mercoledì 30 aprile 2014

Contest Instagam #festivalborghi e concorso i borghi più belli di Lombardia


ROVATO - Rotary Club Brescia Franciacorta Oglio e Rotaract Brescia Franciacorta : la rete dei defibrillatori diventa più forte

Nell’ambito dell’attività svolta a favore del territorio e del sociale il Rotary Club Brescia Franciacorta Oglio e il Rotaract Brescia Franciacorta hanno donato due defibrillatori agli Istituti scolastici superiori, “Lorenzo Gigli” di Rovato e “Giovanni Falcone” di Palazzolo sull’Oglio.
“I ragazzi del Rotaract – commenta Adriano Baffelli, presidente del Rotary Franciacorta – nei mesi scorsi hanno organizzato un corso di rianimazione cardiotoracica, con abilitazione anche all’uso del defibrillatore aperto agli studenti del Gigli. Il Consiglio direttivo, condividendo il valore dell’operazione ha deciso di completarla al meglio donando i defibrillatori”. Spiega il presidente del Rotaract Franciacorta, Dario Taglieri: “Il progetto, al quale ha collaborato la Croce Rossa Sezione di Palazzolo sull’Oglio, si è finanziato grazie all’organizzazione di degustazioni di Franciacorta nelle cantine Abrami e Guido Berlucchi”.
Insieme ai defibrillatori sono stati consegnati anche gli attestati per la partecipazione al corso a dodici studenti e due docenti del Gigli. 
Tristi fatti di cronaca hanno più volte evidenziato come la mancanza di un defibrillatore in strutture scolastiche o sportive può portare a tragici epiloghi. Eventualità che Rotaract e Rotary Franciacorta confidano di aver contribuito a evitare. 

martedì 29 aprile 2014

L'Olio di oliva D.O.P. del Sebino? ..... a Iseo lo trovi in farmacia. Olio extravergine d'oliva tra alimento e medicinale


Da Omero ai giorni nostri gli sono state sempre riconosciute qualità terapeutiche e rigenerative, presente nella letteratura antica per curare le più svariate patologie,come risulta dalle opere di Omero, il medico stregone e sacerdote, il medico ippocratico, e il medico filosofo evidenziarono, fin dai tempi più antichi, le proprietà curative dell’olio d’oliva per cui fu tradizionalmente considerato come una sostanza a metà strada tra l’alimento e il medicinale.
A Iseo, la vetrina della Farmacia che si affaccia sulla bellissima piazza Garibaldi, la farmacia storica Gandossi , espone questo delizioso medicamento, questo gustoso toccasana praticamente senza controindicazioni e senza "bugiardino". 
Viene prodotto dai coniugi Bellini, titolari della farmacia, nell'azienda agricola Le Arzele, brucatura dei 110 olivi esclusivamente a mano grazie al contributo di qualche decina di amici che vengono coinvolti nel lavoro che si trasforma in un atteso momento conviviale. Viene offerto ad un prezzo speciale in occasione del "Festival dei Laghi V ed." che si svolgerà a breve nel mese di maggio e che vedrà il suo clou i giorni 9-10-11 maggio. 

sabato 19 aprile 2014

ISEO, inizia la stagione delle polemiche, orari dei locali e schiamazzi...come ogni anno


"Al caro Sindaco di Iseo Dott. Riccardo Venchiarutti.

Buongiorno Sig. Sindaco, mi chiamo Gianluca Ogliari e vivo a Iseo dal novembre del 2012. Non conoscevo nessuno in questo paese, ma volevo ripartire dal nuovo e bello, senza essere costretto a lasciare il mio lavoro. Scelsi la sua cittadina perché è in una cornice meravigliosa e la vista dalla casa che ho scelto è stupenda, attualmente non credo di voler stare in un altro posto se non qui. Colgo l’occasione per farle i complimenti: le numerose iniziative che promuove per tutto l’anno, rendono questo luogo ancor più sorridente, anche sotto la pioggia.

Ho una casa e una seconda casa ad Iseo. La seconda casa sono i locali, ed uno su tutti è in piazza Statuto: il Ripasso. Sempre aperto, sempre disponibili, sempre sorridenti, sempre brillanti, una qualità fuori dall’ordinario, nel bere e nel mangiare. Ragazzi con una gran voglia di fare, una squadra ben assortita che mette energia. Un posto leggero la piazza Statuto, con i suoi negozietti in antitesi: la Libreria, la Roba Ecia e la moda, le lenzuola e lo yogurt, l’abbigliamento e la pasticceria. Una piazza accesa. La scintilla da cui nasce quella luce è senza alcun dubbio il locale che la riempie, con il plateatico ampio ed elegante e le candele bianche nelle sere d’estate. La piazza Statuto è quell’angolo che uno straniero vorrebbe trovare in tutte le nostre città, in tutti i nostri paesi. E’ quel posto in cui il viaggiatore scatta una foto disperata, nel tentativo di raccogliervi un particolare che non si vede: l’atmosfera tutta italiana, tutta nostra. Alla fine non può fare altro che fermarsi, bere un caffè e contemplare il gustoso momento di relax di una vacanza attesa, cercando di assaporarne ogni istante, per portarselo in ufficio un lunedì qualunque e riviverlo. La piazza Statuto è il rifugio di gente come me, semplice, che cerca un posto dove riempire una settimana con tante piccole vacanze. Tutti sono i benvenuti in quel locale: dai mendicanti agli artisti, dai venditori di rose agli imprenditori. Vi si presentano libri desiderosi di diventare importanti, vi si festeggiano lauree altrettanto bramose di futura gloria e compleanni carichi di nostalgici ricordi.

Purtroppo ho letto che un’ordinanza impedirà al locale di far sostare i clienti all’esterno oltre le 22.00. Ovvero: dopo le 22.00 si spengono le luci, si strappa l’atmosfera, si soffia sulle candele. Questo comporterà sicuramente una drastica riduzione della clientela e conseguentemente il gravissimo pericolo che i ragazzi (circa 20 persone), ormai diventati miei amici, i quali da quel posto percepiscono uno stipendio su cui progettare la propria vita, rischino brutte sorprese lavorative. Quello che mi chiedo è: solo loro? Perché in una località decisamente turistica si impone una cosa simile? Verrà imposta con un suicidio economico comunale a tutti i locali o è una legge “ad personam” , come ormai in Italia siamo abituati a vedere? Non è proprio quello che intendevo quando prima parlavo di “atmosfera tutta italiana, tutta nostra” perché, qualcosa, potremmo pure fare un piccolo sforzo per non portarcelo nel futuro. Quest’estate non ci saranno più gli spettacoli serali organizzati dal Comune? Me lo dovrei aspettare, considerando che dopo le 22.00 non si potrà star fuori dai locali e fare festa. Non mi dica che mangiare un gelato ad Iseo in una sera di luglio, sarà come mangiarlo a Flero!? Con tutto il rispetto per Flero.
Forse questa lettera le sembrerà un po’ smielata, ma che ci vuole fare? Non lo vede il panorama? Questo è il paese di Gabriele Rosa, di un sognatore, mica di un burocrate.
Io a Iseo, nel paesello che lei ama e dove svolge con passione l’importante carica di primo cittadino, ho trovato dei bei colori, non mi faccia vedere tutto in bianco e nero.
Cordiali Saluti.


"Caro Gianluca,
leggo solo ora la sua bellissima lettera. So che non è consueto per un Sindaco rispondere su Facebook ma trovo che lo strumento, immediato e diretto, offra molti vantaggi. Mi spiace di esserne venuto a conoscenza solo ora, dopo che mi è stato segnalato, correvo il rischio di non poterle rispondere, sarebbe stato bello averne notizia direttamente. Ma non fa nulla.

Vengo subito al punto: sono totalmente d’accordo con lei, parola per parola. Non avrei saputo dir meglio. E condivido spirito e sostanza (oltre a complimentarmi per sintassi e proprietà di linguaggio non frequenti, mi creda, fra gli utenti di FB).

Solo che ho l’impressione che le manchi qualche dettaglio, ed è del tutto comprensibile.
Spero mi faccia credito di un minimo di intelligenza per ritenere che il provvedimento di chiusura di un plateatico alle 22, emesso dalla Polizia Municipale sia nient’altro che un atto dovuto. Nessuno di noi crede che un bar d’estate ad Iseo debba chiudere a quell’ora. Ma, come dicevo, è stato un atto obbligato e temporaneo. E’ stato emesso solo in seguito a reiterati esposti, ad un intervento dei tecnici dell’Arpa, delle autorità di pubblica sicurezza, ai numerosi tentativi di composizione fra le parti (non sto a tediarla con dettagli che sono tuttavia a sua disposizione se vorrà passarmi a trovare). Ragioni riconosciute nei giorni scorsi anche dal Tribunale che ha rigettato un ricorso dei gestori.
Non ho nulla contro chi apre un’attività, anzi ammiro chi investe soldi propri correndo rischi. Ed offre lavoro soprattutto di questi tempi. Così come ritengo che dei bar attraenti, quale certamente il Ripasso è, portino benefici all’economia di un luogo.
Solo che ci sono regole di civile convivenza che vanno seguite. Lei immagina se ognuno potesse fare ciò che vuole fregandosene del prossimo ! Quel che occorre in casi come questo è esattamente quel buon senso che lei evoca. E che noi abbiamo spesso invocato, purtroppo (e non alludo solo a questo caso) senza successo.
In risposta alla sua lettera Anna Massussi dice cose vere e concrete: sono venute a trovarmi intere famiglie con bambini piccoli costretti a stare svegli la notte da un chiasso infernale , anziani che d’estate non dormono da anni per la sola colpa di abitare sopra o nei pressi di un bar. Lavoratori turnisti che partivano alle 5 di mattina dopo la notte insonne provocata da chi non aveva trovato di meglio che venire a Iseo a far casino e sgasare con la sua Porsche sul lungolago. 
C’è poi il tema di come intendere uno sviluppo turistico che porti davvero benefici alla comunità, dei costi che Iseo deve sostenere per tenere il paese ordinato etc. etc. ma non voglio farla tanto lunga. Trovando nella sua lettera una seria volontà di confronto la invito, se vorrà, a continuare questo discorso, anche su FB se riterrà, magari indirizzandolo anche alla mia pagina perchè non corra il rischio di non vederlo…
In conclusione: non creda che ci faccia piacere emettere provvedimenti come quelli in questione. Sono totalmente disponibile ad un dialogo costruttivo e rispettoso di tutte le parti che porti anche a superare rigidità e contrapposizioni. Segnali positivi sono venuti negli ultimi giorni, ma è un peccato che ci si debba arrivare solo in presenza di atti formali. Vorrei che fosse compreso il fatto che il Sindaco di un paese deve agire tenendo presente gli interessi di tutta la comunità e soprattutto che è tenuto a far rispettare le leggi. 
Lettera come la sua mi fanno comunque ben sperare, un caro saluto e grazie di cuore
Riccardo"


mercoledì 16 aprile 2014

ISEO (IT) - CONISTON (GB) 10-14 aprile 2014 "progetto nEULakes "Vivere bene, vivere a lungo. Salute, sport e invecchiamento attivo nel distretto dei laghi."


Sindaci: Richard Venchiarutti - Iseo (IT), Anne Hall - Coniston (GB), 
 Janez Fajfar-Bled (SLO), Georg-Gappmayer Tamsweg (A)


Universitas Ysei - Coniston (GB)
10 ° Conferenza di 13 apr 2014 
Sport, salute e invecchiamento attivo per migliorare la vita dei cittadini 
'Vivere bene, vivere a lungo, lago live:
 Salute, sport e invecchiamento attivo nei distretti lago '

Network NEUlakes-Project dei laghi europei 

Reti partecipative per lo sviluppo sociale, culturale, ambientale ed economico per i laghi europei. Con il sostegno del Programma Europa per i cittadini dell'Unione europea.
Universitas Ysei VOI E Proposto Venendo confronto culturale Reality, per il "nEULakes PROGETTO - FASE 4" ".. vivere bene, Live lunga Salute, Sport e invecchiamento attivo nel Lake District" Nel convegno tenutosi a Coniston (GB) 10 - 14 aprile 2014
Universitas Ysei - Coniston (GB)
10a Conferenza del 13 Aprile 2014 
Sport, Salute e Invecchiamento Cittadini attivi per una vita migliore "vivere bene, vivere a lungo, lago vivono: salute, sport e attivi Distretti invecchiamento nia del lago '
Rete di progetto nEUlakes europea dei laghi 
Development Network partecipativa Statement sociale, culturale, ed ambientale per i laghi europei. Con il sostegno del Programma Europa per i cittadini dell'Unione europea.


lunedì 14 aprile 2014

CELLATICA la pizza campione del mondo

Al Campionato Mondiale della Pizza, categoria Pizza napoletana Stg (Specialità tradizionale garantita), tenutosi a Parma nei giorni scorsi, la pizza napoletana del ristorante pizzeria «O' Vesuvio» di Cellatica si è classificata al settimo posto nella classifica mondiale. Il titolare Mario Pinto ha ottenuto questo piazzamento  «E' il secondo anno che partecipo - racconta il titolare Mario Pinto orgoglioso e molto soddisfatto  -. Nel 2013 ero arrivato diciassettesimo. Sono estremamente contento di aver migliorato di molto quest'anno, ottenendo il settimo posto mondiale».

Sparkling pic nic fra le vigne del Franciacorta dell'azienda Al Rocol di Ome


Sparkling pic nic fra le vigne della Franciacorta: a proporlo è l’Azienda Al Rocol di Ome (Bs), che apre le porte della sua tenuta a chi vuole trascorrere una rilassante e ritemprante giornata, o anche solamente qualche ora, nel verde di bosco e vigneti, godendo il silenzio, la natura, gli scorci paesaggistici sulle colline da cui proviene il più prezioso dei vini italiani a Metodo Classico. E proprio una bottiglia di Franciacorta sarà messa nel cestino da pic nic che gli ospiti riceveranno al loro arrivo, assieme a salame nostrano, pani, torte salate e torte dolci “della nonna”. Tre le tipologie di cestini fra cui potranno scegliere, differenziate fra loro proprio per la tipologia di vino inserita: oltre ai Cestini Franciacorta e Millesimato, anche il Cestino Curtefranca, per chi preferisce i vini rossi.

Seguendo un facile percorso che, dalla cantina, si snoda tra vigneti, prati e boschi, ciascuno potrà poi scegliere il luogo dove fermarsi a fare il pic nic: ad esempio, nel vecchio roccolo di caccia - oggi dismesso - da cui deriva il nome dell’azienda, straordinaria architettura vegetale, con querce secolari i cui rami si intrecciano gli uni negli altri, da cui si gode una splendida vista sui vigneti della tenuta e le colline della Franciacorta. Oppure sui soleggiati terrazzamenti con geometrici filari di viti, o ancora nei prati.

Al rientro, da non perdere una visita guidata in cantina, per conoscere i segreti della lavorazione del Franciacorta. E, chi lo desidera, può fermarsi a pernottare nelle stanze o negli accoglienti appartamenti dell’Agriturismo, ricavato nel corpo centrale della tenuta e in un vecchio rustico fra i vigneti.

Info: Azienda agricola Al Rocol - Via Provinciale,79 - Ome (Bs)
Tel/Fax 030/6852542 www.alrocol.com - info@alrocol.com

mercoledì 9 aprile 2014

PISOGNE: il Romanino ritrovato dietro un'armadio della sacrestia

Manca poco alla fine dei lavori che riporteranno all'antico splendore la facciata della Chiesa di Santa Maria della Neve a Pisogne, in Valcamonica, ed ecco che al suo interno spunta un nuovo affresco da salvare.

La scoperta, del tutto inaspettata, è avvenuta spostando un armadio di uno stanzino, dietro al quale da anni si celava un dipinto piuttosto danneggiato di Girolamo Romanino, raffigurante Cristo alla colonna.

Il Cristo, alto poco meno di due metri, vige quindi in uno stato di abbandono totale: la sua figura si intravede confusa sulla parete, rimasta nascosta per anni e attaccata da umidità e polvere, ma la paternità di Girolamo Romanino è cosa certa. 
In effetti la chiesa, in cui l'artista lavorò tra il 1533 e il 1534, rappresenta uno sei suoi capolavori più riusciti, una sorta di Cappella Sistina del popolo in cui egli adottò un linguaggio pittorico semplice e realistico ma di grande impatto, in controtendenza con l'ufficialità rinascimentale.

Le ultime tracce dell'affresco, nei secoli dimenticato, risalgono all'800. Una sua descrizione compare anche nel  "Dizionario odeporico, o sia socio-politico-naturale della provincia bergamasca", scritto nel 1819 da Giovanni Maironi da Ponte. L'autore descrive Santa Maria della Neve "tutta dipinta a fresco come si vuole del celebre Romanino. Sopratutto poi è rimarcabile un Cristo alla colonna dello stesso autore, dipinto in un camerino dietro al campanile di essa chiesa, quale viene considerato per opera pregievolissima da tutti gli intendenti".

In attesa della sua riqualificazione altre opere del Romanino, tra cui un dipinto di "Sansone e Dalila", saranno in mostra a Palazzo Martinengo fino al 1° giugno 2014, insieme a quelle di Moretto, Savoldo, Ceruti e altri maestri dalle collezioni bresciane. Con l'occasione è stato inoltre organizzato il percorso monotematico "Romanino in Valcamonica".

domenica 6 aprile 2014

ISEO : una petizione contro la chiusura del distaccamento Polstrada di Iseo

Contro chiusura Distaccamento Polstrada Iseo 


Risparmiare si può e si deve, ma non sulla pelle dei cittadini
La soppressione di un posto di Polizia strategico, vero e proprio presidio territoriale di legalità, come il Distaccamento della Polizia Stradale di Iseo (BS), previsto dalla riorganizzazione del Ministro dell’Interno, è pericolosa perché sguarnisce completamente un territorio di ampie dimensioni, dove è invece maggiore la richiesta di sicurezza.
Per la Ugl Polizia di Stato bresciana esiste un'altra via per risparmiare che sia alternativa a quella di eliminare presidi indispensabili per la sicurezza del territorio. Ecco dunque le nostre quattro proposte:
1. Ridurre il numero dei Corpi di Polizia che oggi sono 7, cinque nazionali e due locali;
2. Tagliare i Compartimenti della Polizia Stradale, come il Compartimento della Polstrada di Milano, raccordando direttamente le Sezioni con il Ministero, così come già avviene per i Compartimenti della Polizia Postale. Sarebbe sicuramente un ulteriore snellimento, con il riversamento di molteplici colleghi nella contigua Sezione di Milano a vantaggio della collettività;
3. Accorpare i presidi di Polizia e Carabinieri che “affollano” il centro della Capitale, ma anche molti Capoluoghi di Regione ed investire le risorse risparmiate per la sicurezza delle periferie;
4. Tagliare l’Ospedale militare di Milano (CMO)  struttura anacronistica,  tenuta in  piedi come  tante e  con le più assurde motivazioni, dove ancora vengono effettuati accertamenti sanitari che potrebbero   essere ­eseguiti dai clinici delle ASL.

lunedì 31 marzo 2014

ORCHESTRA FILARMONICA DELLA FRANCIACORTA



Una Filarmonica costituita da oltre cento professori d’orchestra provenienti da tutta Europa, Professori associati per valorizzare e promuovere il territorio franciacortino.


Il progetto nasce nel 2012 nel segno del dialogo e della valorizzazione dei giovani artisti. Alla base, l’idea forte ed innovativa dei membri fondatori di costituire un’Orchestra Filarmonica che possa accogliere al suo interno giovani strumentisti e professori con esperienze e competenze già acquisite. In questo quadro generale la pratica della musica d’insieme si pone come strumento metodologico privilegiato. Infatti l’evento musicale prodotto da un insieme orchestrale ed opportunamente progettato sulla base di differenziate capacità operativo-strumentali consente, da parte degli allievi, la partecipazione all’evento stesso, anche a prescindere dal livello di competenza strumentale raggiunto, nonché lo sviluppo delle relazioni interpersonali tra giovani ed adulti. Ideale per il raggiungimento di tali finalità, è la creazione di un’unica grande Orchestra, nella quale le realtà giovanili e professionali possono ritrovarsi per condividere esperienze, idee, nonché contribuire alla diffusione della cultura musicale nel territorio della Franciacorta, in modo da rafforzare il ruolo della musica come luogo di aggregazione e diffusione di saperi e competenze. L’incoraggiamento verso l’amore per la musica orchestrale (classica e moderna), ovvero l’attività musicale collettiva, sarà rivolto alla crescita intellettuale e allo sviluppo personale dei giovani musicisti che, maturando le loro capacità,scopriranno e assolveranno il proprio compito all’interno di un gruppo dove le geometriche regole della materia (in quanto arte) non impediranno di muoversi in modo fantastico, libero e creativo. Essere parte dell’orchestra con un ruolo sempre stimolante ed appagante permetterà ai suoi componenti di diventare fruitori e contemporaneamente vettori di conoscenza delle diverse culture, di crescita sociale, di una migliore convivenza e partecipazione alla società civile.

Il sito dell'Orchestra Filarmonica della Franciacorta

Pagina Facebook dell'Orchestra Filarmonica della Franciacorta

La magia delle "Millepiume" di Sale Marasino




Sulle sponde del lago d'Iseo nasce, e non finisce mai, un abito-capolavoro che per mano femminile reinterpreta a sorpresa l'accessorio maschile per eccellenza. Grazie alla creatività delle donne del Gruppo Scenografico di Sale Marasino, la cravatta da "cappio al collo" diventa il mezzo per uno straordinario volo di libertà...

Dopo l'onore di aver rappresentato la creatività italiana alla sede NATO di Bruxelles in occasione della Festa della Repubblica, il debutto ufficiale in pubblico nel corso della decima edizione di Sale in Zucca, applauditissimo festival della tradizione locale, in programma il 7 e 8 settembre 2013 a Sale Marasino (Brescia) in riva al Sebino.

Un volo infinito. Di fantasia, di libertà, di condivisione... Una leggera danza svolazzante che inneggia alla femminilità e mascolinità insieme, fuse armoniosamente nella poesia di un abito che è arte pura, capolavoro di dita delicate, menti ispirate e maestrie ineguagliate.

Fondatrice, regista e anima del «Gruppo scenografico» è Daniela Ziletti.






Esclusive immagini che hanno rappresentato la Creatività Italiana nel quartier generale Nato di Bruxelles il 12 giugno 2013.
In questa data si è svolto l'Italian Day, la festa della Repubblica.
Il Gruppo Scenografico di S. Marasino ha creato per l'occasione l'opera "Mille Piume", abito in stile barocco, realizzato reciclando 1.112 cravatte.
Sono stati necessari tre mesi e il lavoro di dieci sarte per confezionare il costume.

IL PROGETTO "MALGHE IN RETE DEL SEBINO"

 Il progetto “Malghe in Rete” ha l’obiettivo di valorizzare i prodotti d’alpeggio (in particolare il formaggio SILTER che è in procinto di ottenere il riconoscimento D.O.P.) e recuperare e valorizzare le peculiari caratteristiche dei comprensori d’alpe presenti sulla sponda bresciana del Lago d’Iseo. 
Il progetto è stato redatto e realizzato dal Consorzio Forestale del Sebino Bresciano “Sebinfor”, su incarico della Comunità Montana del Sebino Bresciano, puntando ad un approccio multidisciplinare nell’analisi ambientale. 
L’intero lavoro si è concretizzato con la realizzazione di un trekking escursionistico che collega tutte le malghe e gli 
alpeggi del comprensorio Sebino, creando un percorso di rete che valorizza al contempo anche i rifugi, le trattorie e gli agriturismi della zona. 
I sentieri del trekking si articolano in due differenti tipologie di percorsi: 
• Un trekking principale con una percorrenza di 4 giorni, suddiviso in due tratti distinti, un percorso di “andata”, denominato “Le Creste”, ed uno di “ritorno” denominato “Le Valli”. 
I due percorsi sono in ogni caso effettuabili in un senso o nell’altro, a libera scelta dell’escursionista, poiché la segnaletica è stata predisposta in modo da consentire sempre la chiara individuazione del tracciato in entrambi i sensi di percorrenza. Lo sviluppo complessivo del trekking è di circa 60 chilometri. 
• All’interno dell’area percorsa dal trekking principale sono stati inoltre realizzati 5 percorsi secondari ad anello, ciascuno dei quali è percorribile in una sola giornata. Ogni percorso ad anello collega gli alpeggi ed i rifugi in quota con le trattorie, i ristoranti e gli agriturismi ubicati a mezza costa sul versante Sebino. In questo modo si sono creati una serie di tracciati a circuito che toccano le località nodali del 
territorio e valorizzano l’intero sistema di rete. 
− Anello 1 – Punta Almana 
− Anello 2 – Monte Guglielmo 
− Anello 3 – Tredici Piante 
− Anello 4 – Punta Caravina 
− Anello 5 – Val Palot 
L’analisi ambientale svolta sul territorio si è basata sul rilievo dell’assetto vegetazionale dei popolamenti forestali, sulla consistenza floristica dei territori a pascolo e sulla componente faunistica.
I risultati dell’intero lavoro d’indagine hanno consentito di produrre 18 pannelli tematici a carattere didattico-illustrativo, che sono stati strategicamente posizionati lungo il percorso del trekking, permettendo di approfondire anche gli aspetti storici e culturali legati al territorio ed alla pratica dell’alpeggio.
I lavori di ripristino, sistemazione e manutenzione e segnalazione dei percorsi sono stati eseguiti durante il periodo estivo dell’anno 2013.
Durante l’estate appena trascorsa sono state inoltre organizzate, a cura del Consorzio per la tutela del formaggio Silter Camuno Sebino, una serie di giornate a scopo divulgativo e turistico, all’interno delle quali sono stati proposti i prodotti tipici dell’alpeggio con degustazioni in abbinamento ai vini della Franciacorta e alle altre eccellenze delle produzioni alimentari del territorio Sebino.
www.sebinofor.it  è  il sito internet appositamente creato per il Trekking.

mercoledì 26 marzo 2014

COCCAGLIO: Panificio Astori, ovvero l'arte della panificazione



Il Panificio Astori si trova a Coccaglio ai piedi del Montorfano, ubicato nell’antica via commerciale del Paese. Produce pane, dolci, pizze, biscotti con farine e materie prime di origine biologica. Il suo obiettivo è la ricerca e la rivalutazione di vecchie varietà di grani ormai in via di estinzione, in modo da fare riscoprire alimenti dai sapori antichi. Parallelamente si occupa di rielaborare antiche ricette, con una scelta di ingredienti adatti a rispondere al crescente problema delle intolleranze alimentari. Quello che era uno storico panificio artigianale risalente ai primi del ‘900 a Coccaglio, nel bresciano, rilevato nel 1968 dalla famiglia Astori, si è dotato, nel 2005, di un originale forno a legna per migliorare ulteriormente cottura e sapore del pane. L’obiettivo è la ricerca e la rivalutazione delle vecchie varietà di grani ormai in via di estinzione. Le farine provengono da molini che a loro volta si approvvigionano di materie prime biologiche tramite il contatto diretto con produttori agricoli, come ad esempio il Mulino Sobrino, anch’esso “straordinario” segnalato in questa guida. La lavorazione prevede la lievitazione con pasta madre acida.
I Molini da cui acquistano le farine usano metodi di macinazione naturale, per le farine bianche usano un impianto di laminatoi con otto passaggi, che non riscaldano la farina e danno una resa del cereale bassa, a vantaggio della qualità. Per la macinazione delle farine integrali usano macine in pietra naturale italiana di grande diametro e a lenta rotazione. Tutti i grani sono garantiti per provenienza e qualità, non sono manipolati geneticamente e provengono da agricoltura biologica. La lavorazione dei prodotti da forno avviene artigianalmente, poiché l’uso delle varietà delle farine antiche di grani, non consente di utilizzare tecniche moderne di panificazione, che avviene invece tramite processi di lievitazione con pasta madre acida e lavorazioni manuali. Fin dal 2005 il Panificio si è dotato di un forno a legna, che permette una cottura migliore e fa acquistare ai prodotti un sapore più intenso.
 Dal 1992, il ceppo fermentativo proviene dal frutto del caco e da allora viene mantenuto in vita giorno dopo giorno fino a oggi. I macchinari a rotazione lenta lavorano dolcemente l’impasto e le pagnotte vengono formate a mano e lasciate levitare su assi di legno. La cottura avviene nel forno a legna. Successivamente i pani vengono fatti raffreddare in cesti di vimini. Dal sapore antico e di assoluta bontà sono il pane integrale, quello di grano duro varietà Senatore Cappelli, quello di monococco e, ancora, di kamut, di segale e ai 5 cereali. La biscotteria è squisita e comprende due linee: quella tradizionale, con zucchero di canna, uova e burro (tutto biologico) e quella dolcificata con succo di mela e “condita” con olio extravergine di oliva.
Il Panificio Astori oltre a fornire pane e i prodotti da forno al Paese di Coccaglio, serve la rete di Gas (Gruppi di Acquisto Solidale) e alcuni dei negozi biologici dei Paesi limitrofi, come Vera a Chiari e il Biomarket di Capriolo e Brescia.

lunedì 17 marzo 2014

ISEO: primo concorso internazionale di canto lirico “Città di Iseo”, il futuro nelle voci dell'Estremo Oriente

È il giovane tenore coreano Kim Min Young il vincitore della prima edizione del Concorso internazionale di canto lirico “Città di Iseo” ospitato la scorsa settimana nella cittadina sebina. La prima edizione, diretta dal maestro Sem Cerritelli (notissimo accompagnatore al pianoforte di prestigiosi cantanti lirici e docente al Conservatorio di Padova) ed organizzata da Giancarlo Ghitti, ha fatto registrare uno straordinario successo, ben aldilà delle previsioni.
Quasi novanta  i partecipanti provenienti dall’Italia e dall’estero, folta la rappresentanza asiatica. Che, a riprova dell’altissimo grado di preparazione degli studenti (già laureati al Conservatorio nel loro Paese) si è aggiudicata i tre primi posti: secondi infatti sono  risultati ex-aequo la mezzosoprano Bang Shin Je e il baritono Park Kiok. Terzo il basso italiano Alessio Cacciamani. Un premio speciale destinato ai cantanti più giovani è andato alla ventenne soprano Alessia Pintossi e al ventiquattrenne tenore Alessandro Viola entrambi bresciani.
Di particolare rilievo la composizione della giuria, presieduta dal maestro Hilary Griffiths, grande direttore d’orchestra e dai maestri Luca De Marchi (docente al Conservatorio di Milano) e Maurizio Comencini (docente al Conservatorio di Como).
Commovente il ricordo del compianto tenore iseano Franco Ghitti al quale il concorso è stato idealmente dedicato e del quale è stato possibile riascoltare la voce in un’incisione d’epoca.
Consegnando un riconoscimento al maestro Griffiths, il sindaco di Iseo Riccardo Venchiarutti ha auspicato che quella del 2014 sia “soltanto la prima di una lunga serie di iniziative dedicate alla lirica a Iseo e che lo stage internazionale di canto lirico possa trovare ad Iseo una sede definitiva”.
Proposta subito accolta dal maestro Griffiths che ha anche pubblicamente apprezzato l’ospitalità iseana in particolare la location del corso nel Castello Oldofredi.





mercoledì 12 marzo 2014

ROVATO e la sua bella piazza vantiniana

Piazza Cavour, altrimenti detta piazza Vantini, dal nome del celebre architetto Rodolfo Vantini che la progettò su richiesta del prevosto Angelini nell’Ottocento (1838), è il cuore di Rovato e la seconda piazza semicircolare in pendenza più grande d’Italia (la prima è piazza Plebiscito a Napoli). Fu ideata come piazza destinata alle attività commerciali, vocazione testimoniata dal maestoso portico che in origine ospitava una serie di negozi delimitati dalle arcate che lo compongono; al piano superiore di ogni negozio era annesso un appartamento con una soffitta per la stiva delle merci. Ancora oggi il porticato ospita diverse attività commerciali al piano terra e appartamenti ai piani superiori. Al centro del porticato, all’imbocco di via Castello, si erge un grande arco che sotto i suoi piedi nasconde i resti dell’antico rivellino (la fortificazione difensiva aggiunta alle mure venete) demolito proprio per consentire la costruzione della nuova piazza del mercato. Fino a circa un decennio fa piazza Cavour, assieme alle vicine piazza Palestro e piazza Montebello, è stata infatti il luogo di svolgimento dello storico mercato merceologico del Lunedì, secondo la volontà del prevosto Angelini che ai tempi decise di individuare un luogo per lo svolgimento del mercato che fosse allo stesso tempo dignitoso e decoroso. Attualmente il mercato del Lunedì si svolge al foro boario ma piazza Cavour rimane il centro prediletto per qualsiasi attività legata alla vita di Rovato. 

sabato 1 marzo 2014

La "Bottega Solidale" di Iseo

A Iseo è nato il Progetto Bottega Solidale un servizio sperimentale promosso e finanziato dalla Fondazione Guerini con i comuni del Distretto n. 5  Sebino, Associazione Madre Terra,  Associazione La Manica , Forum del Terzo Settore e diversi cittadini privati.

Sede della Bottega è Casa Panella, lo scopo è recuperare gli alimenti in esubero nei supermercati e mercati ortofrutticoli, alimenti a lunga conservazione,  frutta e verdura fresca, beni di prima necessità e provvedere alla distribuzione una volta alla settimana con l'aiuto di un gruppo di volontari.
I prodotti vengono smistati e distribuite alle famiglie segnalate dai servizi sociali del Distretto n. 5, ad integrazione delle attività già svolte dalla Caritas. 
A tale scopo verranno distribuiti voucher di acquisto di cibo e beni di prima necessità.
Tutti potranno contribuire e l'iniziativa verrà promossa anche fra gli studenti delle scuole. 
A gennaio inoltre avverrà una distribuzione straordinaria con il contributo della Protezione Civile.
Il progetto sperimentale che avrà una durata di 12 mesi, è realizzato dal Comune di Iseo con un contributo della Fondazione Comunità Bresciana Onlus di trentamila euro, per dar vita a un nucleo che possa autosostenersi e contribuire alla necessità delle famiglie che ne avranno bisogno.

Aumenta la crisi e con essa aumentano le richieste di aiuti da parte dei cittadini sempre più in difficoltà. È da questa esigenza che nasce il progetto ‘Bottega Solidale’, un servizio sperimentale promosso e finanziato dalla Fondazione Guerini d’intesa con i Comuni del Distretto n. 5 Sebino (Corte Franca, Iseo,Marone, Monte Isola, Monticelli Brusati, Paderno F.C., Paratico,Passirano,Provaglio d'Iseo,Sale Marasino ,Sulzano e Zone ), Associazione Madre Terra, Associazione La Manica,  Forum Terzo Settore e cittadini privati, con l’obiettivo di fornire alle famiglie bisognose appartenenti al distretto beni di prima necessità ad integrazione delle attività già svolte dalla Caritas.  
Una risposta concreta al crescente aumento di richieste di pacchi alimentari- sia da parte di cittadini italiani che extracomunitari - nei comuni del distretto. Basti pensare che si è passati dai 241 pacchi del gennaio 2012 ad una media di 310 pacchi consegnati nei primi mesi del 2013, portando all’inevitabile diminuzione degli alimenti consegnati per riuscire a far fronte a tutte le richieste. 
Beneficiari del servizio famiglie o persone segnalate dai servizi sociali dei diversi Comuni del Distretto alle quali verrà assegnato un voucher nominativo che indica la merce che il beneficiario può prelevare all’interno della bottega  solidale, assecondando, se possibile,  anche i propri gusti alimentari. All’interno della bottega sarà possibile trovare
generi di prima necessità, tra cui anche frutta e ortaggi freschi. Nella prima fase la merce verrà acquistata all’ingrosso. Successivamente verranno organizzate delle giornate di raccolta alimentari e beni per la persona, contattando i numerosi punti vendita presenti sul territorio  e attraverso donazioni spontanee. Sin da subito sarà organizzato un servizio di trasporto/consegna con le Associazioni di Volontariato presenti sul territorio.
L’utilizzo dei voucher permetterà di realizzare un archivio dati delle diverse situazioni in difficoltà presenti sul territorio del Sebino, potendo così soddisfare al meglio le esigenze dei residenti anche con modalità diverse e sperimentali.
La Bottega Solidale avrà sede a Iseo, negli spazi di Casa Panella –immobile di proprietà del Comune di Iseo che ospita già numerose associazioni iseane -  e sarà gestita da una persona dipendente, che avrà un ruolo di coordinatore e dai volontari delle diverse associazioni del terzo settore, ma anche dai beneficiari stessi che saranno coordinati nel dare aiuto agli altri. Il progetto infatti intende focalizzare l'attenzione sull'aiuto assistenziale, ma anche sulla valorizzazione del tessuto umano e l'insieme di esperienze che costituiscono il patrimonio di vita di ogni persona, famiglia, gruppo.
Partendo dalla valenza sociale della consegna degli alimenti come occasione per instaurare relazioni significative, verranno coinvolte le persone beneficiarie nel dare a loro volta aiuto ad altre persone in difficoltà. In questo modo le persone o le famiglie in situazioni vulnerabili o di povertà, si sentiranno meno soli di fronte alle vecchie e nuove povertà  e saranno aiutate nel prendere coscienza del proprio valore e della dignità e sostenute nella loro responsabilità di reagire.
L’esperienza viene mutuata dalle attività già svolte dall’Associazione Madre Terra nei territori confinati, con la finalità di costituire, anche nel territorio del Sebino, un ulteriore gruppo di persone sensibili alla tematica che attivino, soprattutto in questo grave  periodo di crisi, le risposte necessarie.