domenica 5 gennaio 2014

Quando a Zone (BS) c'erano i dinosauri




DOVE
Poco fuori dal paese di Zone (Brescia), non lontano dalla chiesetta del Disgolo verso la croce di Zone, sull’antica strada Valeriana, in Valurbes.
CARTA DI IDENTITÀ
Nome scientifico delle orme Brachychirotherium
Significato " mano bestiale dalle dita corte "
Superordine Arcosauri
Ordine Crurotarsi
Sottordine Rauisuchi o Suchi
Famiglia Rauisuchidi o Etosauridi
Età geologica Triassico superiore (Carnico), 220 milioni di anni fa
Dimensioni degli autori delle orme da 2 a 6 metri di lunghezza; da 0,8 a 2 metri di altezza
Peso da 100 a 600 kg
Habitat ambienti aridi e litorali marini
Distribuzione geografica Europa centro-meridionale, Stati Uniti
Stile di vita andatura quadrupede con coda sollevata e testa protesa in avanti, caccia d'agguato
Dieta carnivora e forse anche piscivora
Segni particolari insolita rotazione della mano all’esterno, quinto dito del piede curvo e tozzo
Curiosità la leggenda dei “pè de la Madona” probabilmente nasce dal ritrovamento di orme fossili simili a queste su un’altra roccia, ora distrutta, che affiorava poco più a valle


LA SCOPERTA IN NUMERI
50 in metri quadri, la porzione di roccia su cui sono impresse le orme
70 le orme scoperte
5 le “piste” o camminate rilevate
18 numero di orme che compongono la pista più lunga
5 il numero delle dita, sia nei piedi che nelle mani
35 in centimetri, la lunghezza media del piede dell’animale più grande
92 in centimetri, la lunghezza del passo dell’animale più grande
Impronte digitali per i detectives del passato
Le orme scoperte a Zone sono fossili-guida per datare le rocce in tutto il mondo


Il comune di Zone (Brescia), che si affaccia sulla sponda orientale del Lago d’Iseo, era già noto a studiosi e appassionati di geologia per le “piramidi di terra”, spettacolari forme di erosione risalenti alla fine dell’ultima glaciazione. Una approfondita indagine paleontologica conferma ora che, a meno di due chilometri dalle piramidi, su una parete di roccia formatasi nel Triassico superiore (220 milioni di anni fa), sono conservate le orme di grandi rettili arcosauri, antenati di coccodrilli e dinosauri.


Varie specie di animali hanno lasciato 70 orme, quasi tutte allineate a formare almeno 5 piste (sequenze di passi). La continuità laterale della parete di roccia fa prevedere che molte altre orme giacciano ancora nascoste dalla vegetazione e dalle stratificazioni rocciose soprastanti e sottostanti.
L’importanza della scoperta si può sintetizzare in cinque punti:
sono le prime orme di rettili risalenti all’inizio dell’era dei dinosauri trovate in Lombardia sono le orme di questo tipo e di questo periodo più grandi e meglio conservate in Italia alcune orme hanno una forma unica che suggerisce possano essere nuove per la scienza aggiungono importanti dati per la ricostruzione degli antichi ambienti dell’Italia settentrionale ci permettono di mettere in relazione rocce e fossili in varie parti del mondo, aiutandoci a comprendere meglio i primi passi dell’evoluzione dei rettili che poi diventarono dinosauri