sabato 30 dicembre 2017

Descrizione generale dello Stabilimento dedicato alle Belle Arti in Lovere dal Conte Luigi Tadini cremasco (1837 Stamperia Crescini-Bergamo) estratto























Bando Bellezza@Italia euro 230mila al progetto: “Il filo della memoria. Santuario della madonna del Corno di Provaglio d'Iseo"

Progetto selezionato nell'ambito del bando: "Bellezza@ - Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati":  “Il filo della memoria. Santuario della madonna del Corno di Provaglio d'Iseo" finanziato con 230.000 euro
Foto Alessandro Bazzana

















 DESCRIZIONE DI CARATTERE STORICO ARTISTICO RELATIVA ALL’OGGETTO

Il santuario della Madonna del Corno, eretta agli inizi del ‘500, si trova su una parete rocciosa del Monte Cognolo a strapiombo sull’abitato di Provaglio di Iseo. Dal suo sagrato si gode di una vista spettacolare sull’anfiteatro morenico della Franciacorta, sulla Riserva Naturale Torbiere del Sebino e sull’abitato di Provaglio d’Iseo: per tale motivo è individuata come visuale sensibile dal Piano Territoriale Paesaggistico Regionale e dal Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Brescia.
INFORMAZIONI SULLO STATO DELLA CONSERVAZIONE
Il complesso monumentale del santuario è stato interessato nel passato da interventi di manutenzione sporadici e realizzati per contrastare l’insorgenza di cause di degrado contingenti; ciò nonostante queste azioni, anche se non risolutive, hanno consentito di impedire il peggioramento delle condizioni generali.
Sono in corso di realizzazione interventi di manutenzione straordinaria a cui seguiranno i presenti interventi di restauro delle tavelle della copertura.
INFORMAZIONI SULLA FRUIZIONE E ORARI DI APERTURA
Sabato pomeriggio
Domenica intera giornata
Su prenotazione per gruppi e scolaresche
DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA
RIFACIMENTO COPERTURA CONSOLIDAMENTO ARCHI TRASVERSI RESTAURO INTONACI PROSPETTI E CAMPANILE RESTAURO TAVELLE DEL TETTO
Foto Fulvio Sina 

Bando Bellezza@Italia euro 300mila al progetto: “VIAGGIO TRA I MONTI E LE ACQUE DI LEONARDO fra schizzi, disegni, dipinti, studi scientifici ed eccellenze turistico-culturali”

Progetto selezionato nell'ambito del bando: "Bellezza@ - Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati": "Viaggio tra i monti e le acque di Leonardo" finanziato con 300.000 euro
PROGETTO: “VIAGGIO TRA I MONTI E LE ACQUE DI LEONARDO 
fra schizzi, disegni, dipinti, studi scientifici ed eccellenze turistico-culturali” 

PREMESSE: Gli studi sulla presenza in Lombardia di Leonardo da Vinci hanno ricevuto nuovi stimoli da ricerche storiche e nuove analisi dei dipinti e disegni riferibili ai suoi soggiorni milanese, in particolare al primo (1482 – 1499). Queste ricerche hanno superato la fase delle ipotesi o delle suggestioni, identificando precisi luoghi del paesaggio lombardo e itinerari da egli percorsi. 

OGGETTO: Il tema oggetto di trattazione si ispira, in particolare, alle ricerche svolte da Sandro Albini, riassunte in un suo recente testo in cui si sviluppa ed analizza il rapporto tra gli sfondi della “Gioconda”, della “S. Anna” “Madonna dell’Aspo” ed i disegni “Schizzo del lago di Iseo e del fiume Oglio”, “Temporale su una vallata” e “Vista di un mulino su un laghetto”, con i paesaggi del Lago di Iseo, del fiume Oglio, dalla Valle Camonica e della Valcalepio. Ugualmente altri scritti e disegni di Leonardo richiamano in maniera incontrovertibile monti e luoghi della Brianza, del Comasco e della Valtellina (Grigne, Arera, fiume Adda), come da studi condotti da Luigi Giuseppe Conato e dal Prof. Augusto Marinoni. Tutto ciò stimola la riflessione sulla presenza di Leonardo in Lombardia, con particolare attenzione al suo interesse per i fenomeni idrogeologici, la formazione dei monti, il ciclo delle acque e dei ghiacci. 

SVILUPPO DEL PROGETTO: Svolgimento di attività scientifiche finalizzate alla ricerca, selezione ed organizzazione di documenti e materiale, per approfondire singoli aspetti, promuovendo confronti tra studiosi. Si tratta, a partire da documentazione già in parte disponibile, di produrre e organizzare materiale, sia in forma espositiva sia documentaria utile per presentazioni itineranti oltre che per i media, progettando una mostra. La “Mostra” comprenderà ed illustrerà materiale documentario e fotografico relativo ai luoghi leonardeschi del bacino camuno – sebino, con possibile estensione anche ad altri luoghi lombardi. Essa si articolerà su diversi livelli in funzione della proposta culturale da rivolgere ai diversi ambiti di interesse: Scientifico – Divulgativo – Turistico – Didattico (Scuole).

IL PIANO DI LAVORO SI ARTICOLERA’ NELLE SEGUENTI FASI: 
 Ricognizione delle opere di Leonardo per rilevare appunti, schizzi, descrizioni di elementi del paesaggio lombardo al fine di ritrovare spunti tra gli stessi e gli sfondi di opere pittoriche leonardesche.
 Approfondimento, con dimostrazione del rapporto tra Leonardo ed il paesaggio lombardo.
 Progettazione di un itinerario dei luoghi riconoscibili nelle Opere di Leonardo ed organizzazione con Enti ed Associazioni locali di visite turistiche guidate di diversa durata.
 “Leonardo Map”, viaggio virtuale nei luoghi oggetto della Mostra.
 Ospitalità, beni culturali e “Gastronomia a chilometro zero”, lungo i percorsi di avvicinamento ai siti leonardeschi, ricerca e proposta sulla cucina rinascimentale in Alta Lombardia.
 Predisposizione di un “Evento” che preveda l’organizzazione di un Convegno sul tema, predisposizione di filmati, riproduzione di documenti, organizzazione di book shop.
 Predisposizione di sito web sul quale veicolare informazioni e dibattiti.
 Progettazione ed organizzazione di una pubblicazione degli Atti del Convegno e del materiale della Mostra.
 Redazione di “Piano economico” revisionale, suddiviso per sezioni.
 mostra con Book shop – edizione catalogo – creazione Leonardo Map – itinerari gastronomici – pubblicizzazione.

PRIMA IPOTESI DI LAVORO: - Individuazione delle località di interesse:
a) Vaprio d’Adda
b) Calepio
c) Via Valeriana tra Pilzone e Maspiano di Sale Marasino
d) Via Valeriana tra Malegno e Losine
e) Breno e il Castello
f) Via Valeriana a Cerveno e Niardo (viste della Concarena e del Pizzo Badile)

Di ogni località ed ogni valle bisogna documentare:
 - Geologia e geografia - Storia
- Opere d’arte e altre presenze di beni culturali
 - strutture ricettive e di ospitalità
- Percorsi e itinerari di significato paesaggistico (anche con riferimento alle opere di Leonardo)
 - Visite a Chiese e Musei locali
- Possibili pacchetti: “Le Valli di Leonardo” articolati su 1-3-5 giorni, in collaborazione con agenzie turistiche.
- Documentazione fotografica e video della località

PROGRAMMA PER LO SVOLGIMENTO DELLA MOSTRA 
 Ricerca, selezione e raccolta documentaria.
 Organizzazione della Mostra ed eventuali connessi (proiezioni - work shop).
 Organizzazione convegno, dibattiti ed eventi culturali.
 Edizione catalogo con bibliografia ragionata.
 Formazione di sito.
 Edizione documentario.
 Realizzazione versione iPhone e iPad.

COMPONENTI 
costituzione di un gruppo di lavoro presso il Liceo Golgi di Breno composto da allievi supportati da esperti delle diverse discipline interessate alla iniziativa (storici dell’Arte, geografi e geologi, esperti di media e comunicazione, scenografi ecc.) Si ritiene che possano essere interessati e coinvolti:
 La Regione Lombardia
 Le amministrazioni provinciali di Brescia e Bergamo
 Le Comunità Montane dei territori interessati
 Il BIM Vallecamonica
 Fondazioni e Istituzioni culturali Lombarde
 Amministrazione comunale Iseo, Vaprio d’Adda, Castelli Calepio, Iseo, Sale Marasino, Breno, Cerveno

Il progetto, se ben sviluppato in tutte le sue articolazioni, potrebbe risultare di interesse anche in contesti più ampi a partire dalle varie fiere del turismo lombardo. In esso, con diversi ruoli di sostegno e supporto, possono essere coinvolti autorevoli personalità delle istituzioni citate, della cultura, dell’arte, di promozione del turismo di qualità.

http://www.liceogolgi.it/pagine/progetti/proegetto_Leonardo/

PISOGNE da “Progetto Bellezza” 1.140.100 euro per la riqualificazione del teatro parrocchiale pisognese

Progetto: "Bellezz@-Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati" 

L'intuizione di candidare il progetto d'intervento al Bando Bellezza@Italia è stato  dell'onorevole Marina Berlinghieri deputata PD, che ne ha seguito costantemente l'evoluzione.
Un ottimo progetto ed un finanziamento importante di ben 1.140.100 euro, da parte del Governo, per consentire la realizzazione della struttura - nell'immediata vicinanza della chiesa principale -, che sta nascendo sulle ceneri del vecchio teatro - ormai inutilizzabile - di una vera e propria sala polivalente, in cui verranno proposte iniziative di elevato stampo culturale (convegni, concerti, teatro, dibattiti): un luogo che manca, sia sul territorio pisognese, che in quello della Bassa Vallecamonica e del Sebino.

I lavori , iniziati nel 2016, grazie anche al sostegno del Comune di Pisogne che ha contribuito con 300 mila euro e, grazie ad una convenzione stipulata con la parrocchia di Santa Maria Assunta,  beneficerà, tra le altre cose, dell’utilizzo gratuito dello stabile per quindici eventi all’anno organizzati dall’Amministrazione civica. 

«Crediamo sia una iniziativa importante - commenta Lorenza Gorini, assessore alla Cultura, che con Claudio Faustini, consigliere delegato al Patrimonio cittadino, ha gestito l’accordo - perchè il teatro, che a Pisogne mancava, potrà essere utilizzato non solo dai pisognesi, ma anche dai comuni vicini: sarà un vanto per l’alto Sebino e la bassa Valcamonica; uno spazio in cui potremo proporre eventi di alto livello».

Nella provincia di Brescia finanziati altri due progetti:
Santuario Madonna del Corno - Provaglio d'Iseo - euro 230 mila

venerdì 29 dicembre 2017

BOTTI o NON BOTTI , le ordinanze in Franciacorta e sul lago d'Iseo per San Silvestro e Capodanno

PADERNO FRANCIACORTA
DEROGA per l'accensione di fuochi d'artificio liberi e soggetti ad autorizzazione per i giorni di San Silvestro e Capodanno 



SARNICO 
divieto di utilizzo delle piccole mongolfiere alimentate da fiamma, 
cosiddette "Lanterne Cinesi Volanti"


SARNICO 
divieto di vendita per asporto di ogni tipo di bevanda contenuta in bicchieri di vetro 
e in bottiglie o confezioni di vetro.

PASSIRANO 
divieto di utilizzo di petardi, botti e fuochi d'artificio pirotecnici 
di qualsiasi tipologia sul territorio del comune di Passirano 

In occasione del capodanno (periodo dalle ore 01:00 del 30 dicembre 2017 fino alle ore 24:00 del giorno 2 gennaio 2018) sarà in vigore l’ordinanza che dispone il divieto, su tutto il territorio Comunale, di accensione di fuochi d’artificio, petardi e qualsiasi tipo di botti e mortaretti. Il divieto è motivato dalla necessità di tutelare la sicurezza e la quiete dei cittadini, il benessere degli animali e di non elevare ulteriormente l’inquinamento atmosferico dovuto alle polveri fini, in un periodo nel quale i valori sono già molto alti.
L’Amministrazione Comunale, pur ritenendo di dover necessariamente sovrintendere alla tutela dell’incolumità pubblica e alla sicurezza urbana, intende appellarsi soprattutto al senso di responsabilità individuale e alla sensibilità collettiva.


COCCAGLIO
Ordinanza per la prevenzione e repressione di rumori molesti e inutili nonchè di comportamenti potenzialmente lesivi della sicurezza urbana: divieto di sparo di fuochi d'artificio, petardi,mortaretti ed artifici esplodenti in genere a San Silvestro  
ISEO 
Sul territorio del Comune di Iseo non è prevista alcuna ordinanza che vieti l'utilizzo dei botti o dei petardi...valgono però' le norme previste in tutto il territorio nazionale. In particolare sono applicabili il rispetto e la sensibilità di ognuno per fare in modo che una notte di festa non si trasformi un una notte di dolore.

2018 Anno della Montagna in Lombardia- #MontagnaFuturo

"Dopo l'anno del turismo nel 2016 e quello della cultura nel 2017, il 2018 sarà l'anno della montagna". Lo ha annunciato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, al termine del convegno 'Montagna Futuro: dalle linee guida al progetto 2018-2023 per la montagna lombarda' organizzato dal sottosegretario con delega alle Politiche per la montagna, Ugo Parolo, nell'ambito di 'Montagna Futuro', il progetto di Regione Lombardia per la promozione e lo sviluppo delle aree montane. "Il territorio montano - ha ribadito - rappresenta quasi la metà della Lombardia. Dove bisogna intervenire, già lo facciamo con azioni concrete, ma vogliamo fare ancora di più per sostenere e valorizzare le nostre montagne, oltre ad attuare politiche che permettano a chi vive questi luoghi di avere le stesse possibilità di lavorare e fare impresa di chi abita in città".

Gualtiero Marchesi rimarrà nel cuore della Franciacorta

"Mi attiverò personalmente con i 22 sindaci dei Comuni coinvolti nel 'Piano territoriale Franciacorta' per pensare insieme a un doveroso tributo in onore di Gualtiero Marchesi, un personaggio che non solo ha saputo letteralmente 'inventare' l'alta cucina italiana, diventando il maestro per un'intera generazione di cuochi oggi affermati professionisti. Gualtiero Marchesi, infatti, ha creduto nelle potenzialità di questo territorio ben prima dell'esplosione del 'fenomeno' Franciacorta, impegnandosi in prima persona con il progetto dell'Albereta ad Erbusco. 

Rendergli onore è il minimo che si possa fare". Lo dice l'assessore al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città metropolitana Viviana Beccalossi, ricordando lo chef Gualtiero Marchesi che agli inizi degli anni Novanta aveva inaugurato ad Erbusco (Brescia), in Franciacorta, la sua nuova struttura l'Albereta, subito diventata esempio vincente della ristorazione e dell'ospitalità, ha creduto nelle potenzialita’ di questo territorio ben prima dell’esplosione del ‘fenomeno’ Franciacorta.

Un giovane Gualtiero Marchesi all'ingresso
dell'Albergo Mercato,
di proprietà dei suoi genitori,
 in via Bezzecca, in una foto del 1960 di Umberto Pini

"Penso - continua Viviana Beccalossi - a un premio, a una borsa di studi o anche all'intitolazione di un luogo simbolo della Franciacorta. Ma su questo sarà giusto confrontarsi con i sindaci del territorio, che proprio in questi mesi hanno trovato unità di intenti nel Piano territoriale promosso da Regione Lombardia, individuandolo come strumento di valorizzazione ulteriore di un'area geografica che è sempre più sinonimo di eccellenza. Quell'eccellenza semplice e mai banale portata avanti da Gualtiero Marchesi".

Le sue indimenticabili creazioni che hanno fatto storia.

lunedì 18 dicembre 2017

La Strada del Franciacorta fra i fondatori del Coordinamento Nazionale delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori, nuova linfa per l’enoturismo ed il turismo enogastronomico italiano


foto Rita Faggiani 
Anche la Strada del Franciacorta è fra le realtà italiane che hanno recentemente fondato il Coordinamento Nazionale delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori, con lo scopo di avere una sola voce nel confronto con le istituzioni e con gli altri interlocutori nazionali e di lavorare insieme su progetti comuni di ampio respiro e di lungo periodo. Le 23 strade che hanno approvato il Protocollo d’intesa rappresentano migliaia di aziende agricole e cantine, imprese dell’accoglienza e della ristorazione, dell’artigianato tradizionale, oltre a tantissimi enti locali e territori che custodiscono un patrimonio unico e preziosissimo di cultura, di tradizioni e di risorse ambientali e giacimenti enogastronomici ineguagliabili. Con questo accordo, intendono favorire la crescita ulteriore di un segmento turistico strategico per il futuro del paese come quello rurale, enologico e agroalimentare.
foto Fabio Cattabiani 

A rappresentare la Strada del Franciacorta in occasione della riunione che si è svolta a Castiglione del Lago, in Umbria, c’era la vice presidente Camilla Alberti, che commenta: “E' stato per me un grande onore rappresentare la Strada del Franciacorta ed essere presente alla nascita del Coordinamento Nazionale delle Strade del Vino, dell'Olio e dei Sapori Italiane "virtuose", a cui si è arrivati dopo aver condiviso obiettivi ed esperienze. Nei colleghi delle altre regioni italiane ho riscontrato moltissimo entusiasmo, passione e voglia di fare per sviluppaare il territorio in modo corale e consapevole. Le Strade dei Vini, dell’Olio e dei Sapori sono le sole realtà che promuovono un turismo consapevole, a 360°, che non si limita al semplice “andare per cantine”, ma è molto più articolato, con un’attenzione particolare al territorio.”

I fattori caratterizzanti il Protocollo d’intesa sottoscritto fra le 23 Strade sono lo scambio di buone pratiche, anche attraverso la partecipazione in maniera congiunta ad iniziative; la condivisione di materiali, informazioni e dati ritenuti di reciproco e generale interesse; la creazione di un gruppo di lavoro per studiare pacchetti turistici congiunti, attività didattiche e formative, attività promozionali, educational tour per buyers, educational per giornalisti;incentivare il raggiungimento di standard di qualità elevati per l’attività delle singole strade; lo studio e l'attuazione di accordi culturali, commerciali e promozionali incrociati; l’impegno alla diffusione all’interno della propria Federazione Regionale dei contenuti dell’accordo e all’estensione della sua valenza nella Regione di riferimento; l’impegno ad operare congiuntamente nella ricerca delle risorse indispensabili per la realizzazione di progetti condivisi e nella ottimizzazione di quelle esistenti, sia a livello nazionale che comunitario; la collaborazione tra i firmatari e con Enti, Associazioni, Consorzi di settore per costruire un sistema destagionalizzato dei flussi turistici e la valorizzazione dei servizi essenziali del territorio.

Queste le Strade e le Federazioni che lo hanno siglato. Lombardia: Federazione delle Strade dei Vini e Sapori della Lombardia, Strada del Franciacorta. Umbria: Strada dei Vini dei Colli del Trasimeno, Strada del Sagrantino, Strada dei Vini del Cantico, Strada dell’Olio evo Dop Umbria, Strada dei Vini Etrusco Romana e l’Ass. Regionale Strade dei Vini e dell'Olio dell'Umbria. Toscana: Federazione Strade dei Vini e dei Sapori di Toscana, Strada dei vini di Cortona, Strada del Vino e dell'Olio Lucca Montecarlo e sapori di Versilia, Strada del vino nobile di Montepulciano e sapori della Valdichiana Senese. Sicilia: Strada del vino e dei sapori Val di Mazara, Federazione delle Strade del vino e dei sapori di Sicilia, Strada del vino e dei sapori dell'Etna. Lazio: Strada del vino e dei prodotti delle Terre Etrusco Romane, Strada del vino Terre Casanese di Olevano Romano. Puglia: Strade dei vini Doc Castel del Monte Puglia. Trentino: Strada del vino e dei sapori del Trentino. Veneto: Strada del Prosecco e vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene, Strade della Valpolicella, Strade del vino Soave, Strade del vino Colli Euganei. Piemonte: Strade del vino e dei sapori dei Colli Tortonesi, Strada del Barolo e grandi vini di Langa. Emilia Romagna: Strada del vino e dei sapori dell'Appennino Bolognese.

Il Protocollo avrà decorrenza a partire dal prossimo 1 gennaio. Le Federazioni e le Strade al momento non presenti nel gruppo potranno entrare a far parte del Coordinamento entro il 31 dicembre 2017. I firmatari del Protocollo poi, definiranno le nomine dei cinque membri del Comitato di Coordinamento che avrà rappresentanza nazionale (nord-est, nord-ovest, centro, sud e isole), tra i quali verranno eletti un portavoce nazionale ed un vice.

Per informazioni: Associazione Strada del Franciacorta

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La Strada del Franciacorta

La Strada del Franciacorta è un percorso di 80 km che parte dalla città d’arte di Brescia, si snoda su colline tappezzate da vigneti e punteggiate da caratteristici borghi, castelli e antiche ville, e giunge sulle sponde del lago d’Iseo. Nata nel 2000 dalla sinergia tra operatori privati (aziende vitivinicole, produttori di prodotti tipici e artigiani, alberghi, dimore storiche, ville in affitto, ristoranti, trattorie, osterie, wine bar, aziende agrituristiche, campeggi, enoteche, agenzie viaggi, campi da golf, noleggio biciclette) ed enti pubblici e privati (Comuni, associazioni per la promozione del territorio), è stata fra le prime Strade del Vino a nascere in Italia ed è fra le più attive e conosciute. Il suo scopo è quello di promuovere e sviluppare le potenzialità turistiche, in particolar modo legate al turismo enogastronomico, della Franciacorta. I soci sono 227. Socio onorario è Gualtiero Marchesi. La presidente è Lucia Barzanò.

TAVERNOLA BERGAMASCA : 1849 era presidente del Consiglio Camillo Benso Conte di Cavour e quì, oggi come allora, si sfornava il pane fresco

LA PANETTERIA ZATTI DI TAVERNOLA BERGAMASCA HA FESTEGGIATO 170 ANNI DI "ATTIVITA' STORICA"
La storia di questa Panetteria tavernolese riserva sorprese circa il periodo dell’inizio dell’attività, man mano che si trovano e si studiano documenti. 
Proprio recentemente si è venuti in possesso di un documento importante, giacente nell’Archivio storico della CCIAA di Bergamo c/o Archivio di Stato Bergamo: N. iscrizione 2048 in data 11/12/1849 di Zatti Giuseppe fu Alessandro per l’attività di Fabbricazione di prodotti di panetteria e Commercio al dettaglio di pane. Nelle NOTE viene riportata come data di inizio dell’attività: “da diversi anni”. Da ciò si presume che la data del 1849 sia solo quella burocratica di iscrizione alla CCIAA di Bergamo, ma che in pratica il vero inizio di questa attività famigliare di “Prestino” sia databile molto prima.
Un’altra fonte interessante è l’archivio storico dell’ente Pio Istituto Cacciamatta di Tavernola, ora Fondazione Buonomo Cacciamatta 1836 – ONLUS, studiato dalla tavernolese dott.ssa Simona Bettoni per la sua tesi alla facoltà di Economia e Commercio di Brescia nel 2004; si è rivelato una fonte molto importante per la conoscenza dell’economia tavernolese dal 1854 in poi poiché conserva in modo ordinato mandati di pagamento, elenchi e ricevute per prestazioni e per acquisti. Da questi documenti inoltre si possono desumere i luoghi e le modalità delle spese, il linguaggio, i pesi, le misure, i valori e anche i locali utilizzati, oltre alla tipologia delle varie merci acquistate. Le indicazioni relative agli acquisti fatti in Tavernola nei vari anni, rilevano anche l’evolversi nel tempo di alcuni negozi. 
Fin dall’apertura nel 1854 il Pio ricovero si riforniva di pane dall’unico “prestinaio” di Tavernola, Giuseppe Zatti fu Alessandro. A lui si dava la farina che veniva restituita “in pane e paste” al prezzo della sola manodopera. Questa modalità fu mantenuta per moltissimi anni avendo il Pio ricovero disponibilità di frumento coltivato nei suoi terreni della Franciacorta. A Giuseppe Zatti seguirono i discendenti Alessandro, Antonio (è rimasta famosa la sua pubblicità pubblicata sulla Guida del Lago d’Iseo del Dott. Bernardo Sina nel 1896 per le “ciambelle del papa” ottenute con un procedimento abbastanza elaborato e del quale non c’è, purtroppo, traccia scritta degli ingredienti), Alessandro (14 febbraio 1903 - 17 febbraio 1986) con la moglie Catina Sorosina (5 maggio 1920 - 17 ottobre 1996) e Cornelio (31 gennaio 1947) con la moglie Rosa Martinelli, che ora si avvalgono dell’aiuto della figlia Francesca con il marito Eugenio. Ognuno di questi titolari ha saputo dare un’impronta personale e creativa alla produzione dei prodotti del forno. 

Un ruolo importante l’hanno avuto anche le mogli impegnate non solo ad assicurare la discendenza, ma ad operare anche nel negozio fin dalle prime luci dell’alba, lasciando di sé un ricordo di donne capaci di creare un particolare contatto umano con i clienti e divenendo, a volte, il simbolo del pane, come è avvenuto, ad esempio, per la mamma di Cornelio, denominata “Catina del pà”.

Dopo il pane e pasta fu la volta delle preparazioni dolci come la sfongada, un pane dolce dalla lunga lavorazione imparentata con la spongada della vicina Val Camonica, un tempo si trattava di dolci particolari, preparati soprattutto in occasione della Pasqua. 
Mentre nei primi del '900 fa la sua comparsa la Turta dè Marene preparata con pasta frolla e amarene cotte, ma nulla a che vedere con marmellate o confetture, poiché tradizionalmente si preparavano riponendo le amarene stesse, denocciolate, in barattoli di vetro e lasciandole cuocere al sole. 
Se volete assaggiare queste specialità non dovete fare altro che una bella gita a Tavernola Bergamasca! ne vale la pena!


(credits Prof. Pietro Bettoni)

Via Chiesa, 1-Tavernola Bergamasca (BG)
tel. 035 932027
francesca.zatti@gmail.com
Orari di apertura:
lun 8 - 12.30
mar mer gio ven sab anche 16 - 19.30-dom chiuso


venerdì 1 dicembre 2017

Sebino e Franciacorta Mercatini di Natale 2017

CASTEGNATO – Franciacorta 8–10 dicembre Aspettando il Natale… Bancarelle di commercianti ed esercenti, stand gastronomici con vin brulé, caldarroste e piatti locali, Piazzale del Centro Civico; ve e sa 9:00-21:00- do 9:00-18:00 Info: Comune 0302146833 www.comune.castegnato.bs.it

CORTEFRANCA – Franciacorta 10 e 17 dicembre Mercatini di Natale Frazione Timoline, piazza Franciacorta; 9.00- 19.00 Info: Pro Loco 339 7495814 www.promocortefranca.it

GUSSAGO –  3 dicembre Villaggio di Natale – Mercatini di Natale in Oratorio Bancarelle, colazione apertivo e pranzo con spiedo in compagnia, incontro con Santa Lucia Frazione Sale, Oratorio L.Pavoni, via Galli 8 9.00 – 21.00 Info: www.gussagonews.it

ISEO – Lago d’Iseo 9-10 e 16-17 dicembre Natale con Gusto XVI edizione Festival dei sapori, delle tradizioni e delle tipicità, concerti, degustazioni guidate, animazione per bambini Centro storico; 9.00-20.00 Info: Comune 030980161 www.comune.iseo.bs.it

MONTICELLI BRUSATI – Franciacorta 10 dicembre Mercatini di Natale – IV edizione Bancarelle di creativi e associazioni, mercato km0, stand gastronomico, presepe vivente e lettura poesie, musica a canti Zone Feste, via IV Novembre ; 9:00-17:30 Info: Comune www.comune.monticellibrusati.bs.it www.promonticelli.it

MONTE ISOLA – Lago d’Iseo 17 dicembre Aspettando Natale – III edizione mercatini natalizi, sfilata d'inverno con Frozen e personaggi fiabeschi, animazione, musica, musica natalizia, Aperinatale Frazione Peschiera Maraglio, dalle ore 10:00 Info: www.comune.monteisola.bs.it www.visitmonteisola.it

 OME – Franciacorta 17 dicembre Mercatini di Natale – VII edizione 150 bancarelle con prodotti ed articoli artigianali, incanti di Natale con percorso teatral musicale, filastrocche, fiabe di Natale, spiedo su prenotazione a pranzo Piazza Aldo Moro; 9:00-19:00 Info: Gruppo I Giovani e Non 3392968990 – 3389055980 FB mercatinidinataleome

PARATICO – Lago d’Iseo 3, 8-9 e 17 dicembre Mercatini di Natale Decorazioni e articoli natalizi creati da hobbisti e artigiani. Lungolago Marconi; 9.00-19.00 Info: Ass. Commercianti & Artigiani 3493511835 FB naturalmente Paratico Eventi News

martedì 28 novembre 2017

GIRO D’ITALIA N. 101, DOMANI LA PRESENTAZIONE UFFICIALE. VINO ANCORA PROTAGONISTA: NEL 2018 TOCCA ALLA “FRANCIACORTA STAGE”


Presentazione Giro d'Italia 2018 - 29 novembre dalle 17.00 su Rai2
Con il Consorzio del Franciacorta il territorio sarà protagonista del Giro nel 2018.
Domani il Giro d’Italia n. 101 si svela al grande pubblico degli appassionati di ciclismo, e il vino, come ormai accade da anni, sarà protagonista della “corsa rosa”. Come anticipato da WineNews, dovrebbe essere la Franciacorta il territorio enoico che, nel 2018 vedrà una tappa dedicata (https://goo.gl/dZfpmM). Che, però, a differenza delle ultime (dalla “Sagrantino Stage” nel 2017 alla “Chianti Classico Stage” nel 2016), non sarà una cronometro, bensì una tappa a circuito, la “Franciacorta Stage”, con arrivo a Iseo, lungo l’omonimo Lago di Iseo che con il suo microclima influisce in maniera determinante sulle vigne da cui nasce il celebre spumante Metodo Classico lombardo.

-17^ tappa(23 maggio):Arco-Iseo (wine stage)
Domani, a Roma, la presentazione ufficiale del percorso (ore 17), con le date e le lunghezze delle tappe, in attesa di conferme, per una corsa che partirà il 4 maggio 2018 a Gerusalemme, in Israele, e arriverà, salvo clamorose sorprese, il 28 maggio a Roma (www.giroditalia.it/it).

mercoledì 22 novembre 2017

Marchio di Qualità Torbiere del Sebino al "Viandante"

Giovedì 23 novembre la Presidente della Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino Emma Soncini conferirà l’attestato di servizio ecosostenibile al locale bar ristoro “Il Viandante Franciacorta” con sede presso la stazione di Provaglio, che si impegnerà per una durata triennale ad adempiere a tutte le prescrizioni previste in uno specifico disciplinare.
La presidente Soncini ha voluto sottolineare che “A fronte di un workshop organizzato dall’Ente nel corso del 2016 si è ritenuto di far collaborare due realtà: la bellissima Riserva delle Torbiere del Sebino e il territorio unico della Franciacorta. L’idea è di creare consapevolezza in merito alle modalità di turismo sostenibile e di instaurare una rete di co - marketing tra la Riserva e le strutture della zona”.
Il Viandante ha intrapreso questo percorso di qualità, sostenibilità ambientale e legame col territorio attraverso numerose iniziative di promozione; il bar ristoro inoltre serve principalmente alimenti, vini, bevande, carne, formaggi e verdure della zona.
Per quanto riguarda i rifiuti essi vengono accuratamente separati e conferiti giornalmente all’isola ecologica.
La stazione a breve sarà dotata di pannelli fotovoltaici e di centralina di ricarica per i mezzi (auto moto e bici) elettrici.
La stazione è anche Info Point della Riserva Naturale delle Torbiere dove i visitatori ricevono tutte le informazioni e i documenti necessari per una visita consapevole della stessa.


Presidente della Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino - Emma Soncini

lunedì 18 settembre 2017

FRANCIACORTA2027, cinquant’anni di DOC e un futuro tutto da scrivere

Cinquant’anni di DOC e un futuro tutto da scrivere. Franciacorta celebra i cinquant’anni della denominazione d'origine controllata progettando il proprio domani, attraverso una ricerca condotta con il sociologo Domenico De Masi, orientata a tracciare un orizzonte da qui al 2027. I risultati sono stati presentati quest'oggi in un convegno organizzato presso L'Albereta, moderato da Maria Latella, al quale hanno preso parte imprenditori come Andrea Illy (presidente Altagamma) ed Oscar Farinetti (fondatore e ideatore di Eataly), docenti come Roberta Garibaldi (Università degli studi di Bergamo) ed Andrea Rea (Università Bocconi di Milano), giornalisti enoici come Federico Quaranta (Decanter - Rai Radio Due) e Karin O' Keefe (Wine Enthusiast). A rappresentare le istituzioni il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni.

Vittorio Moretti, Presidente del Consorzio Franciacorta: Una ricerca per programmare il nostro futuro
"Come imprenditori vitivinicoli della Franciacorta abbiamo lavorato con determinazione e visione, perché questo territorio diventasse una eccellenza a livello internazionale. - ha ricordato in apertura Vittorio Moretti, presidente del Consorzio Tutela Franciacorta - Con le nostre vigne abbiamo ridisegnato il territorio, conferendogli un sapore unico. Abbiamo investito nella terra e nelle cantine con l'obiettivo di offrire alla nostra clientela la certezza di gustare un prodotto di grande qualità, che dà gioia e piacere. Ora, con questa ricerca, vogliamo guardare in prospettiva e disegnare il nostro futuro nei prossimi dieci anni. Vogliamo farlo insieme a quanti, con compiti istituzionali, hanno a cuore questo territorio, capace di unire in modo unico il sistema del vino, l'ospitalità e il turismo ambientale".

Il metodo De Masi e la positività della visione
Programmare il futuro, del resto, è fondamentale in una società post-industriale e fortemente dinamica come quella in cui viviamo. Lo ha sottolineato il sociologo Domenico De Masi, presentando i risultati della ricerca, "la prima del genere per un consorzio, ma già trattata in numerose realtà aziendali", che parte dalla convinzione che i depositari del maggior numero di informazioni per prevedere il proprio futuro di una realtà siano proprio coloro che vi operano da protagonisti. E le oltre 1000 affermazioni contenute nella ricerca ed articolata su una dozzina di temi diversi - che dal vino spaziano al processo di produzione e distribuzione, dal territorio al turismo, dal marketing alla comunicazione - "fanno emergere un ottimismo che non ho mai avuto modo di riscontrare in altri contesti".

Farinetti: siate i primi ad introdurre il biologico nel disciplinare
Un ottimismo realistico è quello che traspare dall'indagine fra gli imprenditori franciacortini. Il cammino già compiuto sin qui è infatti estremamente ricco di risultati positivi: "Bisogna essere capaci di copiare, cioè vedere un grande valore e adattarlo a se stessi. - ha affermato Oscar Farinetti - E in Franciacorta siete stati bravissimi a copiare i nostri cugini Francesi, arrivando a gareggiare in qualità con gli Champagne. Ora bisogna riuscire a fare un ulteriore salto, aggiungendo al prodotto qualcosa di identitario, che faccia la differenza, che sia fortemente legato al territorio. Bisogna saper essere unici e pertanto riconoscibili".
"Come Consorzio siete un modello, perché siete partiti con il piede giusto, promuovendo progetti comuni. - ha continuato - Il mercato mondiale del vino, che oggi vale 70 miliardi di dollari, nell'arco di dieci anni triplicherà e, anche se si comincerà a coltivare la vite in nuovi paesi, a giocarcela saremo noi Italiani e i Francesi. Il nostro segreto dovrà essere quello di saperci distinguere e, per farlo, dovremo riempire i nostri prodotti di valori immateriali. La strada maestra è quella della pulizia e del biologico, a cui dobbiamo però saper aggiungere l'identità territoriale. E, come Consorzio, vi lancio una proposta: siate i primi ad introdurre nel vostro disciplinare il tema del biologico".

Illy: Franciacorta emblema dell’eccellenza del Made in Italy
Franciacorta come emblema dell'eccellenza del Made in Italy. A sottolinearlo nel suo intervento è stato Andrea Illy, presidente di Altagamma: "Non può essere il Prosecco a rappresentare la qualità, la tradizione, l'alto di gamma. Questo ruolo tocca al Franciacorta. L'Italia è patria della bellezza, della creatività e della cultura. Ed è una bellezza capace di ispirare il prodotto, il saper fare. I Francesi sono più avanti nella finanza e nella distribuzione, ma a livello di prodotto noi abbiamo una marcia in più. La Franciacorta e il Franciacorta possono rappresentare la dolce vita italiana. Lasciamo pure al Prosecco l'aperitivo e allo Champagne le grandi occasioni".

Rea: chi acquista il Franciacorta vuole fare un’esperienza unica e memorabile
Concorda su questa prospettiva anche Andrea Rea: “Il mondo del vino è oggi fortemente integrato con il cibo e il turismo. In questo scenario, se l'Italia rappresenta il palcoscenico, Franciacorta può essere l'orchestra, le aziende i singoli musicisti. È però necessario costruire un'identità territoriale, la sola capace di fare la differenza. Quando si acquista un Franciacorta, infatti, il consumatore vuole fare un'esperienza che sia unica e memorabile. Per questo è importante essere diversi, investendo sulla identità specifica, in modo olistico, così che il consumatore riesca a memorizzarla. Ciò vale sia anche per il consumatore digitale". Quanto ai mercati ai quali rivolgersi, prima della Cina Rea suggerisce gli Stati Uniti: "La Cina è un mercato da approcciare con grade attenzione, in termini di distribuzione sia online che offline. Occorre evitare di delegare la distribuzione, perché il rischio è la perdita dell'identità".

O’Keefe: Puntare sul mercato statunitense con vini a dosaggio zero e vitigni autoctoni
L'invito a guardare con maggiore attenzione al mercato americano viene anche da Karen O'Keefe: "In questo momento il Franciacorta è poco presente nelle enoteche, non ha sufficiente visibilità tra i consumatori. Mentre, una volta che viene assaggiato al ristorante, il Franciacorta viene apprezzato. Vi invito quindi a investire per far crescere visibilità e conoscenza del Franciacorta negli Stati Uniti, differenziandosi dallo Champagne, per esempio lavorando di più sui vini a dosaggio zero o sperimentando I vitigni autoctoni, come l'Erbamat. E poi lavorate per distinguervi anche a livello turistico: avete un patrimonio unico che va valorizzato".

Garibaldi: il gastroturista, un target da colpire
Valorizzare il territorio è anche l'obiettivo che in questi anni ha perseguito un progetto come East Lombardy: "East Lombardy - ha spiegato Roberta Garibaldi - ha dimostrato che è possibile e doveroso fare rete, valorizzando l'enogastronomia a favore di un turismo che abbia un approccio sostenibile. Il gastroturista vuole vivere esperienze legate al cibo e alla cultura. Ed è un consumatore in forte crescita, in Italia è nel mondo".

Quaranta: raggiungere le giovani generazioni e trasmettere loro un messaggio di valore
Ripartire dai valori autentici del territorio: è questo il messaggio raccolto da Federico Quaranta nel sondaggio lanciato attraverso Decanter che ha coinvolto circa 1 milione e 200 mila persone. Un sondaggio da cui è emerso che il 23% vuole un Franciacorta biologico, il 18% un Franciacorta sostenibile, il 17% un Franciacorta che sia etico, estetico e parli del territorio, il 10% identitario. “Occorre però lavorare ancora perché il 12 per cento degli ascoltatori non conosce il Franciacorta. – ha affermato Quaranta – Quanto ai giovani, sono molto più preparati ed informati, ma anche sono fortemente orgogliosi di ciò che nel mondo trasmette i valori di eccellenza. Bisogna saperli raggiungere e convincerli: questa è la sfida”.

Maroni: L’impegno di Regione Lombardia per valorizzare il territorio, il turismo e la viticoltura
Non è un caso che, proprio sul turismo, Regione Lombardia abbia in questi anni investito risorse significative: "La nostra regione è conosciuta per il suo dinamismo industriale. - ha sottolineato il governatore Roberto Maroni - Ma le potenzialità della Lombardia in ambito agricolo, turistico e culturale sono straordinarie. Nel 2016 abbiamo ospitato l'evento turistico e culturale più importante al mondo, proprio sul lago di Iseo. Inoltre in Lombardia abbiamo ben 11 siti Unesco. Da parte nostra lo scorso anno abbiamo investito ben 30 milioni di Euro per valorizzare il turismo lombardo, quest'anno lo stiamo facendo con la cultura. Dobbiamo proseguire, ma siamo sulla strada giusta. E dobbiamo farlo senza creare contraddizioni tra le molteplici vocazioni di questa regione".
In questa direzione si colloca il PTRA di Franciacorta, approvato all'unanimità nel luglio scorso dal Consiglio regionale: "Si tratta di uno strumento con cui governare questo territorio, valorizzandone la specificità di area produttiva di vino e olio. Un provvedimento condiviso con 22 comuni, che mette al centro la vocazione agricola della Franciacorta. Ugualmente importante è l'accordo che abbiamo raggiunto con 13 comuni del Lago di Iseo per realizzarvi una pista ciclabile lunga 60 km, investendovi 10 milioni di Euro".
"Al Consorzio chiedo di essere - ha concluso Maroni - non solo uno strumento di tutela ma anche di promozione, in una virtuosa sinergia pubblico-privato"

domenica 3 settembre 2017

COCCAGLIO «I Tesori della Fondazione Mazzocchi» Museo d’arte orientale

Museo d’arte orientale di proprietà della Fondazione Pompeo e Cesare Mazzocchi.


Il primo, bachicoltore, fu quindici volte in Giappone, portando con sè al ritorno una straordinaria collezione; il secondo, suo figlio, nel 1961 lasciò tutti i beni ai Comuni di Coccaglio e Torbole Casaglia, che costituirono la Fondazione.





Un samurai dall’espressione arcigna vigila con discrezione il tesoro custodito nella casa: un patrimonio d’arte, artigianato, cultura e tradizione del suo Paese, arrivato a Coccaglio quasi 130 anni fa. Il samurai e il compagno schierato al suo fianco risalgono ai secoli XVI e XVIII così come le centinaia di oggetti raccolti nel Museo: kimono, bambole, armature, rotoli, ventagli, porcellane, bronzi, sete, monete, mobiletti intarsiati in legno, dipinti e spade.
Via Carera, 38 - Coccaglio - Bs 
Paolo Linetti, curatore del Museo Mazzocchi
Giorni e orario apertura: Prenotazione: Obbligatoria (Telefono: 0307722837)