sabato 19 agosto 2017

ISEO tutti i giorni fino al 1° ottobre, "Train&Bike", il nuovo biglietto speciale di Trenord che offre viaggio di andata e ritorno in treno, valido 2 giorni, da tutta la Lombardia e il noleggio bici per 1 giorno a Iseo.



Prima il treno e poi la bici: tutto in un unico biglietto per una gita 100% sostenibile. Nasce "Train&Bike", il nuovo biglietto speciale di Trenord che offre, con un risparmio fino al 60% sui prezzi di listino, viaggio di andata e ritorno in treno, valido 2 giorni, da tutta la Lombardia e il noleggio bici per 1 giorno in Valtellina - a Tirano e a Sondrio/Valmalenco - e a Iseo
Presentando il biglietto speciale ottieni agevolazioni e sconti presso i partner dell'iniziativa.

Discovery Train promuove i luoghi più belli e tra questi la Valtellina.

Il progetto è stata presentato nel corso della Tappa del Giro d’Italia a Tirano, lo scorso maggio e sta già dando i suoi frutti: tante le biciclette che sulla strada! Gli enti locali non hanno speso un euro e Tirano, per voce del sindaco Franco Spada, si dice soddisfatto: “Il Comune vede molto favorevolmente questa iniziativa, in quanto genererà in prospettiva un importante sviluppo del turismo bike e segnali in tal senso son già visibili quest’anno”.
DETTAGLI DELL'OFFERTA

VIAGGIO IN TRENO:
- Biglietto a/r valido 2 giorni da qualsiasi stazione della Lombardia a Sondrio, Tirano o Iseo
 [a seconda dell'offerta scelta].
- Per le offerte Sondrio e Tirano, il ritorno può essere effettuato indistintamente dalla stazione di Sondrio o di Tirano.
- Solo per il biglietto acquistato online, possibilità di modifica della data di viaggio max 3 volte tramite apposita procedura online [clicca qui].

SERVIZIO BICICLETTA:
- Biglietto valido 1 giorno.
- Punti ritiro e consegna presso i partner indicati sul biglietto.
- Il servizio include eventuali accessori (casco, seggiolino...).
- E' necessaria la prenotazione contattando i partner entro 24 ore prima del viaggio.

SERVIZIO NAVETTA [solo offerta Sondrio]:
- I clienti che scelgono l'offerta Sondrio hanno la possibilità di usufruire di un viaggio di andata e ritorno su navetta da Sondrio a Chiesa in Valmalenco (a richiesta e su prenotazione contestualmente alla prenotazione della bicicletta) sia in giornata che in due giorni consecutivi.
- E' possibile accedere alla navetta con la bicicletta. In alternativa è possibile ritirare la bicicletta direttamente a Chiesa.
- Orari di partenza: in concomitanza con l'arrivo/partenza del treno scelto dal cliente.
- Luoghi di partenza: da Sondrio, via Tonale 13 (dietro la stazione); da Chiesa Valmalenco, via Vassalini (vicino alla funivia). Non sono previste fermate intermedie.

I biglietti Train&Bike sono validi fino al 1° ottobre 2017.
Le offerte Sondrio e Tirano sono utilizzabili nei soli weekend nei mesi di giugno e settembre, tutti i giorni nei mesi di luglio e agosto.
L'offerta Iseo è utilizzabile tutti i giorni.

giovedì 17 agosto 2017

ISEO ..... un paese "fermo" a vent'anni fa ? Credere nel turismo e sostenerlo con azioni concrete da parte di tutte le forze in campo è possibile?


"Credo che un paese debba essere gestito esattamente come fosse un'azienda.. ed in particolar modo una località fondamentalmente a carattere turistico debba essere appunto gestita come verrebbe amministrata una delle tante attivitá che vi risiedono.
Credo che soprattutto in questo settore (il turismo) avendo a che fare con le persone capirne i bisogni sia basilare.
Comprenderne i cambiamenti, le esigenze e studiare le strategie a riguardo è di estrema importanza.
Bravura significa essere lungimiranti, professionalità significa studiare un piano, un progetto di sviluppo "fattibile" che possa portare risultati.
Credo anche che il più grande errore da non commettere sia "restare fermi" pensando che nulla cambierà mai, vivere di rendita insomma..
Un pó come se il "cinema" in città sul suo piccolo schermo proiettasse ancora "i predatori dell'arca perduta" fantastico ne.. ma dopo un pó.. 
i gusti cambiano.. dopo un pó ci si stufa.. dopo un pó si ha bisogno semplicemente di cose nuove.
Allo stesso tempo un'attivitá che vive con la gente ha bisogno di rinnovarsi, di apportare modifiche, di proporre cose nuove anche ad i propri clienti affiliati, e come lo dev'essere per un'attivitá sita in quel paese, dev'essere cosi anche per il paese stesso e la sua amministrazione.
Come è un peccato vedere ristoranti/negozi identici a 20 anni fa.. è un peccato vedere un paese fermo a vent'anni or sono.
La cosa più preoccupante è la motivazione: una convinzione di base che fa dire "se andava bene anni fa va bene anche ora".. 
Basarsi sulle prime domeniche soleggiate primaverili con 25 gradi per illudersi che tutto è perfetto così, passando per le settimane morte incolpando la crisi.. i centri commerciali.. tutto.. tranne se stessi!
Invece che aprire gli occhi li chiudiamo per evitare di vedere gli errori spalmati negli anni.
Invece di partire dalle piccole cose si fanno progetti irrealizzabili nel breve e nel medio periodo, quel breve e medio periodo vitali per molti piccoli imprenditori.
Credo che la realtà che mi riguarda, il paese dove ho deciso di investire, a mio avviso abbia sputato in quel piatto dove ha sempre mangiato, quel mordi e fuggi che improvvisamente sa di negativo quando di negativo non dovrebbe aver proprio nulla.
Si è voluto "allontanare" "dissuadere" la gente che ha fatto la fortuna di Iseo, quelli della classica passeggiata, puntando su un turismo che questo Lago non puó permettersi ora.
Ad oggi tutto è fermo mentre attorno si muovono eccome.. 
Non dico sia semplice, non dico che non ci siano mille aspetti da valutare ci mancherebbe, ma piano piano, un passo alla volta si sarebbe potuto far qualcosa. Le realtà vicine sono li a dimostrarlo..
Ho sempre sentito parlare di un turismo di elite.. ma cos'è davvero?? 
Come si puó pretendere un determinato target senza fare investimenti mirati? 
Come si puó crescere o mantenersi a certi livelli senza investire? senza pensare al futuro.. senza rischiare.. senza mettersi in gioco?
Non è facile per un'amministrazione, come non lo è per il piccolo commerciante.. con la differenza che del commerciante nessuno se ne preoccupa.
Se non mi fossi aggiornato, trasformato, non avessi mutato il dna delle mie attivitá, investito soldi e tempo probabilmente anch'io sarei stato inghiottito da tutto il resto, invece ho anticipato un nuovo modo di vedere le cose.. con bravura e fortuna (sempre indispensabile) mi son ritagliato un posto in questa nuova realtà...
Con questo non sto dicendo che mi si debba glorificare, ci mancherebbe, come ognuno pensa a se stesso, anch'io guardo i miei interessi, e per questo e solo per questo ho fatto tutto, ma sicuramente chi investe in un paese è un fattore positivo per il paese stesso. Io, come i molti che lo han fatto negli ultimi anni, chi più chi meno, chi con cose eclatanti chi con semplici progetti.
Non è una lamentela la mia.. ma una presa di posizione, un appello, un avviso...
Quello che mi piacerebbe è che venissero apprezzati questi sforzi anche da chi di competenza dovrebbe guardare agli interessi comunali, venissero valorizzati con un progetto serio, venissero presi in considerazione tutti i piccoli medi imprenditori che mettono in gioco il proprio culo, vorrei più discussioni costruttive e meno silenzi distruttivi.
Credo che qualcuno debba prenderne atto.. credo che qualcuno debba e possa far qualcosa.. credo che questo possa essere un inizio..
e credo che ora sia meglio smettere con tutti questi credo.. se no mi sembra di essere "freccia" in quei fantastici due minuti alla radio..." Michele Locatelli "Puntozero" - Iseo


" poi vai in piazza ed incontri per caso un giovane che ha di recente rilevato un'attività commerciale a Iseo. È visibilmente felice, dice che le cose gli vanno bene, ti racconta di tanti bei progetti che ha in mente per i prossimi mesi. E ti torna il sorriso ..." Riccardo Venchiarutti (Sindaco di Iseo) 


venerdì 4 agosto 2017

PREDORE Inaugurato il Palalago architettura in omaggio al Lago

Foto Piergiorgio Noris
Sorge sul lago di Iseo la nuova palestra, costituita da un unico corpo di fabbrica, che si sviluppa per un’altezza di circa 11 metri e occupa in pianta una superficie di 1.400 mq.

Il progetto architettonico è stato redatto dallo Studio Maffi Progettazioni e diretto dal Geom. Alberto Maffi in prima persona: una soluzione architettonica degna di nota, un esempio di design e funzionalità, improntato sull’impiego di sistemi e prodotti innovativi ed energicamente performanti.

Un progetto dove emerge la capacità del progettista di concepire un edificio senza tempo, ma consapevolmente contemporaneo: in ogni particolare riecheggia la navigazione e tutto quanto ad essa collegato, rivisitato in chiave moderna. Il tema delle imbarcazioni tipiche del Lago di Iseo è il punto di partenza dal quale ha avuto inizio la progettazione. La forma prismatica della struttura che rievoca i cantieri navali del primo ‘900, le sei aperture laterali a forma di oblò, il rivestimento esterno dell’edificio: tutto ricorda le imbarcazioni del passato.

Un omaggio, dunque, al Lago, che si riscontra anche nella pensilina esterna realizzata con pilastri che sorreggono una struttura la cui particolare forma richiama l’immagine di una vela.
L’aspetto esteriore della palestra denota un carattere attuale e in linea con i tempi, che esalta la sua funzione pubblica e la rende identificabile all’interno del contesto in cui è posta: semplicità e trasparenza sono le prime caratteristiche che vengono in mente per descrivere un’opera caratterizzata da un sofisticato minimalismo.

Grandi vetrate sono infatti poste sui lati dell’edificio, conferendo alla struttura una notevole leggerezza e facendo dialogare lo spazio interno con l’ambiente circostante e garantendo, al tempo stesso, illuminazione naturale all’interno della palestra.

Un edifico dove materiali diversi convivono in maniera armoniosa: la struttura portante, in cemento armato, si integra perfettamente con la copertura interamente realizzata da Wood Beton Spa e composta da sei travi reticolari di legno lamellare, dalla lunghezza di 38 metri ciascuna. Tutte le travi sono state completamente prefabbricate in stabilimento e assemblate poi in cantiere, attraverso la tecnologia delle barre resinate: si tratta del sistema di giunzione brevettato “Ferwood”, che permette di unire elementi in legno senza l’utilizzo di piastre metalliche o bulloni a vista, superando quindi tutti i vincoli di geometria del progetto e conferendo al tempo stesso alla struttura una piacevole pulizia architettonica. La complessità costruttiva della copertura, con tutte le problematiche relative alla resistenza, al controllo delle deformazioni, al rispetto delle normative e le fasi di trasporto e montaggio, hanno visto operare al massimo le competenze e l’esperienza di Wood Beton, che ha realizzato una copertura che garantisce ottime qualità di isolamento termico e acustico, oltre che una buona resistenza al fuoco e alle scosse sismiche. Inoltre, il ricorso alla prefabbricazione ha garantito facilità e velocità nel montaggio, con conseguente riduzione degli imprevisti di cantiere.

La necessità di contenere i consumi energetici ha assunto un ruolo strategico nell’ambito dello sviluppo del progetto: l’impianto di riscaldamento del nuovo fabbricato è stato realizzato mediante un sistema radiante a pavimento, in grado di distribuire uniformemente il calore dal basso riducendo gli sprechi energetici ed aumentando il comfort interno. Tale impianto ha il vantaggio di integrarsi perfettamente col fotovoltaico installato in copertura, in grado di produrre 90 KW.

Così, anche per il riscaldamento dell’acqua si è optato per una tecnologia rispettosa dell’ambiente e vantaggiosa dal punto di vista economico: la pompa di calore geotermica, che produce acqua calda sanitaria, indipendentemente dal riscaldamento.

Un investimento di circa tre milioni di euro, che ha portato a un risultato eccellente: un edificio in grado di rispondere pienamente alle esigenze funzionali richieste e che permette di svolgere attività fisica in un ambiente sicuro, a disposizione di tutta la cittadinanza.
Fonte : www.infobuild.it

martedì 25 luglio 2017

CLUSANE D'ISEO - La ricetta della Tinca al Forno (con polenta) è diventata DE.CO.

DE.CO. Ricetta Tinca al Forno con Polenta di Clusane d'Iseo 
La settimana della Tinca al Forno si è appena conclusa e forse non tutti sanno che Clusane, dopo una lunga contesa con Iseo, si è aggiudicata l’ambito riconoscimento DE.CO. proprio per questa tipica ricetta.
Il marchio di Denominazione Comunale tutela le modalità di preparazione del piatto, soprattutto a favore del consumatore, che ha la certezza dell’utilizzo di materie prime scelte.
Il riconoscimento
La notizia è di qualche settimana fa. Accogliendo la richiesta di 11 tra ristoratori e operatori turistici il consiglio comunale di Iseo ha finalmente attribuito il riconoscimento DE.CO. per la Tinca al Forno alla frazione iseana. La battaglia è stata lunga, ma alla fine Clusane ce l’ha fatta.
Un riconoscimento fortemente voluto dal consorzio OTC (Operatori Turistici Clusanesi) guidato dal presidente Davide Gatti e dal suo vice Mattia Marini. Dal 1977 organizzano e promuovono iniziative a favore della conoscenza del territorio, delle peculiarità gastronomiche e della Tinca al forno con polenta in particolare. A loro e soprattutto all’infaticabile e onnipresente Luigino Manessi va il merito di aver rilanciato il piatto della tradizione culinaria lacustre al centro della scenografica cena sul lungolago tenutasi lo scorso 25 giugno e alla quale hanno partecipato 500 persone.
La nuova sfida
Ora però, dopo questo importante traguardo, non ci si riposa. Al centro dei commenti che si susseguono al Porto di Clusane una nuova sfida: un incubatoio ittico per la tinca, come è stato fatto per il luccio e il coregone. Bisogna ripopolare il lago perché, come ricordano i pescatori, di tinche non ve ne sono a sufficienza, anzi scarseggiano!

Fonte : Bresciaatavola.it
approfondimenti: www.eastlombardy.it

lunedì 24 luglio 2017

Franciacorta, Beccalossi: approvato 'Piano' che 'blinda' territorio bollicine



"La Franciacorta, il territorio bresciano conosciuto in tutto il mondo per la produzione delle famose 'bollicine' sarà tutelato per sempre. Una sorta di 'blindatura' che metterà al riparo da interventi invasivi un'area in grado di raggiungere e spesso superare i livelli qualitativi dello champagne. Tutto ciò grazie a un patto tra istituzioni che punta a salvaguardare e valorizzare ulteriormente la Franciacorta. Con il Piano territoriale d'area approvato oggi andiamo ad agire su diversi fronti: dalla semplificazione normativa al rilancio del patrimonio storico, dalla promozione del turismo a percorsi infrastrutturali di collegamento, dalla valorizzazione delle filiere produttive locali alla promozione dell'efficienza energetica". Lo ha detto l'assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo di Regione Lombardia Viviana Beccalossi, dopo l'approvazione all'unanimità in Consiglio regionale del Piano territoriale d'area (Ptra) Franciacorta, il quinto sottoscritto da Regione Lombardia dopo quelli sui Navigli, Montichiari, Media-Alta Valtellina e Valli Alpine.

COINVOLTI 22 COMUNI - Il PTRA Franciacorta coinvolge il territorio di 22 Comuni della Provincia di Brescia: Adro, Capriolo, Cazzago San Martino, Cellatica, Cologne, Coccaglio, Corte Franca, Erbusco, Gussago, Iseo, Monticelli Brusati, Ome, Paderno Franciacorta, Paratico, Passirano, Provaglio d'Iseo, Rodengo Saiano, Rovato, Castegnato, Ospitaletto, Palazzolo sull'Oglio, Sulzano. Di questi, 18 appartengono alla zona delimitata dal Disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine controllata e garantita 'Franciacorta'.

TUTELA DEL SUOLO - "Con il Ptra - ha dichiarato Viviana Beccalossi - puntiamo innanzitutto a sperimentare sul campo la nuova legge regionale sul consumo di suolo, approfondendo a livello cartografico per ogni singolo Comune, con lo scopo di evitare ogni futura perdita di aree verdi e tutelare al massimo questo che rappresenta uno dei più begli angoli di Lombardia".

PIANO DELINEATO CON TERRITORIO - "L'idea di costruire questo Piano - prosegue Viviana Beccalossi - è partita dal territorio e con il territorio il Piano è stato prima delineato e poi continuamente verificato mano a mano che il progetto si definiva. Oggi possiamo dire di essere stati in grado di scrivere un documento contenente una serie di azioni congiunte per migliorare la qualità della vita di chi abita in Franciacorta e nel frattempo elevarne l'immagine al pari del suo prodotto più famose nel mondo, le bollicine". PRINCIPALI NOVITA' - Tra le altre novità più importanti introdotte dal Piano, l'assessore Beccalossi ha ricordato le linee guida per migliorare l'inserimento paesaggistico degli interventi edilizi, anche nelle aree tutelate dalla Soprintendenza, la proposta di un regolamento edilizio unico per i Comuni dell'area e uno schema di mobilità sostenibile integrato".

FRANCIACORTA INVESTE SUL FUTURO - "Il Ptra Franciacorta - conclude Viviana Beccalossi - servirà per 'fare squadra'. Con questo Piano, insomma, la Franciacorta investe sul suo futuro".

sabato 22 luglio 2017

PREDORE "La Marinetta" Dive Club * DIVING con spogliatoio, docce e attrezzature per bombole * BAR, COFFEE e DRINK * PIZZERIA * GELATERIA





Luca Rizzi è il gestore de "La Marinetta" a Predore pizzeria e bar per aperitivi con una vista mozzafiato, edificio che sorge proprio al centro del porto, storica darsena Pesenti risalente agli Anni ’30 e ritenuto una piccolo gioiello del Razionalismo italiano. Ma Luca è anche un esperto sub e grande appassionato ed ha attrezzato il diving con  spogliatoi, docce e locale per la ricarica delle bombole, tutto per accogliere i sub che desiderano fare immersioni nello specchio di lago antistante. Ma non basta, per renderlo ancor più attraente ed interessante ha creato e mappato un percorso subacqueo, a differenti profondità, percorrendo il quale è possibile scoprire alcuni relitti molto particolari e curiosi come : un'Alfa 1750, una barca Riva ed altre imbarcazioni come motoscafi e pedalò. 
L'invito è dunque rivolto a tutti i sub che vogliono scoprire una bella novità con questo percorso nel lago d'Iseo.
Porto Ponecla - Predore
Per contatti e informazioni cell. 339 640 4100
Pagina Facebook https://www.facebook.com/LaMarinettaPredore/









mercoledì 19 luglio 2017

PROVAGLIO D'ISEO-MONTICELLI BRUSATI-OME-RODENGO SAIANO edizione 2017 di CI.T.T.A' DOLCI



L'edizione 2017 di CI.T.T.A' DOLCI – Circuiti Teatrali in Terre d'Acque Dolci quest'anno prende il via con una imperdibile anteprima estiva nel comune di Manerba del Garda, venerdì 21 luglio alle ore 21 all'Anfiteatro di Solarolo.
Il circuito teatrale che unisce all'insegna del teatro i paesi e le città bagnate dalle placide acque bresciane sta per iniziare e propone già una data estiva per scaldare i motori in attesa della stagione autunno/inverno che conta venti appuntamenti di musica e teatro distribuiti tra i comuni di Erbusco, Manerba del Garda con l'Unione Comuni della Valtenesi, Castegnato, Lonato del Garda, Provaglio d'Iseo, Monticelli Brusati, Ome e Rodengo Saiano.

L'organizzazione è sempre a cura di Residenza IDRA per il Circuito Spettacoli dal Vivo di Regione Lombardia.
L'anteprima di venerdì è una proposta teatrale per famiglie e ragazzi.
In scena la storica compagnia milanese del Teatro del Buratto con “Pescatori di Stelle. Piccole storie di grandi miti” che racconterà la storia di un tempo, un tempo molto tempo fa. Un tempo in cui nell'universo c'era una certa confusione. Un tempo in cui Giove era il dio del cielo. Nettuno il dio del mare. Un tempo nell’universo c’era una certa confusione e, a volte, il mare si rifletteva nel cielo. E il cielo nel mare. I pesci, saltavano per sbaglio nel cielo, diventando stelle. Le stelle cadevano nel mare per trasformarsi in stelle marine.
Le stelle non stavano al loro posto nel cielo. E i marinai che provavano ad orientarsi con le stelle del cielo…si perdevano.
Per questo c’erano la Signora Pescatrice e il Signor Pescatore di stelle.
Il loro compito era quello di ripescare le stelle che si tuffavano in mare e rimetterle al loro posto nel cielo.
Ogni stella ha una sua storia, una leggenda, un mito.
Nato nel 1975, il TEATRO DEL BURATTO coniuga le consuete tecniche d'attore a una ricerca nel teatro d'animazione (pupazzi, oggetti, forme) secondo le tecniche più diverse: teatro su nero e pupazzo indossato.
L'Anfiteatro di Solarolo si trova in via Giovanni Paolo II a Manerba del Garda. In caso di maltempo lo spettacolo si terrà presso l'Oratorio Mano nel Verde in Piazza Aldo Moro, 2.
L'ingresso è libero e gratuito.

lunedì 17 luglio 2017

SARNICO 22 luglio 2017 mostra collettiva «Colori di luglio»


Dalle 17, presso le Piazze Umberto I e Besenzoni si terrà la mostra collettiva «Colori di luglio».
Un'esposizione di arti visive all'aperto.

sabato 15 luglio 2017

Il volo del palloncino, da Pisogne alla Val di Bondone ritrovato due anni dopo


Ritrovato dopo più di due anni in Val di Bondone (Roncone - TN) il bigliettino lanciato con il palloncino da una bimba di Pisogne . 
Arriva attraverso Facebook la richiesta di chiarimenti e informazioni sulla singolare iniziativa che due anni fa e per tre anni coinvolgeva i bimbi dell'asilo nido insieme a Biancaneve e i sette nani :-D
Alla fine di ogni anno, all'asilo nido di Pisogne, ogni bimbo lancia in cielo un palloncino con attaccato un bigliettino con la singolare richiesta, come quello che è stato trovato dal papà di Silvia, la ragazza di Lardaro in Trentino-Alto Adige, che ha svolto l'indagine sui social.
Doveva esserci anche l'indirizzo del mittente, ovvero ASILO INFANTILE, VIA VALLE CAMONICA 1 - 25055 PISOGNE (Bs)

mercoledì 12 luglio 2017

Riserva Naturale delle Torbiere. La pantera quest'anno non fa più paura, le belve oggi indossano canotta gialla fluo e pantaloncini da corsa aderenti e neri

Questa è una storia a lieto fine, o quasi, nulla di grave, di quel che poteva succedere, è successo. 
La chiameremo Silvia per non violare la sua privacy, ma la testimonianza è vera, verissima, purtroppo.
Ragazze, in guardia state sempre attente, attentissime, mai passeggiare sole in luoghi isolati, il pericolo è sempre in agguato, e a Silvia è andata bene. 
Silvia: 
"Inizialmente non volevo scrivere niente di quello che mi è successo stamattina, però non voglio dargliela vinta, vorrei mettermi in una piazza affollata a urlare, ma sembrerei solo una pazza in preda ad un esaurimento nervoso. 
Stamattina, sono stata seguita da un tizio per un ora abbondante in un parco (Riserva Naturale le Torbiere).
È successo stamattina alle 10.30 
Mi sono stati dati due giorni di ferie, nel tempo libero mi piace andare o alle Torbiere o in mezzo ai boschi a far foto, mi piace sentirmi libera in mezzo alla natura, mi libero il cervello. 
Mi libero dallo smog. 
Prendo su la mia macchina fotografica e mi rilasso. 
Credevo di far questo in tutta tranquillità stamattina, e invece no.
Sono li seduta in riva a una buca a far due cazzo di foto a un pesce e sento un rumore dietro di me, mi giro e c'è li un tizio che mi fissa, con la sua canotta gialla fluo e dei pantaloncini da corsa aderenti e neri. Mi fissa, ma come mi giro a guardarlo si mette a guardare il cielo. Mi alzo e vado più avanti, mi dico che sono io paranoica, che penso sempre male; vedo un cucciolo di coniglio e mi fermo a provare a fargli due foto. Il tizio di prima compare in mezzo al percorso e va avanti per la sua strada. Lo guardo che si allontana e penso "BAH"

Aspetto un po', avevo sto brutto presentimento in pancia, però non lo vedo sul percorso, sono li che penso se andare avanti o tornare indietro. 
Di solito comunque c'è gente che passeggia in Torbiera, ma stamattina non c'era un cane. 
Comunque, nel frattempo che penso sul da farsi il tizio ricompare da dietro una curva e ritorna verso l'uscita. 
Allora decido di andare nella direzione opposta. 
Mi fermo in un'altra buca, volevo fare due foto alle ninfee, ma mi sento a disagio, mi giro e salta fuori il tizio di prima, lo guardo, lui guarda il cielo e va avanti, si ferma a cinquanta metri più avanti e mette una gamba su una panchina, si tira i muscoli fa stretching, e mi sembra una cosa strana dato i metri che ha fatto camminando sempre a passo lento, faccio finta di impostare la macchina fotografica, e lo guardo con la coda dell'occhio e vedo che sta li a guardarmi, in quel momento ho capito che il tipo mi stava seguendo; mi guardava di nascosto, ho messo la macchina fotografica nello zaino, ho tirato fuori le chiavi della macchina, e mi sono messa lo zaino in spalle, telefono a portata di mano. 
Guardo ancora una volta sto imbecille, ed era il che mi guardava. 

Ha cominciato a battermi il cuore in un modo che non mi ha mai battuto nella vita, sembrava di avercelo in gola, non riuscivo più a deglutire, mi tremavano le mani e le gambe. 
Stavo pensando di cominciare a correre verso la macchina, era lontano, forse potevo farcela, ma non sono Bolt, ho fatto due passi più in là così due piante mi coprivano dalla sua visuale. 
Ho visto che ha allungato il collo e mi aveva perso di vista, ha cominciato a venire nella mia direzione con passo lungo e veloce, quando poi mi ha visto si è bloccato e si è messo a guardare una foglia in terra prendendola a calci. In quel momento avevo il telefono in mano e il mio moroso mi manda un messaggio, era in pausa, gli ho chiesto di chiamarmi, ho cominciato a camminare verso l'uscita cercando di non farmi prendere dal panico e parlando al telefono col mio moroso. 
Gli parlavo in modo da fargli capire che c'era qualcuno che mi stava seguendo, e allo stesso tempo dicevo cose per far credere al tipo che mi seguiva che c'era qualcuno che mi aspettava all'uscita, cercavo di non farmi più seguire. Dicevo cose tipo "ah sei li all'incrocio? Se mi aspetti arrivo faccio una corsa". "Si si sto arrivando mi aspetti li? Dai che facciamo un giro insieme".
Questo non ha fermato il mio "inseguitore" per tutto il tempo mi è stato dietro, a distanza di dieci metri. Sono andata avanti, ho quasi corso, mi sono nascosta dietro un cespuglio e il tipo è andato avanti di 50 metri, si è reso conto di essermi davanti, mi guarda e si mette in mezzo al sentiero con le mani sui fianchi, mi guarda dritto negli occhi quasi scocciato. Io avevo il cuore in bocca sembrava che si potesse sentire a distanza. Nel mentre ho chiuso la chiamata col mio moroso e ho chiamato il 112. 
Parlo con la centralinista, donna, capisce il mio stato di panico e disagio e mi passa i carabinieri di Erbusco, non capisco perché non quelli di Iseo. Il carabiniere mi chiede come mi chiamo, dove sono, e cosa sta succedendo, sentento la voce di qualcuno e sentendomi in qualche modo meno sola scoppio a piangere, il carabiniere mi SBUFFA al telefono e mi dice che PROVA a mandarmi QUALCUNO. In quel momento mi è salita una rabbia mista panico. Gli ho detto di far presto ho ribadito il concetto che ero DA SOLA e che il tipo continuava a seguirmi. La sua risposta è stata "riagganci così le riesco a mandare una pattuglia" 

Sono passati 20 CAZZO DI MINUTI prima che arrivassero i carabinieri. In quella situazione mi sembrava un'eternità. Ho dovuto richiamare il 112 e spiegargli come entrare in torbiera non so per quale motivo. Nel frattempo il mio moroso ha chiamato suo fratello dicendogli quello che stava succedendo ed è corso insieme al suo collega in Torbiera. 
Nel frattempo è arrivata una ragazza e ho fatto la figura della pazza. L'ho fermata e le ho detto di non andare avanti spiegandole quello che mi era successo. Il tipo mi guardava da lontano, ogni tanto facendo finta di guardare il cielo o guardare la siepe. Dopo due minuti che sto parlando con la ragazza, mi giro per fargli vedere dove si era nascosto..Passano dieci minuti, credo, guardare l'ora non era una mia priorità in quel momento.. mi arriva una chiamata col prefisso di Brescia. "Signorina ci vede? Ci venga in contro" 
Due carabinieri, mi stavano correndo, letteralmente, in contro. Il tizio in canotta giallo fluo era sparito. Nel frattempo sono arrivati di corsa anche B. e F. 
Io piangevo come una bambina. Del tizio neanche l'ombra. I carabinieri hanno accompagnato me e la ragazza fino all'uscita. Due macchine dei carabinieri fuori dall'uscita.. 
Tutto questo papiro per dire che dopo che mi è passato il panico, mi ha preso lo sconforto. Perché non mi sono sentita presa sul serio dai carabinieri. Mi sono state dette queste frasi:
"Magari signorina stava solo facendo una passeggiata" 
"Non l'ha toccata? Non le ha detto niente? Eh allora magari non aveva cattive intenzioni" 
"È sicura che la stava seguendo?" 
"Non ha fatto niente di strano?"

Sono io che ho dei problemi? Non mi sono spiegata bene forse? Dovevo chiedere al tizio in canotta "Hey ciao scusa, ho notato che è un'ora che ti trovo sempre dietro di me, oppure che mi superi e ti fermi a 50 metri e mi guardi, vuoi per caso saltarmi addosso? Ah si è così? Resta fermo lì che chiamo i carabinieri e gli dico che stai tentando di violentarmi"

Cos'è devo essere sicura che stia cercando di violentarmi prima di chiamare aiuto?
Devo prima lasciarmi rapire?
Devo aspettare che mi metta le mani addosso?
Penso che sia per questo motivo che ci siano così tanti femminicidi, abusi sessuali e violenza al mondo. Perché non ci date retta. Perché ci prendete per paranoiche.

Non siamo noi che ce le cerchiamo, perché nessuno esce di casa e pensa "magari oggi qualcuno mi stupra" "magari oggi qualcuno mi segue per strada".

Se non si è liberi di andare di martedì mattina in una cazzo di Riserva Naturale a farsi una camminata non so più dove ci si può sentire al sicuro. Non è violenza solo quella fisica, è anche violenza quella psicologica, perché io non so se riuscirò a dormire stanotte."

Questa storia si commenta da sè, tirate voi le conclusioni, ...se ci riuscite....

sabato 8 luglio 2017

In crociera col Franciacorta - Sulle navi MSC in viaggio verso le capitali baltiche il prossimo agosto, sommelier professionisti raccontano agli ospiti le bollicine italiane


Cabina interna Bella: € 1.179,00/pers.
Cabina interna Fantastica: € 1.250,00/pers.
Cabina esterna Bella: € 1.380,00/pers. 
Cabina esterna Fantastica: € 1.450,00/pers. 
Cabina con balcone Bella: € 1.520,00/pers. 
Cabina con balcone Fantastica: € 1.590,00/pers.
Sono ancora disponibili: 
una cabina balcone ed una interna per le Capitali Baltiche

La Tenuta Ambrosini in collaborazione con SalottoAmbrosini organizza crociere MSC a base di Franciacorta!
Ecco qui tutti i dettagli, ultimi posti disponibili!

Promuovere lo spumante Franciacorta e altri prodotti tipici della Lombardia in giro per i mari del mondo su delle eleganti navi da crociera. E’ l’idea vincente di una imprenditrice bresciana, Mariuccia Ambrosini, piccola produttrice di vino in Franciacorta, che da quasi dieci anni propone il riuscito abbinamento, inizialmente in collaborazione con Costa Crociere, poi con la compagnia MSC. Un’occasione per il crocerista di vivere dei momenti esclusivi, ma anche per le aziende produttrici partecipanti di promuovere i loro prodotti nei paesi in cui si fa tappa organizzando incontri con gli addetti ai lavori, dagli importatori alla stampa specializzata.


Dato il successo dell’iniziativa, per il prossimo mese di agosto sono previste due partenze a bordo della MSC Fantasia, dal 5 al 12 agosto e poi dal 12 agosto al 19, in giro per le Capitali baltiche. Chi vuole, può prenotare entrambe, perchè le due crociere sono pensate per essere combinate. Partenza e arrivo sono sempre da Kiel, in Germania, e fissa è pure la tappa di Copenhagen, ma la prima crociera si dirigerà verso la Norvegia dove sono previsti diversi scali; mentre per la seconda crociera la nave punterà la prua verso Stoccolma, Tallin in Estonia e la russa San Pietroburgo. Anche i prodotti in degustazione saranno diversi, ad ogni crociera partecipano infatti 16 differenti piccole cantine e diversi produttori di specialità alimentari lombarde quali salumi, formaggi, paste, pasticceria, caffè.
Durante la navigazione, con il supporto di sommelier professionisti, si imparerà tutto sul Franciacorta, a cominciare proprio dal fatto che non è necessario specificare che si tratta di spumante perché tutta la tipologia Franciacorta docg consiste solo di bollicine metodo classico, vale a dire rifermentate in bottiglia e non in autoclave. Si imparerà a conoscere il territorio di provenienza (la sponda sud, con suoli di tipo morenica, del lago d’Iseo), nonchè i vitigni con cui è prodotto (chardonnay, pinot nero e pinot bianco), tutti i segreti di lavorazione e affinamento (minino 18 mesi per gli spumanti non d’annata, 30 mesi per i millesimati e ben 60 mesi per le riserve), si scoprirà la tipologia Satèn che è esclusiva del Franciacorta, nonché infine tutti gli accorgimenti per servire e degustare il Franciacorta al meglio. A cena l’offerta prevede una bottiglia di Franciacorta ogni due partecipanti.

L’anno si concluderà con una crociera più lunga e dall’offerta culturale più variegata poiché si andrà da Malta alla Florida passando per la penisola iberica, e si parlerà anche di arte, moda e benessere, ma sempre in compagnia di un buon calice di Franciacorta.

Già definite pure le crociere per il 2018: ad aprile si partirà da Genova per fare  tappa a Marsiglia, Barcellona, Cadice, Lisbona, Vigo, Southampton, Le Havre e Amburgo; tra luglio ed agosto sarà la volta di una crociera tra l’Islanda e le isole scozzesi; a fine agosto si farà il tour dei porti del Regno Unito e dell’Irlanda; per chiudere l’anno alla grande con una lunga crociera dal Portogallo sino al Brasile.

Per ulteriori informazioni:
Sig.ra Mariuccia Ambrosini cell. 338 6725080
mail mariucciambrosini@gmail.com

mercoledì 28 giugno 2017

Antiche Tradizioni e leggende:29 giugno , La mamma di San Pietro

Il 29 giugno , giorno di San Pietro..."Chi è nato quì ben lo sa, il bagno nel lago non si fà! "

Una leggenda narra che la madre di San Pietro fosse una donna malvagia, che durante la sua vita non aveva mai compiuto una buona azione. Per questo, quando morì, andò all’inferno. Pietro riuscì con le sue preghiere ad ottenere di poter portare con lui in Paradiso la propria madre, e così dal Paradiso venne buttata una lunghissima e grossa corda che arrivava fino all’Inferno. La madre di Pietro poteva così arrampicarsi e raggiungere il proprio figlio, ma dietro di lei si attaccarono anche altre anime dannate, desiderose di uscire dal quel terribile luogo. La madre di Pietro se ne accorse, e nonostante fosse quasi in cima e vicina quindi al proprio figlio, cercò furiosamente di scacciarle. Lo fece con così tanta forza e accanimento che perse l’equilibrio e scivolò con loro nuovamente all’Inferno. La corda venne quindi ritirata e non le fu più concesso di risalire. Pazza d’odio e di rancore verso tutti, da quel giorno, la madre furibonda di Pietro, esce dall’Inferno proprio nel giorno della festa dedicata alla santità del figlio, il 29 giugno, scatenando furiosi temporali e aggirandosi sul fondo del lago. Si dice che tenti di afferrare le gambe dei bagnanti per vendicarsi con suo figlio che non l’ha portata in Paradiso e vuole trascinare almeno un’altra anima all’Inferno.

Antiche Tradizioni: 28- 29 giugno La barca di San Pietro

Nella notte tra il 28 e 29 giugno una tradizione legata all'apostolo vuole che un uovo diventi un oracolo. Un po’ in tutta l’area alpino-padana la notte della vigilia del giorno di SS. Pietro e Paolo, più particolarmente nelle realtà rurali, è antica usanza farla realizzare ai bambini.. 

Consiste nell’usanza di porre un contenitore di vetro riempito d’acqua su un prato e nel far colare nell’acqua un albume d’uovo. In alcune tradizioni, il contenitore deve essere lasciato per tutta la notte all’aria aperta, per assorbire la rugiada.

LE VELE DI UNA NAVE

Il mattino seguente si dovrebbero trovare nell’acqua delle strutture, formate dall’albume, che ricordano le vele di una nave. Secondo il folklore popolare, sarebbero prodotte da San Pietro, che soffiando nel contenitore di vetro farebbe assumere all’albume la giusta conformazione.



COME UN ORACOLO

L’usanza della barca di San Pietro aveva lo scopo di «decifrare» il futuro, soprattutto meteorologico, semplicemente impiegando un vaso pieno d’acqua e un uovo. Dalla forma della barca e il numero di vele e di alberi si sperava di indovinare se le condizioni atmosferiche sarebbero state favorevoli ai raccolti o se i componenti della famiglia sarebbero stati in salute 
LE “QUATTRO” TRADIZIONI

Secondo tradizione questa forma assunta dalla chiara dell’uovo è la barca di San Pietro, che alla vigilia della festa ha voluto mostrare la sua vicinanza ai suoi fedeli.

In altri paesi si narra invece che sia la barca dell’apostolo Pietro, pescatore e traghettatore di anime, usata per diffondere nel mondo la fede di Cristo.

In altri ancora si tramanda la storia che questa barca sia quella che Pietro ha usato per scendere all’ inferno e liberare la madre e accompagnarla in cielo 
Questa tradizione propiziatoria consiste nel riempire un recipiente o un bottiglione, con una capienza minima o superiore ad un litro, di acqua. A questo punto si deve riversare al suo interno la “chiara” di un uovo fresco (mi raccomando solo l’albume, non il tuorlo!), e porre il tutto all’aria aperta per tutta la notte, per far sì che la rugiada notturna ne accompagni la composizione. 

Il giorno dopo, di buon ora, sempre che la nottata sia stata serena, come per incanto, l’uovo avrà assunto una forma allungata che ricorderà la forma di un’imbarcazione e c’è chi afferma di vedervi anche la sagoma dell’apostolo intento a pescare.

Questa antica tradizione che proviene da lontano racchiude in sé un’ambivalenza simbolica: quella sacra e quella profana. La valenza sacra è rappresentata sicuramente dalla forma della barca che rappresenta l’apostolo che in origine era un semplice pescatore. Mentre la valenza profana consiste nell’interpretazione divinatoria del simbolo.

Secondo la tradizione le chiavi di interpretazione sono le seguenti:

Se la conformazione dell’imbarcazione è nitida ed affusolata ed è ben visibile l’albero e la vela sarebbe segno di buon auspicio. Oltre a ciò essa aiuterebbe gli agricoltori nell’ interpretazione meteorologica a venire, o meglio, sempre se la forma è nitida si prevede tempo sereno ed asciutto, mentre se la forma è dilatata si prevede l’arrivo della pioggia. 

Sicuramente l’origine di questo rito propiziatorio va ricondotto alle festività del Solstizio d’Estate, data importante per le popolazioni di origine celtica e i cicli agricoli.

Si racconta che ciò accade solo in questa notte magica... ma se non ci credete potete provarci!.

Nel bergamasco si legge in maniera un po’ diversa l’oracolo dell’albume, se esso forma una barca con vela la sposa avrà un figlio e la zitella troverà marito.

L’ORIGINE DEL FENOMENO

Ma perché si forma questa barca di San Pietro la notte del 29 giugno? In realtà si formerebbe anche il giorno prima o il giorno dopo, perché le condizioni per cui questo fenomeno accada sono simili nei giorni intorno a quella data, sole caldo di giorno e temperature ancora fresche e umide di notte.

LA RESISTENZA DELL’ALBUME

Siccome la densità della chiara dell’uovo è di poco superiore a quella dell’acqua, essa tende ad affondare e rimanere sul fondo; l’acqua fredda raffredda il contenitore che a contatto con la superficie calda dal sole della terra o del davanzale della finestra subirà un trasferimento di calore formando dei moti convettivi, cioè l’acqua riscaldata dalla terra tenderà ad andare verso l’alto, il problema avviene quando incontra la resistenza della chiara dell’uovo che tenderà a trascinare con se e quindi a formare la famosa barchetta.

Quindi è facile intuire come più la giornata abbia scaldato la terra più la barchetta assumerà una forma più complessa
www.terraorobica.net

venerdì 2 giugno 2017

ANTICA PIEVE DELLA MITRIA A NAVE (BS) APERTURE ESTIVE STRAORDINARIE


Gli Amici Antica Pieve della Mitria Onlus hanno deciso di effettuare l'apertura per tutte le domeniche fino ad ottobre, aderendo all'apertura dei Musei nella prima Domenica del Mese, promossa dal Ministero dei Beni Culturali, ed estendendola a tutte le domeniche.
La decisione è stata presa in seguito al successo di partecipazione di esperti e di pubblico al Convegno di studio per approfondire la conoscenza di questo sito museale con l’apporto di alcuni dei maggiori studiosi di archeologia, storia, conservazione dei beni Culturali italiani che si sono interessati di questa Pieve "Una controversa storia millenaria tra arte, fede e cultura" ed alle visite guidate al complesso della Pieve, per la giornata internazionale dei Musei svoltasi il 20 maggio scorso.

L’antica Pieve della Mitria, a Nave (Via Pieve Vecchia, 20, dotata di ampio parcheggio e raggiungibile anche con i mezzi pubblici – linea 7 o metro+ linea 7)
Da domenica 4 giugno :
- prima domenica del mese 
  mattino: dalle ore 9.00 (dopo la Santa Messa) fino alle 11.00 con ultimo ingresso alle ore 10.30
    pomeriggio: dalle 16.00 alle 18.30 con ultima ingresso alle ore 18.00
- seconda e quarta domenica:
   pomeriggio: ore 16.00-18.30 
- terza domenica:
    mattino: ore 9.00-11.00

mercoledì 31 maggio 2017



"Marenzio Plays" è il titolo di una nuova importante rassegna concertistica che nasce dalla collaborazione del Conservatorio di Musica Luca Marenzio di Brescia con Scuole di Musica e Accademie della Provincia (e non solo) convenzionate, che ospitano selezionati studenti dell'importante istituzione bresciana in un calendario ricco di eventi. Per info 348 7842923

lunedì 29 maggio 2017

Vuoi provare l'emozione della voga alla veneta su un vero Naet del lago d'Iseo? grazie a "A.S.D Gente del Lago- Amici del Naèt" di Predore lo puoi fare!

L'invito arriva da "A.S.D Gente del Lago- Amici del Naèt" gruppo storico di Predore.

Interessante e curiosa occasione per conoscere, avvicinarsi e magari appassionarsi alla "voga alla veneta", ossia in piedi,  con la possibilità di provare diversi tipi di imbarcazioni dal naet classico, a quello per ragazzi, alle vip in alluminio o alle bisse a 4 rematori.

La possibilità nasce dall'accordo stipulato con il gruppo di Clusane "G.s. Clusanina", squadra storica detentrice della bandiera del lago lega bisse, per poter usufruire di tali imbarcazioni.

Una volta presa confidenza con le barche e dopo un periodo di allenamento sarà anche possibile partecipare ai campionati agonistici confrontandosi coi più forti rematori del lago d'Iseo e dei vari laghi.

Se interessati contattare il n. 348 7536720
Il naet nasce come antica imbarcazione dei pescatori, lo puoi trovare solo quì sul lago d'Iseo, la sua è una storia davvero molto antica, pare risalga addirittura ancor prima del settecento. Il legno utilizzato è il castagno selvatico per l'intelaiatura ed il larice per il resto. Pochissimi i maestri d'ascia che custodiscono i segreti di questa unica imbarcazione, tanto che un esemplare lo potete trovare come una rarità presso il "National Maritime Museum" a Londra.

Ha due scalmi in vetroresina con finiture in legno lunga 7 mt pesa 215 kg, con i remi anch'essi in legno lunghi 4.40 mt adagiati sullo scalmo da un anello in teflon che va ad ancorare in un punzone di ferro che fuoriesce dallo scalmo.
Campione del naet è la Polisportiva di Montisola.
Per visitare i cantieri:
Cantiere nautico Archetti Ercole, maestro d’ascia, Via Peschiera Ma raglio, 4 – 25050 Monteisola (BS), Tel 030/9886205;
Cantiere nautico Monteisola, via Peschiera Maraglio, 1- 25050 Monteisola (BS) Tel e Fax 030/9886219, info@montisolabarche.it, www.montisolabarche.it 

La Vip invece è una imbarcazione con la stessa forma del naet ma completamente in alluminio sempre a due remi divisa a metà ed assemblata insieme con delle viti, scalmi in acciaio, remi in legno od anche in carbonio.

La bissa invece è un' imbarcazione tutta in legno, tipica del lago di Garda, stretta e bassa, come una lancia, a quattro scalmi cioè con 4 rematori, remi in legno anch'essa ma con le pale più larghe, molto leggera e veloce.

Queste tre tipi di barche vengono utilizzate nei vari campionati remieri di ogni categoria.

(grazie per le informazioni a Emanuele Ghirardelli)



giovedì 25 maggio 2017

RISERVA NATURALE DELLE TORBIERE DEL SEBINO III concorso fotografico "Franco Bettini"

Al via la 3^ edizione del concorso fotografico Franco Bettini promosso dalla Riserva Naturale Torbiere del Sebino.
"Vivere la Riserva...senza lasciare tracce" è il tema del concorso 2017.
Il regolamento è disponibile nel seguente LINK :
- segreteria@torbiere.it
- tel. 030-9823141
A tutti gli appassionati di fotografia e agli amanti delle "nostre" straordinarie torbiere che decideranno di partecipare a questa bella iniziativa, nel nome e in ricordo del mio papà, auguro buon divertimento e in bocca al lupo......

PISOGNE "Lido Goia" c'è tempo fino al 19 giugno per presentare le offerte

Pubblicato il bando per la gestione dell'area balneare "Lido Goia" con annesso bar/ristorante.
Scadenza presentazione offerte il giorno 19 giugno alle ore 12.
durata del contratto 6 anni rinnovabili 
quota annuale euro 45.000,00 più IVA