martedì 25 luglio 2017

CLUSANE D'ISEO - La ricetta della Tinca al Forno (con polenta) è diventata DE.CO.

DE.CO. Ricetta Tinca al Forno con Polenta di Clusane d'Iseo 
La settimana della Tinca al Forno si è appena conclusa e forse non tutti sanno che Clusane, dopo una lunga contesa con Iseo, si è aggiudicata l’ambito riconoscimento DE.CO. proprio per questa tipica ricetta.
Il marchio di Denominazione Comunale tutela le modalità di preparazione del piatto, soprattutto a favore del consumatore, che ha la certezza dell’utilizzo di materie prime scelte.
Il riconoscimento
La notizia è di qualche settimana fa. Accogliendo la richiesta di 11 tra ristoratori e operatori turistici il consiglio comunale di Iseo ha finalmente attribuito il riconoscimento DE.CO. per la Tinca al Forno alla frazione iseana. La battaglia è stata lunga, ma alla fine Clusane ce l’ha fatta.
Un riconoscimento fortemente voluto dal consorzio OTC (Operatori Turistici Clusanesi) guidato dal presidente Davide Gatti e dal suo vice Mattia Marini. Dal 1977 organizzano e promuovono iniziative a favore della conoscenza del territorio, delle peculiarità gastronomiche e della Tinca al forno con polenta in particolare. A loro e soprattutto all’infaticabile e onnipresente Luigino Manessi va il merito di aver rilanciato il piatto della tradizione culinaria lacustre al centro della scenografica cena sul lungolago tenutasi lo scorso 25 giugno e alla quale hanno partecipato 500 persone.
La nuova sfida
Ora però, dopo questo importante traguardo, non ci si riposa. Al centro dei commenti che si susseguono al Porto di Clusane una nuova sfida: un incubatoio ittico per la tinca, come è stato fatto per il luccio e il coregone. Bisogna ripopolare il lago perché, come ricordano i pescatori, di tinche non ve ne sono a sufficienza, anzi scarseggiano!

Fonte : Bresciaatavola.it
approfondimenti: www.eastlombardy.it

lunedì 24 luglio 2017

Franciacorta, Beccalossi: approvato 'Piano' che 'blinda' territorio bollicine



"La Franciacorta, il territorio bresciano conosciuto in tutto il mondo per la produzione delle famose 'bollicine' sarà tutelato per sempre. Una sorta di 'blindatura' che metterà al riparo da interventi invasivi un'area in grado di raggiungere e spesso superare i livelli qualitativi dello champagne. Tutto ciò grazie a un patto tra istituzioni che punta a salvaguardare e valorizzare ulteriormente la Franciacorta. Con il Piano territoriale d'area approvato oggi andiamo ad agire su diversi fronti: dalla semplificazione normativa al rilancio del patrimonio storico, dalla promozione del turismo a percorsi infrastrutturali di collegamento, dalla valorizzazione delle filiere produttive locali alla promozione dell'efficienza energetica". Lo ha detto l'assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo di Regione Lombardia Viviana Beccalossi, dopo l'approvazione all'unanimità in Consiglio regionale del Piano territoriale d'area (Ptra) Franciacorta, il quinto sottoscritto da Regione Lombardia dopo quelli sui Navigli, Montichiari, Media-Alta Valtellina e Valli Alpine.

COINVOLTI 22 COMUNI - Il PTRA Franciacorta coinvolge il territorio di 22 Comuni della Provincia di Brescia: Adro, Capriolo, Cazzago San Martino, Cellatica, Cologne, Coccaglio, Corte Franca, Erbusco, Gussago, Iseo, Monticelli Brusati, Ome, Paderno Franciacorta, Paratico, Passirano, Provaglio d'Iseo, Rodengo Saiano, Rovato, Castegnato, Ospitaletto, Palazzolo sull'Oglio, Sulzano. Di questi, 18 appartengono alla zona delimitata dal Disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine controllata e garantita 'Franciacorta'.

TUTELA DEL SUOLO - "Con il Ptra - ha dichiarato Viviana Beccalossi - puntiamo innanzitutto a sperimentare sul campo la nuova legge regionale sul consumo di suolo, approfondendo a livello cartografico per ogni singolo Comune, con lo scopo di evitare ogni futura perdita di aree verdi e tutelare al massimo questo che rappresenta uno dei più begli angoli di Lombardia".

PIANO DELINEATO CON TERRITORIO - "L'idea di costruire questo Piano - prosegue Viviana Beccalossi - è partita dal territorio e con il territorio il Piano è stato prima delineato e poi continuamente verificato mano a mano che il progetto si definiva. Oggi possiamo dire di essere stati in grado di scrivere un documento contenente una serie di azioni congiunte per migliorare la qualità della vita di chi abita in Franciacorta e nel frattempo elevarne l'immagine al pari del suo prodotto più famose nel mondo, le bollicine". PRINCIPALI NOVITA' - Tra le altre novità più importanti introdotte dal Piano, l'assessore Beccalossi ha ricordato le linee guida per migliorare l'inserimento paesaggistico degli interventi edilizi, anche nelle aree tutelate dalla Soprintendenza, la proposta di un regolamento edilizio unico per i Comuni dell'area e uno schema di mobilità sostenibile integrato".

FRANCIACORTA INVESTE SUL FUTURO - "Il Ptra Franciacorta - conclude Viviana Beccalossi - servirà per 'fare squadra'. Con questo Piano, insomma, la Franciacorta investe sul suo futuro".

sabato 22 luglio 2017

PREDORE "La Marinetta" Dive Club * DIVING con spogliatoio, docce e attrezzature per bombole * BAR, COFFEE e DRINK * PIZZERIA * GELATERIA





Luca Rizzi è il gestore de "La Marinetta" a Predore pizzeria e bar per aperitivi con una vista mozzafiato, edificio che sorge proprio al centro del porto, storica darsena Pesenti risalente agli Anni ’30 e ritenuto una piccolo gioiello del Razionalismo italiano. Ma Luca è anche un esperto sub e grande appassionato ed ha attrezzato il diving con  spogliatoi, docce e locale per la ricarica delle bombole, tutto per accogliere i sub che desiderano fare immersioni nello specchio di lago antistante. Ma non basta, per renderlo ancor più attraente ed interessante ha creato e mappato un percorso subacqueo, a differenti profondità, percorrendo il quale è possibile scoprire alcuni relitti molto particolari e curiosi come : un'Alfa 1750, una barca Riva ed altre imbarcazioni come motoscafi e pedalò. 
L'invito è dunque rivolto a tutti i sub che vogliono scoprire una bella novità con questo percorso nel lago d'Iseo.
Porto Ponecla - Predore
Per contatti e informazioni cell. 339 640 4100
Pagina Facebook https://www.facebook.com/LaMarinettaPredore/









mercoledì 19 luglio 2017

PROVAGLIO D'ISEO-MONTICELLI BRUSATI-OME-RODENGO SAIANO edizione 2017 di CI.T.T.A' DOLCI



L'edizione 2017 di CI.T.T.A' DOLCI – Circuiti Teatrali in Terre d'Acque Dolci quest'anno prende il via con una imperdibile anteprima estiva nel comune di Manerba del Garda, venerdì 21 luglio alle ore 21 all'Anfiteatro di Solarolo.
Il circuito teatrale che unisce all'insegna del teatro i paesi e le città bagnate dalle placide acque bresciane sta per iniziare e propone già una data estiva per scaldare i motori in attesa della stagione autunno/inverno che conta venti appuntamenti di musica e teatro distribuiti tra i comuni di Erbusco, Manerba del Garda con l'Unione Comuni della Valtenesi, Castegnato, Lonato del Garda, Provaglio d'Iseo, Monticelli Brusati, Ome e Rodengo Saiano.

L'organizzazione è sempre a cura di Residenza IDRA per il Circuito Spettacoli dal Vivo di Regione Lombardia.
L'anteprima di venerdì è una proposta teatrale per famiglie e ragazzi.
In scena la storica compagnia milanese del Teatro del Buratto con “Pescatori di Stelle. Piccole storie di grandi miti” che racconterà la storia di un tempo, un tempo molto tempo fa. Un tempo in cui nell'universo c'era una certa confusione. Un tempo in cui Giove era il dio del cielo. Nettuno il dio del mare. Un tempo nell’universo c’era una certa confusione e, a volte, il mare si rifletteva nel cielo. E il cielo nel mare. I pesci, saltavano per sbaglio nel cielo, diventando stelle. Le stelle cadevano nel mare per trasformarsi in stelle marine.
Le stelle non stavano al loro posto nel cielo. E i marinai che provavano ad orientarsi con le stelle del cielo…si perdevano.
Per questo c’erano la Signora Pescatrice e il Signor Pescatore di stelle.
Il loro compito era quello di ripescare le stelle che si tuffavano in mare e rimetterle al loro posto nel cielo.
Ogni stella ha una sua storia, una leggenda, un mito.
Nato nel 1975, il TEATRO DEL BURATTO coniuga le consuete tecniche d'attore a una ricerca nel teatro d'animazione (pupazzi, oggetti, forme) secondo le tecniche più diverse: teatro su nero e pupazzo indossato.
L'Anfiteatro di Solarolo si trova in via Giovanni Paolo II a Manerba del Garda. In caso di maltempo lo spettacolo si terrà presso l'Oratorio Mano nel Verde in Piazza Aldo Moro, 2.
L'ingresso è libero e gratuito.

lunedì 17 luglio 2017

SARNICO 22 luglio 2017 mostra collettiva «Colori di luglio»


Dalle 17, presso le Piazze Umberto I e Besenzoni si terrà la mostra collettiva «Colori di luglio».
Un'esposizione di arti visive all'aperto.

sabato 15 luglio 2017

Il volo del palloncino, da Pisogne alla Val di Bondone ritrovato due anni dopo


Ritrovato dopo più di due anni in Val di Bondone (Roncone - TN) il bigliettino lanciato con il palloncino da una bimba di Pisogne . 
Arriva attraverso Facebook la richiesta di chiarimenti e informazioni sulla singolare iniziativa che due anni fa e per tre anni coinvolgeva i bimbi dell'asilo nido insieme a Biancaneve e i sette nani :-D
Alla fine di ogni anno, all'asilo nido di Pisogne, ogni bimbo lancia in cielo un palloncino con attaccato un bigliettino con la singolare richiesta, come quello che è stato trovato dal papà di Silvia, la ragazza di Lardaro in Trentino-Alto Adige, che ha svolto l'indagine sui social.
Doveva esserci anche l'indirizzo del mittente, ovvero ASILO INFANTILE, VIA VALLE CAMONICA 1 - 25055 PISOGNE (Bs)

mercoledì 12 luglio 2017

Riserva Naturale delle Torbiere. La pantera quest'anno non fa più paura, le belve oggi indossano canotta gialla fluo e pantaloncini da corsa aderenti e neri

Questa è una storia a lieto fine, o quasi, nulla di grave, di quel che poteva succedere, è successo. 
La chiameremo Silvia per non violare la sua privacy, ma la testimonianza è vera, verissima, purtroppo.
Ragazze, in guardia state sempre attente, attentissime, mai passeggiare sole in luoghi isolati, il pericolo è sempre in agguato, e a Silvia è andata bene. 
Silvia: 
"Inizialmente non volevo scrivere niente di quello che mi è successo stamattina, però non voglio dargliela vinta, vorrei mettermi in una piazza affollata a urlare, ma sembrerei solo una pazza in preda ad un esaurimento nervoso. 
Stamattina, sono stata seguita da un tizio per un ora abbondante in un parco (Riserva Naturale le Torbiere).
È successo stamattina alle 10.30 
Mi sono stati dati due giorni di ferie, nel tempo libero mi piace andare o alle Torbiere o in mezzo ai boschi a far foto, mi piace sentirmi libera in mezzo alla natura, mi libero il cervello. 
Mi libero dallo smog. 
Prendo su la mia macchina fotografica e mi rilasso. 
Credevo di far questo in tutta tranquillità stamattina, e invece no.
Sono li seduta in riva a una buca a far due cazzo di foto a un pesce e sento un rumore dietro di me, mi giro e c'è li un tizio che mi fissa, con la sua canotta gialla fluo e dei pantaloncini da corsa aderenti e neri. Mi fissa, ma come mi giro a guardarlo si mette a guardare il cielo. Mi alzo e vado più avanti, mi dico che sono io paranoica, che penso sempre male; vedo un cucciolo di coniglio e mi fermo a provare a fargli due foto. Il tizio di prima compare in mezzo al percorso e va avanti per la sua strada. Lo guardo che si allontana e penso "BAH"

Aspetto un po', avevo sto brutto presentimento in pancia, però non lo vedo sul percorso, sono li che penso se andare avanti o tornare indietro. 
Di solito comunque c'è gente che passeggia in Torbiera, ma stamattina non c'era un cane. 
Comunque, nel frattempo che penso sul da farsi il tizio ricompare da dietro una curva e ritorna verso l'uscita. 
Allora decido di andare nella direzione opposta. 
Mi fermo in un'altra buca, volevo fare due foto alle ninfee, ma mi sento a disagio, mi giro e salta fuori il tizio di prima, lo guardo, lui guarda il cielo e va avanti, si ferma a cinquanta metri più avanti e mette una gamba su una panchina, si tira i muscoli fa stretching, e mi sembra una cosa strana dato i metri che ha fatto camminando sempre a passo lento, faccio finta di impostare la macchina fotografica, e lo guardo con la coda dell'occhio e vedo che sta li a guardarmi, in quel momento ho capito che il tipo mi stava seguendo; mi guardava di nascosto, ho messo la macchina fotografica nello zaino, ho tirato fuori le chiavi della macchina, e mi sono messa lo zaino in spalle, telefono a portata di mano. 
Guardo ancora una volta sto imbecille, ed era il che mi guardava. 

Ha cominciato a battermi il cuore in un modo che non mi ha mai battuto nella vita, sembrava di avercelo in gola, non riuscivo più a deglutire, mi tremavano le mani e le gambe. 
Stavo pensando di cominciare a correre verso la macchina, era lontano, forse potevo farcela, ma non sono Bolt, ho fatto due passi più in là così due piante mi coprivano dalla sua visuale. 
Ho visto che ha allungato il collo e mi aveva perso di vista, ha cominciato a venire nella mia direzione con passo lungo e veloce, quando poi mi ha visto si è bloccato e si è messo a guardare una foglia in terra prendendola a calci. In quel momento avevo il telefono in mano e il mio moroso mi manda un messaggio, era in pausa, gli ho chiesto di chiamarmi, ho cominciato a camminare verso l'uscita cercando di non farmi prendere dal panico e parlando al telefono col mio moroso. 
Gli parlavo in modo da fargli capire che c'era qualcuno che mi stava seguendo, e allo stesso tempo dicevo cose per far credere al tipo che mi seguiva che c'era qualcuno che mi aspettava all'uscita, cercavo di non farmi più seguire. Dicevo cose tipo "ah sei li all'incrocio? Se mi aspetti arrivo faccio una corsa". "Si si sto arrivando mi aspetti li? Dai che facciamo un giro insieme".
Questo non ha fermato il mio "inseguitore" per tutto il tempo mi è stato dietro, a distanza di dieci metri. Sono andata avanti, ho quasi corso, mi sono nascosta dietro un cespuglio e il tipo è andato avanti di 50 metri, si è reso conto di essermi davanti, mi guarda e si mette in mezzo al sentiero con le mani sui fianchi, mi guarda dritto negli occhi quasi scocciato. Io avevo il cuore in bocca sembrava che si potesse sentire a distanza. Nel mentre ho chiuso la chiamata col mio moroso e ho chiamato il 112. 
Parlo con la centralinista, donna, capisce il mio stato di panico e disagio e mi passa i carabinieri di Erbusco, non capisco perché non quelli di Iseo. Il carabiniere mi chiede come mi chiamo, dove sono, e cosa sta succedendo, sentento la voce di qualcuno e sentendomi in qualche modo meno sola scoppio a piangere, il carabiniere mi SBUFFA al telefono e mi dice che PROVA a mandarmi QUALCUNO. In quel momento mi è salita una rabbia mista panico. Gli ho detto di far presto ho ribadito il concetto che ero DA SOLA e che il tipo continuava a seguirmi. La sua risposta è stata "riagganci così le riesco a mandare una pattuglia" 

Sono passati 20 CAZZO DI MINUTI prima che arrivassero i carabinieri. In quella situazione mi sembrava un'eternità. Ho dovuto richiamare il 112 e spiegargli come entrare in torbiera non so per quale motivo. Nel frattempo il mio moroso ha chiamato suo fratello dicendogli quello che stava succedendo ed è corso insieme al suo collega in Torbiera. 
Nel frattempo è arrivata una ragazza e ho fatto la figura della pazza. L'ho fermata e le ho detto di non andare avanti spiegandole quello che mi era successo. Il tipo mi guardava da lontano, ogni tanto facendo finta di guardare il cielo o guardare la siepe. Dopo due minuti che sto parlando con la ragazza, mi giro per fargli vedere dove si era nascosto..Passano dieci minuti, credo, guardare l'ora non era una mia priorità in quel momento.. mi arriva una chiamata col prefisso di Brescia. "Signorina ci vede? Ci venga in contro" 
Due carabinieri, mi stavano correndo, letteralmente, in contro. Il tizio in canotta giallo fluo era sparito. Nel frattempo sono arrivati di corsa anche B. e F. 
Io piangevo come una bambina. Del tizio neanche l'ombra. I carabinieri hanno accompagnato me e la ragazza fino all'uscita. Due macchine dei carabinieri fuori dall'uscita.. 
Tutto questo papiro per dire che dopo che mi è passato il panico, mi ha preso lo sconforto. Perché non mi sono sentita presa sul serio dai carabinieri. Mi sono state dette queste frasi:
"Magari signorina stava solo facendo una passeggiata" 
"Non l'ha toccata? Non le ha detto niente? Eh allora magari non aveva cattive intenzioni" 
"È sicura che la stava seguendo?" 
"Non ha fatto niente di strano?"

Sono io che ho dei problemi? Non mi sono spiegata bene forse? Dovevo chiedere al tizio in canotta "Hey ciao scusa, ho notato che è un'ora che ti trovo sempre dietro di me, oppure che mi superi e ti fermi a 50 metri e mi guardi, vuoi per caso saltarmi addosso? Ah si è così? Resta fermo lì che chiamo i carabinieri e gli dico che stai tentando di violentarmi"

Cos'è devo essere sicura che stia cercando di violentarmi prima di chiamare aiuto?
Devo prima lasciarmi rapire?
Devo aspettare che mi metta le mani addosso?
Penso che sia per questo motivo che ci siano così tanti femminicidi, abusi sessuali e violenza al mondo. Perché non ci date retta. Perché ci prendete per paranoiche.

Non siamo noi che ce le cerchiamo, perché nessuno esce di casa e pensa "magari oggi qualcuno mi stupra" "magari oggi qualcuno mi segue per strada".

Se non si è liberi di andare di martedì mattina in una cazzo di Riserva Naturale a farsi una camminata non so più dove ci si può sentire al sicuro. Non è violenza solo quella fisica, è anche violenza quella psicologica, perché io non so se riuscirò a dormire stanotte."

Questa storia si commenta da sè, tirate voi le conclusioni, ...se ci riuscite....

sabato 8 luglio 2017

In crociera col Franciacorta - Sulle navi MSC in viaggio verso le capitali baltiche il prossimo agosto, sommelier professionisti raccontano agli ospiti le bollicine italiane


Cabina interna Bella: € 1.179,00/pers.
Cabina interna Fantastica: € 1.250,00/pers.
Cabina esterna Bella: € 1.380,00/pers. 
Cabina esterna Fantastica: € 1.450,00/pers. 
Cabina con balcone Bella: € 1.520,00/pers. 
Cabina con balcone Fantastica: € 1.590,00/pers.
Sono ancora disponibili: 
una cabina balcone ed una interna per le Capitali Baltiche

La Tenuta Ambrosini in collaborazione con SalottoAmbrosini organizza crociere MSC a base di Franciacorta!
Ecco qui tutti i dettagli, ultimi posti disponibili!

Promuovere lo spumante Franciacorta e altri prodotti tipici della Lombardia in giro per i mari del mondo su delle eleganti navi da crociera. E’ l’idea vincente di una imprenditrice bresciana, Mariuccia Ambrosini, piccola produttrice di vino in Franciacorta, che da quasi dieci anni propone il riuscito abbinamento, inizialmente in collaborazione con Costa Crociere, poi con la compagnia MSC. Un’occasione per il crocerista di vivere dei momenti esclusivi, ma anche per le aziende produttrici partecipanti di promuovere i loro prodotti nei paesi in cui si fa tappa organizzando incontri con gli addetti ai lavori, dagli importatori alla stampa specializzata.


Dato il successo dell’iniziativa, per il prossimo mese di agosto sono previste due partenze a bordo della MSC Fantasia, dal 5 al 12 agosto e poi dal 12 agosto al 19, in giro per le Capitali baltiche. Chi vuole, può prenotare entrambe, perchè le due crociere sono pensate per essere combinate. Partenza e arrivo sono sempre da Kiel, in Germania, e fissa è pure la tappa di Copenhagen, ma la prima crociera si dirigerà verso la Norvegia dove sono previsti diversi scali; mentre per la seconda crociera la nave punterà la prua verso Stoccolma, Tallin in Estonia e la russa San Pietroburgo. Anche i prodotti in degustazione saranno diversi, ad ogni crociera partecipano infatti 16 differenti piccole cantine e diversi produttori di specialità alimentari lombarde quali salumi, formaggi, paste, pasticceria, caffè.
Durante la navigazione, con il supporto di sommelier professionisti, si imparerà tutto sul Franciacorta, a cominciare proprio dal fatto che non è necessario specificare che si tratta di spumante perché tutta la tipologia Franciacorta docg consiste solo di bollicine metodo classico, vale a dire rifermentate in bottiglia e non in autoclave. Si imparerà a conoscere il territorio di provenienza (la sponda sud, con suoli di tipo morenica, del lago d’Iseo), nonchè i vitigni con cui è prodotto (chardonnay, pinot nero e pinot bianco), tutti i segreti di lavorazione e affinamento (minino 18 mesi per gli spumanti non d’annata, 30 mesi per i millesimati e ben 60 mesi per le riserve), si scoprirà la tipologia Satèn che è esclusiva del Franciacorta, nonché infine tutti gli accorgimenti per servire e degustare il Franciacorta al meglio. A cena l’offerta prevede una bottiglia di Franciacorta ogni due partecipanti.

L’anno si concluderà con una crociera più lunga e dall’offerta culturale più variegata poiché si andrà da Malta alla Florida passando per la penisola iberica, e si parlerà anche di arte, moda e benessere, ma sempre in compagnia di un buon calice di Franciacorta.

Già definite pure le crociere per il 2018: ad aprile si partirà da Genova per fare  tappa a Marsiglia, Barcellona, Cadice, Lisbona, Vigo, Southampton, Le Havre e Amburgo; tra luglio ed agosto sarà la volta di una crociera tra l’Islanda e le isole scozzesi; a fine agosto si farà il tour dei porti del Regno Unito e dell’Irlanda; per chiudere l’anno alla grande con una lunga crociera dal Portogallo sino al Brasile.

Per ulteriori informazioni:
Sig.ra Mariuccia Ambrosini cell. 338 6725080
mail mariucciambrosini@gmail.com

mercoledì 28 giugno 2017

Antiche Tradizioni e leggende:29 giugno , La mamma di San Pietro

Il 29 giugno , giorno di San Pietro..."Chi è nato quì ben lo sa, il bagno nel lago non si fà! "

Una leggenda narra che la madre di San Pietro fosse una donna malvagia, che durante la sua vita non aveva mai compiuto una buona azione. Per questo, quando morì, andò all’inferno. Pietro riuscì con le sue preghiere ad ottenere di poter portare con lui in Paradiso la propria madre, e così dal Paradiso venne buttata una lunghissima e grossa corda che arrivava fino all’Inferno. La madre di Pietro poteva così arrampicarsi e raggiungere il proprio figlio, ma dietro di lei si attaccarono anche altre anime dannate, desiderose di uscire dal quel terribile luogo. La madre di Pietro se ne accorse, e nonostante fosse quasi in cima e vicina quindi al proprio figlio, cercò furiosamente di scacciarle. Lo fece con così tanta forza e accanimento che perse l’equilibrio e scivolò con loro nuovamente all’Inferno. La corda venne quindi ritirata e non le fu più concesso di risalire. Pazza d’odio e di rancore verso tutti, da quel giorno, la madre furibonda di Pietro, esce dall’Inferno proprio nel giorno della festa dedicata alla santità del figlio, il 29 giugno, scatenando furiosi temporali e aggirandosi sul fondo del lago. Si dice che tenti di afferrare le gambe dei bagnanti per vendicarsi con suo figlio che non l’ha portata in Paradiso e vuole trascinare almeno un’altra anima all’Inferno.

Antiche Tradizioni: 28- 29 giugno La barca di San Pietro

Nella notte tra il 28 e 29 giugno una tradizione legata all'apostolo vuole che un uovo diventi un oracolo. Un po’ in tutta l’area alpino-padana la notte della vigilia del giorno di SS. Pietro e Paolo, più particolarmente nelle realtà rurali, è antica usanza farla realizzare ai bambini.. 

Consiste nell’usanza di porre un contenitore di vetro riempito d’acqua su un prato e nel far colare nell’acqua un albume d’uovo. In alcune tradizioni, il contenitore deve essere lasciato per tutta la notte all’aria aperta, per assorbire la rugiada.

LE VELE DI UNA NAVE

Il mattino seguente si dovrebbero trovare nell’acqua delle strutture, formate dall’albume, che ricordano le vele di una nave. Secondo il folklore popolare, sarebbero prodotte da San Pietro, che soffiando nel contenitore di vetro farebbe assumere all’albume la giusta conformazione.



COME UN ORACOLO

L’usanza della barca di San Pietro aveva lo scopo di «decifrare» il futuro, soprattutto meteorologico, semplicemente impiegando un vaso pieno d’acqua e un uovo. Dalla forma della barca e il numero di vele e di alberi si sperava di indovinare se le condizioni atmosferiche sarebbero state favorevoli ai raccolti o se i componenti della famiglia sarebbero stati in salute 
LE “QUATTRO” TRADIZIONI

Secondo tradizione questa forma assunta dalla chiara dell’uovo è la barca di San Pietro, che alla vigilia della festa ha voluto mostrare la sua vicinanza ai suoi fedeli.

In altri paesi si narra invece che sia la barca dell’apostolo Pietro, pescatore e traghettatore di anime, usata per diffondere nel mondo la fede di Cristo.

In altri ancora si tramanda la storia che questa barca sia quella che Pietro ha usato per scendere all’ inferno e liberare la madre e accompagnarla in cielo 
Questa tradizione propiziatoria consiste nel riempire un recipiente o un bottiglione, con una capienza minima o superiore ad un litro, di acqua. A questo punto si deve riversare al suo interno la “chiara” di un uovo fresco (mi raccomando solo l’albume, non il tuorlo!), e porre il tutto all’aria aperta per tutta la notte, per far sì che la rugiada notturna ne accompagni la composizione. 

Il giorno dopo, di buon ora, sempre che la nottata sia stata serena, come per incanto, l’uovo avrà assunto una forma allungata che ricorderà la forma di un’imbarcazione e c’è chi afferma di vedervi anche la sagoma dell’apostolo intento a pescare.

Questa antica tradizione che proviene da lontano racchiude in sé un’ambivalenza simbolica: quella sacra e quella profana. La valenza sacra è rappresentata sicuramente dalla forma della barca che rappresenta l’apostolo che in origine era un semplice pescatore. Mentre la valenza profana consiste nell’interpretazione divinatoria del simbolo.

Secondo la tradizione le chiavi di interpretazione sono le seguenti:

Se la conformazione dell’imbarcazione è nitida ed affusolata ed è ben visibile l’albero e la vela sarebbe segno di buon auspicio. Oltre a ciò essa aiuterebbe gli agricoltori nell’ interpretazione meteorologica a venire, o meglio, sempre se la forma è nitida si prevede tempo sereno ed asciutto, mentre se la forma è dilatata si prevede l’arrivo della pioggia. 

Sicuramente l’origine di questo rito propiziatorio va ricondotto alle festività del Solstizio d’Estate, data importante per le popolazioni di origine celtica e i cicli agricoli.

Si racconta che ciò accade solo in questa notte magica... ma se non ci credete potete provarci!.

Nel bergamasco si legge in maniera un po’ diversa l’oracolo dell’albume, se esso forma una barca con vela la sposa avrà un figlio e la zitella troverà marito.

L’ORIGINE DEL FENOMENO

Ma perché si forma questa barca di San Pietro la notte del 29 giugno? In realtà si formerebbe anche il giorno prima o il giorno dopo, perché le condizioni per cui questo fenomeno accada sono simili nei giorni intorno a quella data, sole caldo di giorno e temperature ancora fresche e umide di notte.

LA RESISTENZA DELL’ALBUME

Siccome la densità della chiara dell’uovo è di poco superiore a quella dell’acqua, essa tende ad affondare e rimanere sul fondo; l’acqua fredda raffredda il contenitore che a contatto con la superficie calda dal sole della terra o del davanzale della finestra subirà un trasferimento di calore formando dei moti convettivi, cioè l’acqua riscaldata dalla terra tenderà ad andare verso l’alto, il problema avviene quando incontra la resistenza della chiara dell’uovo che tenderà a trascinare con se e quindi a formare la famosa barchetta.

Quindi è facile intuire come più la giornata abbia scaldato la terra più la barchetta assumerà una forma più complessa
www.terraorobica.net

venerdì 2 giugno 2017

ANTICA PIEVE DELLA MITRIA A NAVE (BS) APERTURE ESTIVE STRAORDINARIE


Gli Amici Antica Pieve della Mitria Onlus hanno deciso di effettuare l'apertura per tutte le domeniche fino ad ottobre, aderendo all'apertura dei Musei nella prima Domenica del Mese, promossa dal Ministero dei Beni Culturali, ed estendendola a tutte le domeniche.
La decisione è stata presa in seguito al successo di partecipazione di esperti e di pubblico al Convegno di studio per approfondire la conoscenza di questo sito museale con l’apporto di alcuni dei maggiori studiosi di archeologia, storia, conservazione dei beni Culturali italiani che si sono interessati di questa Pieve "Una controversa storia millenaria tra arte, fede e cultura" ed alle visite guidate al complesso della Pieve, per la giornata internazionale dei Musei svoltasi il 20 maggio scorso.

L’antica Pieve della Mitria, a Nave (Via Pieve Vecchia, 20, dotata di ampio parcheggio e raggiungibile anche con i mezzi pubblici – linea 7 o metro+ linea 7)
Da domenica 4 giugno :
- prima domenica del mese 
  mattino: dalle ore 9.00 (dopo la Santa Messa) fino alle 11.00 con ultimo ingresso alle ore 10.30
    pomeriggio: dalle 16.00 alle 18.30 con ultima ingresso alle ore 18.00
- seconda e quarta domenica:
   pomeriggio: ore 16.00-18.30 
- terza domenica:
    mattino: ore 9.00-11.00

mercoledì 31 maggio 2017



"Marenzio Plays" è il titolo di una nuova importante rassegna concertistica che nasce dalla collaborazione del Conservatorio di Musica Luca Marenzio di Brescia con Scuole di Musica e Accademie della Provincia (e non solo) convenzionate, che ospitano selezionati studenti dell'importante istituzione bresciana in un calendario ricco di eventi. Per info 348 7842923

lunedì 29 maggio 2017

Vuoi provare l'emozione della voga alla veneta su un vero Naet del lago d'Iseo? grazie a "A.S.D Gente del Lago- Amici del Naèt" di Predore lo puoi fare!

L'invito arriva da "A.S.D Gente del Lago- Amici del Naèt" gruppo storico di Predore.

Interessante e curiosa occasione per conoscere, avvicinarsi e magari appassionarsi alla "voga alla veneta", ossia in piedi,  con la possibilità di provare diversi tipi di imbarcazioni dal naet classico, a quello per ragazzi, alle vip in alluminio o alle bisse a 4 rematori.

La possibilità nasce dall'accordo stipulato con il gruppo di Clusane "G.s. Clusanina", squadra storica detentrice della bandiera del lago lega bisse, per poter usufruire di tali imbarcazioni.

Una volta presa confidenza con le barche e dopo un periodo di allenamento sarà anche possibile partecipare ai campionati agonistici confrontandosi coi più forti rematori del lago d'Iseo e dei vari laghi.

Se interessati contattare il n. 348 7536720
Il naet nasce come antica imbarcazione dei pescatori, lo puoi trovare solo quì sul lago d'Iseo, la sua è una storia davvero molto antica, pare risalga addirittura ancor prima del settecento. Il legno utilizzato è il castagno selvatico per l'intelaiatura ed il larice per il resto. Pochissimi i maestri d'ascia che custodiscono i segreti di questa unica imbarcazione, tanto che un esemplare lo potete trovare come una rarità presso il "National Maritime Museum" a Londra.

Ha due scalmi in vetroresina con finiture in legno lunga 7 mt pesa 215 kg, con i remi anch'essi in legno lunghi 4.40 mt adagiati sullo scalmo da un anello in teflon che va ad ancorare in un punzone di ferro che fuoriesce dallo scalmo.
Campione del naet è la Polisportiva di Montisola.
Per visitare i cantieri:
Cantiere nautico Archetti Ercole, maestro d’ascia, Via Peschiera Ma raglio, 4 – 25050 Monteisola (BS), Tel 030/9886205;
Cantiere nautico Monteisola, via Peschiera Maraglio, 1- 25050 Monteisola (BS) Tel e Fax 030/9886219, info@montisolabarche.it, www.montisolabarche.it 

La Vip invece è una imbarcazione con la stessa forma del naet ma completamente in alluminio sempre a due remi divisa a metà ed assemblata insieme con delle viti, scalmi in acciaio, remi in legno od anche in carbonio.

La bissa invece è un' imbarcazione tutta in legno, tipica del lago di Garda, stretta e bassa, come una lancia, a quattro scalmi cioè con 4 rematori, remi in legno anch'essa ma con le pale più larghe, molto leggera e veloce.

Queste tre tipi di barche vengono utilizzate nei vari campionati remieri di ogni categoria.

(grazie per le informazioni a Emanuele Ghirardelli)



giovedì 25 maggio 2017

RISERVA NATURALE DELLE TORBIERE DEL SEBINO III concorso fotografico "Franco Bettini"

Al via la 3^ edizione del concorso fotografico Franco Bettini promosso dalla Riserva Naturale Torbiere del Sebino.
"Vivere la Riserva...senza lasciare tracce" è il tema del concorso 2017.
Il regolamento è disponibile nel seguente LINK :
- segreteria@torbiere.it
- tel. 030-9823141
A tutti gli appassionati di fotografia e agli amanti delle "nostre" straordinarie torbiere che decideranno di partecipare a questa bella iniziativa, nel nome e in ricordo del mio papà, auguro buon divertimento e in bocca al lupo......

PISOGNE "Lido Goia" c'è tempo fino al 19 giugno per presentare le offerte

Pubblicato il bando per la gestione dell'area balneare "Lido Goia" con annesso bar/ristorante.
Scadenza presentazione offerte il giorno 19 giugno alle ore 12.
durata del contratto 6 anni rinnovabili 
quota annuale euro 45.000,00 più IVA 

mercoledì 24 maggio 2017

Da Iseo alle cantine nel mese di giugno lungo la Strada del Franciacorta

In bus, dal lago d’Iseo alla Franciacorta, per dar modo agli ospiti delle località lacustri di conoscere – in modo facile e comodo - come nasce il prezioso Franciacorta, visitandone le cantine e partecipando a degustazioni guidate. I tour in bus con tappa in cantina prenderanno il via il 2 giugno e sono programmati tutti i venerdì, sabato e domenica di giugno, tranne il 17 e 18 dato che le aziende vitivinicole saranno impegnate con il Festival Franciacorta d’Estate. Il venerdì e il sabato si terranno nel pomeriggio (con partenza alle 15.30 e ritorno alle 19.00) e la domenica anche la mattina, con partenza alle 10.30 e rientro alle 13.30. Ogni tour include la sosta in 2 cantine con visita guidata e degustazione di Franciacorta. Ad idearli è la Strada del Franciacorta, che intende offrire un nuovo servizio ai turisti italiani e stranieri del Sebino, invogliandoli nel contempo a visitare la Franciacorta.
Il trasferimento in bus fino alle cantine è gratuito, mentre le degustazioni vanno pagate direttamente in loco: il costo varia dai 6 € ai 25 €.
Punto di partenza e di arrivo del bus è Iseo (via Gorzoni, nei pressi della fermata dei bus di linea). Le prenotazioni si effettuano on-line su http://tourfranciacorta.eventbrite.it, dove si può consultare il calendario dei tour. I visitatori senza prenotazione potranno presentarsi alla partenza e occupare eventuali posti non prenotati.

giovedì 18 maggio 2017

PISOGNE AAA personale per la Proloco cercasi

La Pro Loco Pisogne dispone l'avvio di una selezione per l'individuazione di una figura che ricoprirà il ruolo di ricevimento turisti e gestione operativa delle attività quotidiane.
Sede di lavoro: via Lungolago Tempini, 5 – Pisogne
Periodo: da inizio Giugno a inizio Ottobre
Giorni: dal Lunedì alla Domenica
Requisiti richiesti:
• Residenza nel Comune di Pisogne
• Età compresa tra i 18 ed i 29 anni
• Disoccupato/a – Inoccupato/a
• Conoscenza delle lingue Inglese e Tedesco
Le richieste di candidatura, con relativo CV, dovranno essere inviate all’indirizzo E-mail info@prolocopisogne.it entro il 20 Maggio 2017.

FRANCIACORTA IN FIORE 2017 Storie del Giardinetto: una barca in Franciacorta… in fiore

Cosa ci farà una barca a vela in Franciacorta?
Durante i giorni di Franciacorta in fiore la Vela UISP (Unione Italiana Sport per tutti) di Lovere (Bg) sarà presente, presso la Cascina Orlando, con una barca lunga 6, 6 metri - ufo 22 per promuovere Storie del Giardinetto.
Il nome Giardinetto deriva dal piccolo orto pensile dei galeoni, posto sulla ruota di poppa, all'altezza della cabina del comandante, in cui veniva coltivata la verdura nel secolo scorso. Gli equipaggi delle navi a vela che percorrevano lunghe rotte oceaniche, erano spesso decimati dallo scorbuto e da altre malattie causate dalla mancanza di cibi freschi e, quindi, di vitamine. Poi la scoperta delle vitamine e dell’alto contenuto vitaminico degli agrumi, ed in particolare dei limoni, che si conservano facilmente anche per più di un mese, ridusse enormemente questo flagello. Da lì nacque anche l’abitudine di coltivare i vegetali a bordo.

Vela Uisp è l'associazione che ha l'obiettivo di estendere il diritto allo sport a tutti i cittadini. Danilo Ragni, presidente UISP Lombardia e formatore UISP, insieme ai suoi collaboratori sarà presente a promuovere una barca in Franciacorta…in fiore e il Giardinetto. Inoltre, sempre a Franciacorta in Fiore saranno donati degli omaggi per una prova gratuita in barca a vela durante il Festival dei Laghi a
Iseo nei giorni venerdì 26 e sabato 27 maggio 2017.
Durante i giorni di Franciacorta in fiore Danilo Ragni, presidente UISP Lombardia e formatore UISP, e i suoi collaboratori della Vela UISP di Lovere (Bg) saranno presenti a promuovere l’attività velistica. Gli interessati riceveranno una prova gratuita in barca a vela durante il Festival dei Laghi a Iseo che si terrà nei giorni venerdì 26 e sabato 27 maggio 2017dalle 10:00 alle 17:00.
Info:
Referente Danilo Ragni danragni@blitz8.eu

mercoledì 17 maggio 2017

I primi campeggi sul Sebino, storia e sviluppo del turismo di massa





Prima del 1960, sul Sebino, come in molti altri luoghi, iniziò lo sviluppo dell’industria turistica che toccò il suo massimo negli anni '70-'80.

Nel 1954 aprì al pubblico il primo campeggio in località Cave a Pilzone, ora frazione di Iseo, dalla famiglia Massussi che lo aveva avuto in affitto dai proprietari e attuali gestori, la famiglia Consoli.

Ci racconta Ines Moretti "Il nostro campeggio Quai,sempre a Iseo, segue subito dopo, e apre ufficiosamente nel 1955, la nonna Maria Vittoria Colleoni, visto che l'attività di campeggio funzionava, ci si buttò con entusiasmo e grande passione, ufficializzando definitivamente la nascita del Quai, correva l'anno 1957!

E quest'anno si festeggiano 60 meravigliosi anni di attività spesi con passione, dedizione, affrontando le difficoltà e superandole per accogliere e soddisfare le esigenze dei clienti con i quali si sono instaurati, dopo tanti anni, anche bellissimi rapporti di amicizia.

Seguirà, solo successivamente, negli anni '60, l'apertura del campeggio Covelo, nell'omonima frazione iseana, voluto da Antonio Giordani, imprenditore siderurgico di Pisogne che decise di investire nel settore turistico che cominciava a dare i primi risultati interessanti.