lunga crociera dal Portogallo sino al Brasile.

Per ulteriori informazioni:
Sig.ra Mariuccia Ambrosini cell. 338 6725080
mail mariucciambrosini@gmail.com